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venerdì 05 giugno, 2020

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Sentite anche voi la fresca brezza primaverile che soffia sulla pelle?

Che sia mare, lago, montagna o collina il tempo delle escursioni all’aria aperta è arrivato! E perché non approffitarne per conoscere un luogo ancora poco conosciuto?

A cavallo tra Veneto e Emilia Romagna, il Parco del Delta del Po’ è una delle oasi naturalistiche più affascinanti d’Italia in grado di conciliare interessi naturalistici, storici e geologici. Il fiume Po’ prima di sfociare nel Mar Adriatico si apre a ventaglio con sette rami d’acqua che formano il cosiddetto “Delta attivo”: un complesso ecosistema ricco di flora e di fauna che si modifica di stagione in stagione.

delta-del-po-porto-levanteDichiarato patrimonio dell’UNESCO per per la sua grande valenza ambientale, culturale e sociale, qui la storia del fiume si intreccia con la storia dell’uomo. Dalla Preistoria ai giorni nostri, l’intera storia di questo territorio è conservata in musei e strutture disseminati lungo il percorso che va dall’entroterra fino al mare. Partendo dal grande Museo Archeologico di Adria, in provincia di Rovigo, si può proseguire immergendosi nel delta per arrivare al Museo Regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin, nel comune di Taglio di Po’, costruito all’interno di un ex impianto di bonifica degli anni ’60.  Il Parco del Delta del Po’ è al centro di un turismo “slow” che percorrendo lentamente le intricate vie d’acqua e di terra permette di scoprire tutta la dolcezza del paesaggio, con i suoi folti canneti e i vasti orizzonti. Numerose sono le modalità per scoprirlo in lungo e in largo: a piedi, in barca, in bicicletta o a cavallo, a voi la scelta!

Grazie al terreno pianeggiante, i percorsi ciclabili sono innumerevoli e adatti a tutti. E’ possibile noleggiare una bici e pedalare tra boschi, stagni, spiagge e canneti. Un esempio è l’anello ciclabile che attraversa i paesaggi sconfinati delle di valli di Porto Viro e permette di arrivare a Porto Levante, da cui grazie ad un traghetto pensato apposta per pedoni e ciclisti si può raggiungere l’isola privata di Albarella.

delta-del-po-birdwatchingSe però la vostra idea di weekend primaverile è l’assoluto relax, i tour in barca fanno al caso vostro: attraverso delle visite guidate scoprirete il ricco patrimonio custodito in questo territorio da un punto di osservazione speciale. Gli appassionati di animali inoltre non possono lasciarsi sfuggire l’attività di birdwatching alla ricerca dei fenicotteri rosa che affollanno questi specchi d’acqua. In tal senso, una meta da non perdere è la riserva naturale del Bosco della Mesola: uno degli ultimi esempi di bosco di pianura meglio conservato. Collocato sul versante emiliano accoglie numerose varietà di uccelli tipici delle zone umide e seguendo i percorsi autorizzati è possibile avvistare cervi e daini.

Ma il Delta del Po’ non è solo escursioni e paesaggi. Tra un giro in barca e una pedalata in bici, fermatevi per apprezzare i sapori della tradizione veneta nel Polesine: risotto con l’anguilla, zuppa di vongole, fritto di gamberi e polenta, dolce alla zucca.. non c’è che l’imbarazzo della scelta!

Il Parco del Delta del Po’ vi aspetta per un’evasione primaverile in un paesaggio onirico.

 

Per maggiori informazioni: www.parcodeltapo.org

 

copyright foto: magicoveneto.it, parcodeltapo.it

 

K. Toniolo

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