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lunedì 01 giugno, 2020

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Adagiata sui contrafforti del Monte Subasio, dell’Appenino umbro-marchigiano, la città di Assisi è uno dei borghi più belli e significativi della regione Umbria. Conosciuta per lo più per aver dato i natali sia a San Francesco che a Santa Chiara, la Città Serafica racchiude un vero e proprio forziere di tesori archeologici che risalgono fino al periodo Villanoviano.

Come una finestra aperta sul passato, Assisi offre scorci che attraversano le epoche romana, medioevale, rinascimentale e barocca; scorci che si susseguono e si fondono in una composizione tanto armoniosa e sorprendente da trasformare in un’esperienza quasi magica ogni visita presso la città.

Assisi, come molte altre cittadine umbre, non è molto grande e, benché sia più che possibile poter visitarne i luoghi ed i siti di maggiore interesse, sia esso religioso, artistico o archeologico, nell’arco di una singola giornata, Il modo ideale per godere appieno delle sue bellezze è quello di dedicare alla Città Serafica un intero weekend.

Investendo due giorni del nostro tempo nell’esplorazione della città, infatti, non solo potremmo immergerci secondo i nostri ritmi nella sua atmosfera senza tempo, ma avremo anche la possibilità di assaporare alcuni dei piatti della semplice, ma gustosa, cucina tradizionale umbra.

Assisi, inoltre, ospita numerose strutture ricettive per tutti i gusti e per tutte le tasche; non sarà dunque difficile trovare la soluzione più consona alle nostre esigenze.

Per iniziare in grande stile la nostra visita in Assisi non c’è luogo migliore della Basilica di San Francesco. Composta dalla Basilica Superiore, di architettura Romanico-Umbra con forti influenze lombarde, e dalla Basilica Inferiore attraverso la quale è possibile accedere alla Tomba di San Francesco, questa gigantesca basilica è il cuore spirituale di Assisi. Gli affreschi e decorazioni all’interno sono il frutto della collaborazione di grandi artisti come Simone Martini, Cimabue e Giotto; quest’ultimo ha decorato le pareti interne della Basilica Superiore con l’interessante Ciclo Francescano.

Risalendo per Via San Francesco, si raggiungono Palazzo Monte Frumentario dal suggestivo portico ad arcate e, successivamente, la piccola chiesa di Santo Stefano. Da qui si prosegue per Via Portica fino a raggiungere Piazza del Comune, dove le molteplici radici storiche della città si mostrano in tutta la loro bellezza.

In uno spazio relativamente ristretto, infatti, ci ritroveremo ad ammirare il Tempio di Minerva, di origine romana ma che racchiude al suo interno una chiesa barocca; il Palazzo dei Priori con la sua Torre del Popolo di architettura medievale e, di fronte il Palazzo Comunale. Da Piazza del Comune, infine, è possibile accedere all’antico Foro Romano, visitabile a pagamento, e alla Chiesa Nuova, costruita nei pressi della Casa Paterna di San Francesco.

Procedendo lungo Via Santa Chiara, arriviamo all’omonima piazza con la sua vista sulla valle e la Basilica di Santa Chiara riconoscibile dai tre massicci archi rampanti che sorreggono il lato sinistro dell’edificio.

Da Piazza Santa Chiara risaliamo lungo Via Sermei e Via Dono Doni per raggiungere Piazza San Rufino e la Cattedrale dedicata al Santo Patrono della Città; Rufino di Assisi. La Cattedrale di San Rufino, nella sua semplicità architettonica, è uno degli edifici più rappresentativi dell’arte Romanico-Umbra.

Da Piazza San Rufino, possiamo finalmente dirigerci alla parte più alta della Città Serafica, dove si erge la Rocca Maggiore che sovrasta la cittadella sottostante e da cui è possibile godere dell’incredibile vista su tutta la valle.

Visitabile a pagamento, La Rocca Maggiore ospita una mostra permanente dedicata al Calendimaggio di Assisi; una delle più importanti rievocazioni storiche del centro Italia che ogni anno, durante il primo fine settimana di Maggio riporta la Città Serafica agli inizi del XIV Secolo.

Una volta visitate le bellezze classiche della Città Serafica, possiamo dedicarci all’esplorazione libera per i vicoli stretti ed impervi che compongono il Centro Storico; solo così infatti, si avrà l’occasione di scoprire Assisi nei suoi risvolti più intimi ed affascinanti.

L’Anfiteatro Romano, innanzitutto, individuabile per la sua struttura ellittica e per l’orto racchiuso da una cinta di mura; ulteriore esempio della convergenza dei periodi storici che hanno attraversato Assisi.

L’Eremo delle Carceri, infine, situato a poco più di quattro chilometri da Assisi alle pendici del Monte Subasio è il luogo ideale per chiudere la nostra visita della città. Importante luogo di culto Francescano, dove Francesco ed i suoi compagni si ritiravano per pregare, l’Eremo vanta una posizione panoramica tra le montagne spettacolare, grazie ai suoi 790 metri di altitudine. Perfetto per chiudere in bellezza la nostra visita ad Assisi.

Copyright galleria foto: issrassisi.it; farm7.staticflickr.com; turismoumbria.net; crociatasegreta.altervista.org; assisiofm.it

N. Sirci

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