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sabato 23 ottobre, 2021

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In questa città, una della più grandi d’Italia c’è così tanto da vedere che sarebbe impossibile descriverlo tutto in un articolo. Oggi esploreremo il Castello Angioino di Napoli. Chiamato con tutta una serie di nomi diversi tra cui la Fortezza Angioina, Castel Nuovo, Castello Angioino o anche Maschio Angioino, tutti comunque si riferiscono alla stessa imponente fortezza che si trova letteralmente nel cuore della città.

Grande, Unica Napoli

Ci sono poche città come Napoli nel mondo. È allo stesso tempo grezza ed elegante, cruda e raffinata, sacra e profana e non basta per descrivere il suo fascino. Molti pensano che non hai veramente visto l’Italia fino a quando non hai visitato Napoli e, naturalmente, non hai mangiato la vera pizza finché non hai assaggiato quella napolitana. Nel cuore della città, proprio di fronte al Palazzo Municipio, Castel Nuovo sorge come un proprio impero davanti ai tuoi occhi.

Castel Nuovo, il Castello Angioino

Considerato medievale, fu eretto nel 1279 dagli Angioini, in particolare da Carlo I d’Angiò, e completato in soli tre anni. C’erano già due castelli esistenti a Napoli, Castel dell’Ovo e Capuano, ma Castel Nuovo doveva, come dice il suo nome infatti, essere il “castello nuovo”. Doveva essere una residenza reale, ma incredibilmente, Carlo non è mai riuscito a viverci perché gli Angioini furono conquistati per un breve periodo dalla Casa d’Aragona.

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Castel Nuovo ha ospitato alcuni degli ospiti più illustri della storia d’Italia tra cui Petrarca, Giotto e Boccaccio oltre ad essere stato il luogo della prima abdicazione papale da parte di Celestino V, fondatore dell’ordine dei Celestini.

Gli Aragonesi e gli Angioini continuarono a combattere fino alla caduta degli Angioini nel XV secolo. Fu allora che Castel Nuovo fu ampliato per includere le massicce torri che ricordano l’architettura gotico-catalana e il cancello principale fu ricostruito come un arco trionfale che da subito nell’occhio.

Il Castello oggi

Oggi, i visitatori possono visitare l’intero complesso in una visita guidata che lì porterà attraverso la Sala dell’Armeria, la Cappella Palatina, la Sala Carlo V e la Sala del Barone che spesso ospita varie esposizioni e mostre. Il castello è anche sede del Museo Civico di Napoli.

La Cappella Palatina conteneva un tempo un ciclo di affreschi eseguiti da Giotto raffiguranti scene dell’Antico e del Nuovo Testamento. Purtroppo, sono stati quasi completamente distrutti nel corso del tempo dovuto ai ripetitivi cambi di guardia e le varie ripercussioni dei secoli stessi.

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La Sala dell’Armeria, oltre ad ospitare armi belliche, contiene anche antiche rovine romane databili dal I secolo a.C. al V secolo d.C.

La Sala dei Baroni è considerata la più magnifica e anch’essa un tempo conteneva affreschi dello stesso Giotto. Tra il suo bellissimo soffitto a volte e la sua vista mozzafiato sul Golfo di Napoli, è davvero incredibile.

Visita il sito ufficiale per informazioni sui biglietti e orari di apertura.

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Redattore

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