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lunedì 01 giugno, 2020

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Per un attimo fui nel mio villaggio,
nella mia casa. Nulla era mutato.
Stanco tornavo come da un viaggio;
stanco, al mio padre, ai morti, ero tornato.

Sentivo una gran gioia e una gran pena,
una dolcezza ed un’angoscia muta.
“Mamma?”. “È là che ti scalda un po’ di cena”.
Povera mamma! e lei, non l’ho veduta.

Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli, in queste parole, sogna di tornare a casa da suo padre e dai suoi morti. Riesce a vedere tutti tranne la madre nonostante gli venga comunicato che è nella stanza accanto e lui pensa di non averla vista. Il poeta nella sua vita ha visitato e vissuto in molte città italiane. Andiamo a scoprire le principali dove ancora oggi si può vedere il segno che ha lasciato.

Breve biografia di Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli nasce nel 1855 a San Mauro di Romagna, in provincia di Forlì, da una famiglia benestante. Quarto di dieci figli, nel 1862 inizia gli studi nel collegio dei Padri Scolopi ad Urbino, dove rimane fino al 1871. Il 10 agosto 1867, quando Giovanni ha 11 anni, perde il padre che viene assassinato sul proprio calesse. Questo evento è molto importante perché influisce su tutta la produzione poetica di Giovanni, che cercherà sempre di trovare il colpevole. A breve muoiono anche la madre, due fratelli e una sorella; a Pascoli restano solo due sorelle, con cui si ritirerà a vivere cercando di mantenere un senso di famiglia al momento di ritirarsi dalla carriera di insegnante. Terminati gli studi a Urbino si trasferisce a Rimini, poi a Bologna dove inizia l’università e prende parte alla vita politica socialista. Qui ha come insegnante Giosuè Carducci. Dopo la laurea, nel 1882, inizia ad insegnare latino e greco nei licei di Matera e Massa. È in questo periodo che il poeta supera i lutti e ritrova la gioia di vivere. Dal 1887 al 1895 insegna a Livorno e inizia la collaborazione con la rivista Vita nuova, su cui vengono pubblicate le prime poesie di Myricae. Nello stesso anno, per tornare alla vita agreste in cui ha avuto origine, si trasferisce a Castelvecchio nel comune di Barga insieme alla sorella. Le agitazione politiche di fine secolo, i problemi con la sorella che dopo essersi sposata gli chiede soldi e il fallimento del suo ideale di crearsi una famiglia gettano il poeta in una condizione di pessimismo che lo porta alla depressione e all’alcolismo. Muore nel 1912 a Bologna di cirrosi epatica.

La città natale di Pascoli: San Mauro Pascoli

San Mauro Pascoli è un comune di circa 12 mila abitanti nella provincia di Forlì-Cesena. È nel 1932 che ha cambiato nome da San Mauro di Romagna in onore del poeta, nato qui nel 1855.

Casa Pascoli si trova a poca distanza dalla centrale Piazza Mazzini. Qui trascorse l’infanzia ed è monumento nazionale dal 1924. Fu pesantemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale e solo la cucina ne è rimasta intatta in maniera originaria. La casa è sede del Museo Casa Pascoli dove sono custoditi oggetti appartenuti alla famiglia: la culla del poeta, i mobili dello studio a Bologna, documenti, dediche e fotografie. Nel giardino è stato allestito un percorso botanico-poetico, dove i versi del poeta ricordano le piante presenti anche nella sua fanciullezza.

Nel cimitero del paese si trova il mausoleo della Famiglia Pascoli.

La Garfagnana e l’amata Barga

Barga, celebre località della Garfagnana, nel nord della Toscana, è uno dei borghi più belli d’Italia, ha ottenuto il riconoscimento di Città Slow e la bandiera arancione del Touring Club Italiano. Fornitissima di servizi è ottima per quanto riguarda l’accoglienza; inoltre il patrimonio culturale e storico è motivo di visita.

Pascoli ha sempre considerato Barga la sua seconda casa. È assolutamente da visitare quindi Casa Pascoli a Castelvecchio, dove ha abitato per circa 17 anni. Oggi è un museo pubblico dove sono conservate alcune delle sue opere e l’arredo, dettagliato e conservato perfettamente. Il giardino ospita spesso eventi musicali e manifestazioni artistiche. Pascoli, dopo essere morto a Bologna, è stato seppellito nella cappella adiacente a casa sua. Qui è possibile omaggiare la sua memoria.

Anche il Teatro dei Differenti è legato alla figura letteraria del poeta. Qui pronunciò il suo discorso a favore della guerra libica nel 1911.

Altro elemento di interesse è il Duomo, meglio noto come Collegiata di San Cristoforo, uno dei migliori esempi di architettura romanica della regione.

Altre città dove ha vissuto Pascoli

A Bologna troviamo una targa commemorativa sulla casa dove è deceduto Pascoli. Il funerale fu celebrato nella Basilica di San Petronio e poi portato a Barga, suscitando non poca polemica da parte degli abitanti di San Mauro Pascoli.

Numerose le targhe commemorative nei luoghi dove Pascoli ha passato parte della sua vita. Tra queste anche Lucca, Matera, Massa Carrara, Livorno, Urbino e Ravenna.

C. Piredda

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