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lunedì 03 agosto, 2020

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Lo scenario più suggestivo dell’Alto Adige: le Dolomiti dello Sciliar e l’Alpe di Siusi. Inspirate ed espirate. Assaporate l’atmosfera. Bastano già  la purezza e la limpidezza dell’aria per convincere qualunque amante della montagna a rimanere per giorni! Immerso in uno dei luoghi più spettacolari e scenografici d’Italia, il Parco Naturale dello Sciliar, racchiude anche buona parte dell’incantevole altopiano dell’Alpe di Siusi.

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Patrimonio UNESCO

Queste due zone protette – insieme a tutti gli altri massicci delle Dolomiti – sono state dichiarate il 26 giugno 2009 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Rappresentano due delle più caratteristiche e curate aree naturali presenti nella regione del Trentino, più precisamente in Alto Adige.

L’Alpe di Siusi prende il nome dal piccolo paese sottostante (Siusi appunto) vicino a Castelrotto, ed occupa una vasta area di 52 chilometri quadrati che si estende dalla Val Gardena e dal Gruppo del Sassolungo fino a poco prima Siusi. Mentre a fare da maestoso sfondo troviamo il massiccio dello Sciliar, parte del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio e area protetta di 6.796 ettari che si estende dalla Punta Santner fino ai Denti di Terrarossa, dietro la quale si nascondono le Torri del Vajolet ed il massiccio dell’Antermoia.

Il punto più basso del parco è rappresentato dall’abitato di Saltria, a 1680 metri. Invece il punto più alto è monte Petz (sulla cima dello Sciliar) con i suoi 2563 metri; tuttavia ai margini dell’area protetta esistono numerose vette più elevate. A partire dal Gruppo del Sassolungo e Sassopiatto fino ad arrivare al suggestivo ghiacciaio della Marmolada, che raggiunge la quota di 3343 metri.

Attività in tutte le stagioni

Se non bastasse la bellissima aria che si respira a conquistarvi, potrete innamorarvi dei panorami fantastici e delle numerosissime attività che si possono praticare. Che siate in inverno o in estate, fra amici o con la famiglia, amanti delle escursioni o del buon cibo, troverete certamente quello che fa per voi. Potrete fare decine se non centinaia di splendide escursioni in estate, praticare snowboard e sci in inverno, soggiornare in lussuosi alberghi o caratteristici rifugi incastonati nelle Dolomiti, godere della buona cucina locale, fare equitazione, o semplicemente visitare i castelli presenti e le principali attrazioni turistiche.

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Come arrivare

Arrivare all’Alpe di Siusi (e di conseguenza allo Sciliar) non è per nulla difficile, ma ci sono un paio di cose a cui stare attenti. Il parco naturale è situato poche decine di chilometri sopra Bolzano, precisamente fra i paesi di Castelrotto e Siusi. Dall’autostrada A22 a Bolzano Nord si seguono le indicazioni per Castelrotto o per l’Alpe di Siusi stessa, passando attraverso i paesi di Fié e S. Costantino.

Siusi

Dopo una quindicina di chilometri si giunge a Siusi (la si incontra prima di Castelrotto), dove si può tranquillamente alloggiare sia in albergo che in campeggio. Esattamente a metà fra Siusi e Castelrotto si trova l’inizio dei 16 chilometri di tornanti che si snodano fino al punto di partenza dell’Altopiano (il Compatsch). Ed è proprio qui che sarà necessario organizzarsi bene. Dato che l’Alpe di Siusi e lo Sciliar sono parchi naturali protetti, la strada che vi ci porta è chiusa alla normale circolazione dalle 9 di mattina fino alle 5 di pomeriggio. Vale anche se avete affittato una casa o alloggiate in uno degli alberghi o rifugi presenti sull’altopiano (a meno che non sia il giorno del vostro arrivo).

Compatsch

Se siete mattinieri non c’è problema, basta raggiungere il Compatsch prima delle nove e parcheggiare in uno degli spiazzi appositi, per la ‘modica’ cifra di 16 euro. Se invece volete poltrire un po’ e godervi una tipica colazione altoatesina, potete rimediare prendendo uno dei molti autobus che raggiungono l’Alpe o salire utilizzando la recente cabinovia (entrambe le soluzioni nuovamente a 16 euro). Non sarà troppo economico ma è il piccolo prezzo da pagare per godere di un ambiente incontaminato e pulitissimo, soprattutto se avrete voglia di scarpinare per raggiungere il cuore del parco naturale.

Una volta arrivati al Compatsch (che sostanzialmente è un piccolo quartiere costituito da alberghi eleganti e chalet tipici, negozietti e ristoranti) e senza limitazioni di orari, godrete di una vista straordinaria. Sulla destra si staglia il famosissimo profilo dell’Alpe di Siusi, dominato dalle punte Santner e Euringer, e dal massiccio dello Sciliar che si allunga fino ai Denti di Terrarossa. Mentre continuando con lo sguardo verso sinistra si trova il maestoso Gruppo del Sassolungo e Sassopiatto, vicino al massiccio del Sella.

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Il profilo dello Sciliar

Escursioni

Per chi è amante della natura e delle escursioni, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Avendo una sola giornata, (senza cioè dormire in rifugio) possono essere due le camminate migliori e più complete per visitare l’altopiano: il rifugio Molignon e il rifugio Tires o Bolzano.

