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domenica 26 maggio, 2019

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Una delle feste popolari più sentite e colorate del centro-sud

Da: sabato 25 maggio, 2019
A: lunedì 27 maggio, 2019

Tra il 25 e il 27 maggio di ogni anno, gli abitanti di Larino (Campobasso) celebrano il Santo Patrono San Pardo con una manifestazione unica nel suo genere caratterizzata da una sfilata di carri addobbati con fiori di carta coloratissimi trainati da mucche e buoi.

Nell’arco dei tre giorni si rende omaggio alla traslazione del corpo del Santo Patrono con una processione che parte dalla bellissima Cattedrale quattrocentesca e arriva fino al cimitero, ove tutto l’anno è custodita la statua di San Primiano.

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La festa di San Pardo

La  “carrese” è una festa antichissima, la cui origine è datata nel lontano 842, anno in cui la città di Larino fu invasa e distrutta dai Saraceni. Mentre i cittadini furono dispersi nelle campagne circostanti, i Lesinati trafugarono le Sacre reliquie dei santi Primiano, Firmiano e Casto. Tornati nella loro città, i Larinesi scoprirono il furto, e capirono anche che a commetterlo erano stati i Lesinati.

A questo punto i Larinesi partirono alla volta di Lesina per recuperare le reliquie dei loro santi. Arrivati nei dintorni della cittadina, cercando il punto più favorevole per tentare l’attacco alla città, si imbatterono nel sepolcro di San Pardo, riconoscendolo dalla mancanza del pollice. Memori dell’aura di bontà portata dal santo secoli prima nella loro città, considerarono il ritrovamento del corpo come un segno della volontà divina e, preso un carro agricolo, ornato con dei fiori, le spoglie del santo furono portate a Larino, come protettore della città. Era il 26 maggio 842.

festa-san-pardo-larino-carroIl carro rappresenta il simbolo della famiglia tramandato da generazione a generazione, in segno di continuità della tradizione. Ciascun carro è contraddistinto da un numero progressivo, attribuitogli a seconda della data di fondazione.

La sfilata dei carri è una tradizione molto sentita dai Larinesi e coinvolge anche i più giovani. É davvero entusiasmante guardare questo corteo lungo circa tre km caratterizzato da più di cento carri suddivisi in due tipologie, quelli più antichi detti a “Capanna” e quelli più recenti detti “Trionfali”, ricoperti con migliaia di fiori variopinti e rami d’olivo. Durante la sfilata i carrieri intonano un canto dialettale che rende unico il clima dei festeggiamenti.

L’ultimo giorno, l’effige di San Primiano viene riportata nel suo eremo e, a coronare e a concludere il triduo, grandi festeggiamenti all’aperto con il consueto e festoso banchetto ricco di cibi e bevande. Nella celebrazione si possono notare molti simboli del mese di maggio, il più eclatante è la presenza dell’ “albero di maggio” rappresentato da un grosso ramo di ulivo che, solo per il giorno 26, viene issato sui carri ricolmi di prodotti caseari.

larino-san-pardo-processione

 

Altri articoli in zona: Cosa vedere a Larino

copyright foto: Primopianomolise.it, Dimora Monsignore, Studio Emme, borghiandsagre.it, Gianfranco Vitolo, Molisiamo

A. Raucci

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Commenti

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  • Annalisa
    Annalisa

    Adoro queste manifestazioni così colorate, con profonde radici storiche e culturali. È un simbolo di appartenenza forte e distinto di una società alle proprie radici! Peccato non poterlo vedere di persona!

    Mag 2, 2019, 3:44 pm
    Rispondi
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