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giovedì 29 luglio, 2021

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Arte e storia che si intrecciano

Proseguendo il viaggio attraverso le bellezze della costa abruzzese non potevano mancare all’appello due fiori all’occhiello nel panorama ricco di questo territorio. L’Abbazia di San Giovanni in Venere  e il borgo Rocca San Giovanni.

L’Abbazia di San Giovanni in Venere

L’Abbazia si staglia maestosa su un promontorio nel comune di Fossacesia, in provincia di Chieti. Dire che è bella diventa semplicistico: a guardarla di giorno l’idea di possanza prende il sopravvento sull’immagine che regala, invece, al calar del sole, si mostra suggestiva e misteriosa poiché illuminata dalle luci discrete che la circondano, le quali smorzano la sua apparente ruvidità.

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È composta da una basilica e il relativo monastero a pochi passi, entrambi edificati all’inizio del tredicesimo secolo. Il suo nome si deve proprio al culto della dea Venere, molto importante per i frentani in quanto a lei era deputata la cura e la conservazione della famiglia. Ma, successivamente, in nome della lotta ai culti pagani il tempio venne abbattuto e al suo posto nacque una piccola chiesa con annessa abitazione per i monaci.

L’anno mille segnava, secondo un’antica credenza, la fine del mondo e così la popolazione non si risparmiò in generose offerte che permisero l’ampliamento del complesso abbaziale, il quale subì numerosi interventi. Oggi possiamo ammirarlo in tutto il suo splendore. La facciata, con il suo portale tutto in marmo bianco (il portale della luna), racconta tra altorilievi e antichi materiali di recupero, le vicende del Battista.

L’interno

Abbazia-affreschi-rocca-san-giovanniLe numerose decorazioni esterne lasciano spazio all’essenziale semplicità dell’ambiente interno, fortemente romanico, e suddiviso in tre navate che racchiudono a loro volta dodici pilastri e archi. Il presbiterio, sopraelevato rispetto al piano dell’aula, contribuisce a rendere lo spazio ancora più maestoso. La cripta è caratterizzata da cinque meravigliosi affreschi, con Cristo protagonista in cinque diverse scene di vita.

Il Borgo

Strettamente legato all’Abbazia è il borgo di Rocca San Giovanni, le cui origini si devono a Oderisio I, abate del complesso monastico. L’Abbazia e il borgo ebbero un destino comune tratteggiato da momenti difficili, che videro il presentarsi di incendi, terremoti, incursioni di pirati turchi, per non parlare degli eventi bellici, come la sanguinosa battaglia del fiume Sangro dalla quale furono liberati nel dicembre 43 da truppe canadesi.

Rocca-san-giovanni-borgoNonostante tutto ciò, Rocca San Giovanni ha mantenuto un ricco patrimonio storico ed architettonico che le ha permesso di venire certificata come uno dei “BORGHI PIÙ’ BELLI D’ITALIA“.

Nella splendida Piazza degli Eroi sono raggruppati gli edifici più importanti, simbolo del potere civile e cristiano: La chiesa di San Matteo apostolo con l’attigua torre campanaria e il Palazzo municipale, di ispirazione classica, risalente al XIX secolo. Quest’ultimo inoltre è sede di una raccolta di opere d’arte (sculture, pitture ed incisioni) ed è concepito in modo da superare in altezza la Chiesa vicina, a sottolineare la superiorità del proprio potere.

Le sue radici medioevali non nascondono resti di massicce mura di cinta, come il ben conservato Torrione dei Filippini, a difesa degli abitanti e dell’Abbazia in caso di assedio. Perdersi tra i vicoli di questo incantevole borgo è come fare una passeggiata tra storia e tradizione, una camminata che può condurre al mare.

Il mare

rocca-san-giovanni-chieti-abbaziaSi, perché ad incorniciare questi due luoghi c’è il mare limpido, tipico di questo tratto di costa, molto amato e frequentato da turisti oltre che dalla gente del posto che ha la fortuna di beneficiarne tutto l’anno.

I suoi fondali sono inoltre impreziositi da una statua chiamata il Cristo degli Abissi, dello scultore e incisore italiano Vito Pancella. La scultura in bronzo, commissionata dai sub locali e inabissata nell’agosto del 1994, è alta 80 centimetri e pesa 15 chilogrammi.

Posizionata a oltre sei metri di profondità, su un basamento in cemento armato, solo l’anno scorso, dopo 23 anni, è stata riportata in superficie per lavori di manutenzione e ricollocata dopo qualche giorno, lì, nel mare di cui oramai è parte integrante.

Abbazia-san-giovanni-rocca

Se alle giornate di mare si associano delle piacevoli serate con del buon cibo accompagnato da ottimo vino, allora queste zone diventano la meta ideale. Rocca San Giovanni è denominata proprio città del vino. Vanta due cantine autorevoli, produttrici dei vini doc Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo. E allora un brindisi e buone vacanze a tutti! Soprattutto a chi deciderà di sostare da queste parti!

copyright foto: eccellenzediabruzzo.it, abruzzolive.it, ansa.it, abruzzoyes.it

I. Alleva

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