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mercoledì 19 dicembre, 2018

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TRA RIVE D'ARCANO, SPESSA, STRASSOLDO E VILLALTA, NEI MEANDRI DI UN FASCINO ANTICO

castelli-udine-darcano-superioreSono decine, a perdita d’occhio, i castelli del Friuli Venezia Giulia. E sono mimetizzati tra le morbide onde disegnate dalle alture o si lasciano scorgere in prossimità di corsi d’acqua a rammentare quanto e quanto intensamente i lembi di questo territorio ameno siano stati attraversati in lungo e in largo da genti forestiere nel corso dei secoli. Fortificazioni più o meno possenti dominano le valli con maestosa disinvoltura e sembra quasi che siano sempre state dove sono, nel loro impeccabile aspetto curato dalle amministrazioni locali. Come nel caso del castello di Udine, ricostruito dopo la distruzione del 1511 e ad oggi restaurato, che la leggenda vuole essere stato edificato su una collina dalla quale Attila poté ammirare l’incendio appiccato ad Aquileia dalle sue armate… Ed è da qui che parte il nostro viaggio, dai dintorni di Udine, precisamente da Rive d’Arcano a sud-est della città.

Dei due manieri di Rive d’Arcano (il più antico, costruito dal croato di stirpe regale Leonardo nel 1161 sulle sponde del fiume Corno e il più recente, voluto da Ropretto che era figlio di Leonardo) attualmente è possibile ammirare il secondo, cinto dalle tipiche mura in stile “Guelfo” con merli quadrati che anticamente – a differenza delle merlature “Ghibelline” a coda di rondine, segno di fedeltà all’impero – esibivano una manifesta devozione al papato. Sede di tornei cavallereschi e di mercati, il castello fu anche teatro di un arcano delitto: in epoca austro-ungarica al suo interno venne infatti ritrovato lo scheletro di una donna, la Contessa Todeschina di Prampero, uccisa e qui murata dal consorte Francesco attorno al 1635, che ancora sorride sprezzante dal suo ritratto appeso a una parete.

Non molto distante da Udine sorge il Castello di Spessa, che col suo splendido parco apre le porte ai visitatori due volte l’anno in occasione della rassegna “Castelli Aperti” ed è risalente al XIII secolo. Questa dimora, molto diversa da quella precedentemente descritta, ha sempre ospitato la crème de la crème della nobiltà friulana e nel 1773 ha accolto persino Giacomo Casanova. Rimesso a nuovo sul finire del 1800 dal celebre architetto triestino Ruggero Berlam, il castello di Spessa è rinomato per gli eventi privati e i matrimoni che qui hanno luogo, per la vendita di vini di produzione propria in un apposito wine shop all’interno delle mura, per il golf club e per gli alloggi che è possibile prenotare nelle sue quindici camere esclusive arredate con mobili d’epoca dal ‘700 al primo ‘900. Un’esperienza da sogno!

udine-castelli-strassoldoNel verde della campagna friulana ecco invece stagliarsi i Castelli medievali di Strassoldo di Sopra e di Sotto, ammantati dal tipico charme delle vetuste residenze campagnole circondate da acque risorgive, i quali aprono i battenti in primavera e in autunno per volontà delle proprietarie (due cugine alla lontana amanti del restauro e della conservazione dei beni culturali) che ne mettono a disposizione gli spazi a favore di artigiani, antiquari, vivaisti e mastri pasticcieri per far conoscere e diffondere le peculiarità artistico-gastronomiche locali. Un approccio moderno e accorto che strizza l’occhio alla tradizione rinnovandola; un modo molto update di rinverdire il passato e attualizzarlo nella dimensione del presente, non senza il privilegio di poter deliziare gli occhi altrui con le fiabesche atmosfere evocate dagli ambienti dei due manieri, sapientemente restituiti all’originaria bellezza e ricchi di pareti affrescate, preziosi soffitti e pregevolissimi pavimenti.

udine-castelli-villaltaSempre nei pressi di Udine – e reso particolarmente misterioso dalle numerose leggende che lo riguardano – sorge infine il castello di Villalta, grandissimo esempio di fortificazione del X-XI secolo nonché uno dei più bei castelli in Regione che, con i suoi ponti levatoi e l’imponente torre eretta al cospetto di un panorama mozzafiato, restituisce intatto ai visitatori il sentore dei tempi andati in tutta la loro fascinazione. Appartenuto ai Signori di Villalta-Caporiacco e ai Conti Della Torre fu più volte conteso, distrutto e ricostruito per via della brama di conquista che animava i ceti nobiliari a causa della sua posizione strategicamente rilevante (e non è un caso se, tra le varie, attraversò l’occupazione veneziana, quella napoleonica e quella austro-ungarica). Sugli spalti di questo ambitissimo castello pare si aggiri nelle notti di luna piena il fantasma di Ginevra di Strassoldo la quale, secondo una leggenda, una volta rapita e sottratta alle nozze imminenti con il nobile Odorico di Villalta, si trasformò in statua nell’attesa del suo amato e tornò poi nuovamente in vita grazie all’abbraccio di lui, giunto a liberarla e a riprendersi il suo castello.

Se le storie di spettri intravvisti nei manieri friulani siano frutto di suggestioni o meno, poco importa.

Ciò che conta davvero è venire a visitarli di persona, approfittando delle visite guidate gratuite e, come nel caso di Villalta, della speciale opportunità di essere accompagnati dalla gentile presenza e dalla proverbiale ospitalità dei loro fieri proprietari.

copyright foto: castellodiarcano.it, castellodistrassoldo.it, fvglivexperience.it

M. Puhar

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