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lunedì 01 giugno, 2020

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TRA EVENTI STORICI, LEGGENDARI… E IL MITO RINASCIMENTALE DELLA “CITTÀ IDEALE”

palmanova-stellata-cittaForse molti non sanno che, nella parte sud-orientale del Friuli Venezia Giulia a pochi chilometri da Udine e Gorizia, sorge un’incredibile cittadina dalla pianta poligonale regolare a forma di stella chiamata Palmanova, vera “stella in Terra” edificata dalla Serenissima col probabile intento di erigere una città-fortezza a protezione dalle incursioni turche e austriache. Sebbene si creda che la sua forma stellata derivi dal sogno fatto da un pastore addormentatosi nel punto in cui la città sarebbe nata (oppure da una ragnatela caduta al cospetto di alcuni provveditori che, ispezionando quell’area, si erano rifugiati in una preesistente cappella in loco a seguito di una pioggia improvvisa), è possibile che l’incipit del suo progetto costruttivo sia dovuto al genio di Leonardo Da Vinci il quale, come storicamente accertato, vista la straordinaria connotazione dell’opera in fieri giunse effettivamente sul posto per un sopralluogo o una valutazione sul da farsi, ma a quanto pare non poté sobbarcarsene gli oneri in quanto già occupato da altre incombenze a Milano.

palmanova-piazza-citta-stellataProgettata e costruita dai Veneziani a partire dal 1593 al fine di renderla il baluardo di un’urbanistica geometricamente perfetta, Palma (così era stata inizialmente chiamata) rispecchiava egregiamente il modello rinascimentale di “città ideale” quale trasposizione dalle rigorose concezioni filosofico-edilizie degli antichi Greci e Romani e, per via della sua privilegiata posizione al di sotto della linea dell’Orizzonte atta a conferirle il carattere di inespugnabile roccaforte, venne adibita ad accogliere e accentrare le genti della Repubblica di Venezia. Eppure a disattendere ciò che era stato pianificato ci si mise il beffardo destino e, a edificazione ultimata, finì che nessuno volle abitare in quella città così inconsueta e lontana dagli schemi abitativi convenzionali. Perciò al governo non rimase altra scelta che popolarla con prigionieri provenienti da Venezia.

Se oggigiorno i musei (quello Civico Storico e quello Storico Militare) e il Duomo Seicentesco affacciato sulla Piazza Grande forniscono ampie testimonianze della sua storia e della sua struttura, le frasi incise sui sei lati del basamento posto al centro della piazza incarnano il carattere dei suoi abitanti, passati anche attraverso le dominazioni francesi e austriache. Vi si legge, per esempio: “Non fare al tuo prossimo cosa che tu non vorresti fatta a te”, ma anche “Popolo godi dei tuoi diritti ma non dimenticare mai i tuoi doveri”.

palmanova-citta-stellata-chiesaPalmanova (dall’originaria “Palma”, in accezione di vittoria e “nova”, suffisso presumibilmente aggiunto da Napoleone Bonaparte) è monumento nazionale sin dal 1960 e dal 2017 risulta nel sito “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar Occidentale” quale patrimonio dell’Unesco in quanto, assieme alle città croate Sebenico e Zara, alla montenegrina Cattaro nonché alle nostrane Peschiera del Garda e Bergamo, è riconosciuta tra le sei città che meglio esemplificano i sistemi di difesa urbani all’epoca della Serenissima.

Ma poi, com’è bella questa “città stellata”!

Visitare Palmanova è ritrovarsi letteralmente in una stella a nove punte: tra nove bastioni, una piazza d’armi perfettamente esagonale (Piazza Grande) da cui partono come raggi sei arterie stradali, tre cerchie murarie di epoche diverse e altrettante “porte” di accesso alla città (rivolte rispettivamente a Cividale, Udine e Aquileia) ci si sente davvero al sicuro.

E nel vagabondare qua e là è sempre facile imbattersi in qualche stuzzicante evento…

palmanova-ponte-aquileia-citta-stellataI mesi di maggio (con “Sapori di Storia, Storia di Sapori”) e di ottobre (con la “Fiera dei Sapori Friulani”) portano in città i gusti dell’enogastronomia più genuina; l’intera estate è invece foriera di mostre, cinema, musica, degustazioni e concorsi con “Guarda Che Luna, note immagini e brindisi a Palmanova”; luglio e settembre sono dedicati alle rievocazioni storiche in costume, mentre l’ultimo fine settimana di novembre ospita il Gran Galà di Fine Stagione Alfa Romeo.

Perdersi per le vie di Palmanova è inevitabile, ma necessario: la sensazione di disorientamento che se ne ricava è surrealmente piacevole. E rimarca la consapevolezza di essere in un posto unico in Europa quanto incredibile!

 

 

copyright foto: placesfromabove.altervista.org, artwave.it, scacchierando.it, rete.comuni.italiani.it

 

M. Puhar

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