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lunedì 19 agosto, 2019

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La Calabria è una regione spesso sottovalutata dal punto di vista culturale, ma tra le sue montagne si nascondo luoghi pregni di storia e tradizioni. Uno di questi è l’Eremo di Santa Maria della Stella, un santuario situato letteralmente tra le rocce calabresi.

Si trova sul Montestella, che sorge nel comune reggino di Pazzano, viene per questo chiamato anche più semplicemente Santuario di Montestella. Si può raggiungere partendo da Pazzano, percorrendo un sentiero che risale il monte, durante la passeggiata si può godere di una meravigliosa vista sulla vallata e sulla costa ionica.

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All’eremo si accede scendendo una lunga scalinata di 62 gradini scavata nella pietra. Nella grotta si viene accolti dall’aria mistica del santuario, che accoglie al suo interno la statua della Madonna della Stella, i dipinti con l’Immacolata Concezione, la Santissima Trinità e l’adorazione dei pastori. Interessante è anche il frammento di un affresco di arte bizantina raffigurante Santa Maria Egiziaca, che si pensa risalga al X-XI secolo.

La Storia

Di questo eremo si ricorda il nome dell’egumeno Cristodulo, vissuto nell’XI secolo, che durante le prime incursioni saracene fuggì in Grecia. Con la fine dell’invasione Paolo, il successore di Cristodulo, riportò, dal vicino borgo di Stilo, molti manoscritti che costituirono parte della biblioteca dell’eremo di Santa Maria. Dal 1096, in epoca Normanna, l’eremo diventò un monastero minore e il Conte Ruggero I cedette al vescovo di Squillace, Giovanni Niceforo, l’Abbazia di S. Giovanni Theresti di Stilo, l’Abbazia di S. Leonte, la Chiesa di San Nicola e Santa Maria della Stella. Diventò Santuario nel 1522 e vi fu collocata per la prima volta la statua della Madonna della Stella che vediamo oggi. Da eremo di chiesa bizantina diventa così col passare degli anni santuario della Chiesa cattolica, e le vecchie icone bizantine vengono abbandonate mai più recuperate.

Ferragosto e le leggende

Il 15 agosto si svolgono le celebrazioni della Madonna di Monte Stella. In questa occasione si tiene un pellegrinaggio alla grotta percorrendo a piedi un sentiero di montagna che parte dalla “Fontana vecchia” del comune di Pazzano e arriva fino in cima, nei pressi del santuario. La festa celebra l’Assunzione della Madonna e ricorda la Dormitio Virginis bizantina.

Si tramandano molte leggende legate a questo luogo. Si racconta che, dove oggi si trova il monte, un tempo vi era un vulcano in cui aveva dimora il demonio. La Vergine riuscì a sconfiggerlo e lo gettò nell’oscurità delle tenebre. Da quel momento, per dimostrare devozione, alla salvatrice fu consacrato il luogo di preghiera che oggi vediamo.

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Un’altra leggenda fa riferimento alla statua della Madonna. Date le sue grandi dimensioni, essa non poteva essere trasportata fino al monte dalla sola forza dell’uomo. L’imbarcazione che stava trasportando la statua da Messina a Crotone si fermò a Monasterace come incastrata o bloccata da una forza sovrannaturale. Dalla Santa partì una luce che puntava alla grotta di Montestella e si racconta che dei pastori videro la stessa Madonna dirigersi verso il monte trasportata da un vitello. Arrivata sul monte, dalla parete rocciosa iniziò a sgorgare acqua che venne raccolta con due giare, ma un miracolo fece si che queste non si colmassero mai. Da allora alla Madonna della grotta e all’acqua furono attribuiti poteri taumaturgici.

In questo luogo, a poca distanza dal mare, si può respirare una pace e una tranquillità rigeneranti. È adatto non solo a persone di grande fede, ma a tutti coloro che amano visitare piccoli tesori culturali e siti naturali mozzafiato. Dal monte si può godere di un panorama suggestivo e salutare che porta la mente a viaggiare lontano da preoccupazioni.

 

copyright foto: fai.it

F. Tassi Romeo

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