Il rifugio Molignon

La prima è una camminata adatta a tutti, coppie o famiglie con bambini in quanto molto semplice e su un terreno piuttosto curato, che resta in quota (a 2050 metri circa) attraversando la maggior parte dell’altopiano. Mentre la seconda è un po’ più impegnativa e difficoltosa, adatta a chi ha gambe più allenate e maggior esperienza.

Giungere al Molignon è molto semplice: da Compatsch si può prendere la funivia per il rifugio Panorama o incamminarsi verso il rifugio accanto, il Laurin. In entrambi i casi sarete al centro dell’Alpe di Siusi dove la vista sarà meravigliosa, garantendovi una visuale a 360 gradi. Qui – che sia Laurin o Panorama – sono poste delle indicazioni molto chiare (in italiano e in tedesco) che in circa un’ora e dieci minuti vi porteranno a destinazione, passando per il Corno d’oro (in tedesco Goldknopf)  e l’Almrosen Hutte.

Una volta arrivati al Molignon, troverete un rifugio su misura per le famiglie e per chi vuole rilassarsi, con prati verdi, ottimo cibo, marmotte, e persino un laghetto. Chi volesse allungare il giro potrebbe scendere verso saltria seguendo la 12 A, una strada immersa nel bosco, e risalire verso Compatsch. Oppure da poco prima del Corno d’oro prendere il sentiero erboso che porta ai piedi della salita per Tires, da dove si gode di una completa veduta dell’altopiano.

Bolzano/Tires

La seconda escursione (nota come giro del Bolzano/Tires) è invece più lunga e impegnativa, adatta a persone più esperte, ma vale ogni goccia di sudore spesa visto che permette di scoprire l’intero massiccio dello Sciliar e di avere una delle più belle viste della zona.

Arrivando in seggiovia o incamminandosi dal rifugio Laurin, si deve raggiungere il rifugio Spitzbuhl (molto noto come punto di partenza per i voli in parapendio) da dove si prende la deviazione per la malga Saltner, ai piedi del massiccio dello Sciliar. Da qui, seguendo le indicazioni per il rifugio Bolzano, vi aspetta una impegnativa salita di un’ora e venti circa per raggiungere la cima, dove la vista sarà semplicemente spettacolare.

Ai vostri piedi – 500 metri più sotto – avrete tutto il verdissimo altopiano dell’Alpe di Siusi, sulla destra l’imponente Gruppo del Sassolungo e Sassopiatto mentre guardando a est verso i Denti di Terrarossa potrete ammirare l’intero massiccio dello Sciliar; facendo un ulteriore sforzo si può raggiungere il piccolo monte Petz (2563 metri) poco più in alto, per guardare anche la Punta Santner da una prospettiva inusuale.

Arrivati al rifugio Bolzano e dopo essersi riposati, bisogna seguire il sentiero per il Tires, che in circa un’ora e quaranta o poco più di cammino vi porterà a questo storico rifugio dal vivace tetto rosso. Il panorama è molto bello, e permette di ammirare anche il famoso Gruppo del catinaccio (o Rosengarten), che, durante i migliori tramonti si tinge di rosa e di rosso come tradizione vuole. Il sentiero però non è facilissimo, ed in alcuni punti un po’ esposto, pertanto bisogna prestare attenzione.

Superato anche il Tires, tutto diventa più semplice: dalla forcella poco dopo il rifugio la vista è nuovamente impressionante – riuscirete a vedere con chiarezza il giro che state compiendo – e passato questo punto sarà in sostanza tutta discesa fino al Laurin o al Compatsch, che raggiungerete in poco più di due ore. Dovrete scendere da un sentiero a zig zag ghiaioso, fino ad un prato (pieno di marmotte) che sbucherà esattamente sul sopracitato sentiero erboso prima del Goldknopt; da qui poi sarà questione di poche decine di minuti per il Compatsch.

Escursioni-alpe-siusi-innevata

Attività invernali

Il giro non è corto (circa 6-7 ore di cammino a seconda del passo e del punto di partenza) ma è incantevole e permette in una sola volta di attraversare quasi completamente i due parchi naturali. Di inverno è possibile godere anche di tutte le famose piste da sci e (snowboard) e attività che costellano l’altopiano. Lo snowpark presente è stato eletto migliore d’Italia, e con i suoi 175 chilometri di lunghezza complessiva (e 80 impianti di risalita) il comprensorio sciistico non è da meno. Se si aggiunge il fatto che l’altopiano e lo Sciliar innevati appaiono ancor più magici, è facile capire il perché di tanti visitatori.

Oltre a sci e snowboard potrete provare sci alpinistico, le piste di slittino, le slitte trainate dai cavalli e ovviamente numerose ciaspolate, e quando sarete stanchi e felici potrete rilassarvi in uno degli affascinanti alberghi, possibilmente con terme all’aperto.

Avendo a disposizione una serata libera, una menzione d’onore va al ristorante S. Michele (poco dopo Castelrotto) che unisce a prezzi onesti forse la miglior cucina della zona. Trascorrere un periodo di riposo o di attività escursionistica e invernale in queste zone è un’esperienza indimenticabile, che sicuramente vi lascerà rapiti e affascinati grazie a panorami mozzafiato e natura incontaminata.

T. Ferrari

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