“ Innamorati dell’Italia attraverso i racconti dei nostri viaggiatori ”

sabato 07 dicembre, 2019

Italy

Un ottimo strumento per organizzare il tuo prossimo viaggio
Prenota con noi per migliorare questo servizio senza pubblicità
Scorri o filtra l'articolo dei tuoi desideri
Lasciati trasportare dai racconti dei nostri scrittori
Trova e prenota la camera per vivere l'esperienza che sogni
Prenotazione immediata o assistita

Filtri selezionati:

Articolo

Filtri selezionati:

Agosto e Settembre -10%

risparmia con dooid Il prezzo
più basso

stella dooid I migliori
servizi

Scopri come

Thank you!

Il Comune di Ravenna in collaborazione con il MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna, nell’ambito della VI edizione 2019 della Biennale di Mosaico Contemporaneo, realizzata grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Edison e della Regione Emilia-Romagna, con la partecipazione di Niki Charitable Art Foundation, presenta un’opera dell’artista franco – statunitense Niki de Saint Phalle, a Ravenna per la prima volta.

Un progetto a cura di Giorgia Salerno, un omaggio alla tradizione del mosaico ravennate attraverso una lettura contemporanea, linea questa sempre più consolidata nelle scelte espositive del museo e con l’intento di ampliare i rapporti con istituzioni e fondazioni culturali internazionali.

Vanitas è il titolo scelto per il progetto che espone una scultura in mosaico dalle grandi dimensioni raffigurante un teschio, realizzato da Niki de Saint Phalle nel 1988 con tessere in vetro specchiato e foglie di palladio, mentre è impegnata nella creazione delle sculture per il Giardino dei Tarocchi a Garavicchio, in Toscana.
Parco artistico esoterico unico nel suo genere, il Giardino dei Tarocchi, viene aperto al pubblico nel 1998 dopo quasi venti anni dall’inizio dei lavori autofinanziati dall’artista, ed espone ventidue opere ciclopiche in acciaio e cemento, decorate interamente a mosaico con specchi, vetri e ceramica e dedicate ai simboli dei tarocchi.

Chi era Saint Phalle

Niki de Saint Phalle, donna colta e anticonformista, esponente del Nouveau Réalisme, ha dedicato la sua ricerca artistica principalmente alla figura femminile contrastando gli stereotipi sulla differenza di genere e affermando la libertà creativa attraverso la pittura, la scultura e il cinema. Ne sono esempi le sue Nanas, sculture monumentali di donne sinuose e colorate che realizza dal 1965, interrogandosi sul concetto di nascita e rinascita, suo personale contributo alla liberazione femminile (nello stesso anno in Francia una legge apre alla possibilità per la donna di lavorare senza il permesso del coniuge).

Nell’opera esposta al MAR, Tête de Mort I, Niki de Saint Phalle, svilisce la drammaticità della morte attraverso le grandi dimensioni della scultura e, ironicamente, afferma il superamento della fine con la continuità della vita.
Le tessere specchiate riflettono l’immagine di chi osserva, obbligando ad un confronto diretto, come memento mori, con il simbolo della fine, e contemporaneamente restituiscono la molteplicità dell’identità umana. Rifrazioni di personalità che si ricompone in una visione d’insieme.

Niki-de-Saint-Phalle-TeteDeMort-ravenna-mostra

©NIKI CHARITABLE ART FOUNDATION

Perché Ravenna

L’opera scelta, non casualmente per Ravenna città dei mosaici e dei mausolei, rimanda chiaramente all’iconografia della vanitas e ad un tema particolarmente connotativo per il territorio, quello della vittoria della vita eterna sulla morte. I monumenti funerari cittadini, come il mausoleo di Teodorico, quello di Galla Placidia, scultura funebre di Guidarello Guidarelli fino alla Tomba di Dante, sono esempi di come la vita, la cultura e le testimonianze storiche abbiano prevalso sulla morte terrena.

Niki de Saint Phalle affronta l’iconografia del teschio e riprende gli stilemi delle antiche raffigurazioni scegliendo non solo la tecnica del mosaico ma utilizzando il potere riflettente dello specchio, inevitabile rimando all’arte musiva bizantina – ravennate, che si caratterizza in primo luogo per la lirica della luce, grazie all’utilizzo di tessere in pasta vitrea e oro zecchino, trascendendo verso una dimensione ultraterrena (verso il divino), così come Tête de Mort I oltrepassa la natura terrena per tramutarsi in vita eterna.

Info Utile

Mostra: VANITAS. Niki de Saint Phalle

Dove: MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna

Quando: 5 ottobre 2019 – 12 gennaio 2020

Orario: 9-18 dal martedì al sabato, 11-19 domenica e festivi, lunedì chiuso (il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura)

Ingresso: intero 9 €, ridotto 7 €, studenti Accademia e Università 5 €, omaggio bambini fino ai 14 anni e tutte le categorie aventi diritto

 

Ufficio Stampa
Studio Esseci 
www.studioesseci.net

Redattore

Commenti

    Lascia un Commento

    Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.

    Nessun commento trovato.
    Esegui il login
    Ricordami
    Hai perso la password?
    Password Reset
    Esegui il login