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mercoledì 23 settembre, 2020

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Dopo aver trattato nel dettaglio le spiagge dell’isola di Ponza, è più che lecito dedicare delle attenzioni alle sue compagne. Stiamo dunque parlando di Santo Stefano, Ventotene, Palmarola, Zannone e Gavi. Scopriamo più nel dettaglio questi piccoli gioielli della natura, che compongono l’arcipelago ponziano.

Isola di Ventotene

Partiamo dalla seconda isola più grande che compone questo arcipelago. Ventotene è la meta ideale per coloro che cercano una vacanza quieta, ma costosa. Il mare qui è pulito e limpido, caratterizzato da un fondale scuro a causa delle rocce tipiche delle isole di origine vulcanica. Nel verde incontaminato che contraddistingue quest’isola, troviamo poi la zona a nord completamente abitata. Per approdare a Ventotene si parte dal porto di Formi, facilmente raggiungibile con tutti i mezzi di trasporto (il viaggio in traghetto dura un paio d’ore). Assolutamente da vedere è il porto romano di Ventotene: scavato nel tufo, offre un mix di natura e storia irresistibile, con un fondale magnifico dove poter ammirare le antiche pescherei che qui vi sorgevano. Numerose le escursioni a piedi da fare su quest’isola, come ad esempio i sentieri che raggiungono la Cisterna di Villa Stefania e la Cisterna dei Detenuti. La costa di Ventotene è prevalentemente rocciosa, ma si trovano anche delle bellissime spiagge come quella di Cala Nave o Cala Rossano. Per sbarcare a Ventotene è necessario pagare una piccola tassa di sbarco (1,50€), sia se si tratta di traghetto che di imbarcazione privata. L’isola è perfettamente collegata sia alla terra ferma che alle altre isole circostanti.

arcipelago-ponziano

Isola di Palmarola

Questa è la terza isola per dimensione dell’arcipelago ponziano, dopo Ponza e Ventotene. Questa isola viene chiamata anche la forcina a causa della sua forma, ma il suo nome deriva dalla palma nana che cresce selvatica in questa zona. Non a caso, Palmarola è l’isola più selvaggia dell’arcipelago. Su questa isola non vi sono case, strutture ricettive ne porti. Su quest’isola troverete solo un ristorante con alcune camere dove poter dormire. Tipiche di quest’isola che le conferiscono una bellezza unica, sono le case grotta, tipiche abitazioni della zona scavate nella roccia. Palmarola si raggiunge solo da Ponza e si possono anche organizzare delle bellissime escursioni. In alternativa, si può noleggiare una barca privata e raggiungere l’isola.

Le coste di Palmarola sono meravigliose, infatti questa isola fa parte di una riserva naturale. Numerose le grotte e le calette che delizieranno i turisti più avventurosi che decideranno di raggiungere quest’isola dell’arcipelago ponziano. Le più belle e quelle indubbiamente da non perdere sono: la Cattedrale, il Faraglione di Mezzogiorno, la Grotta del Gatto, le Galere e molto altro ancora: Cala del Porto o Spiaggia della Maga Circe (chiamata anche spiaggia de O’Francese dal nome dell’unico ristorante dell’isola) e Cala Brigantina.

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Isola di Zannone

Proseguendo il tour delle isole ponziane, arriva poi la volta di Zannone. Questa è fra le isole più piccole insieme a quella di Gavi e Santo Stefano. Parliamo di un’isola ormai deserta, abitata solo da due guardie forestali. Questa isoletta fa parte del Parco Nazionale del Circeo. Il Varo è l’unico luogo dove poter sbarcare e qui vi troverete davanti un’antica pescheria romana, ricavata dalla roccia. I percorsi di trekking sono veramente tanti nonostante le dimensioni ridotte dell’isola: uno dei più belli parte proprio dal Varo, al cui termine si può godere di un panorama mozzafiato su Ponza e Palmarola. L’isola di Zannone è disabitata ormai da molto tempo, per tanto per visitarla è necessario prenotare tramite la direzione del Parco Nazionale del Circeo. Si può arrivare alle varie spiaggette via mare oppure attraverso alcuni sentieri che attraversano i boschi e le rocce.

Isola di Gavi

L’isola di Gavi è completamente disabitata, ma è facilmente raggiungibile da tutti coloro muniti di mezzo nautico proprio. Non vi è la possibilità di raggiungere l’isola tramite traghetti o “mezzi pubblici”. I tour della costa è veramente breve, ma merita veramente tanto: si possono ammirare le grotte di questa isoletta o fare delle immersioni.

Isola di Santo Stefano

Parliamo poi di un’altra delle piccole delle isole pontine: Santo Stefano. Quest’isola è famosa per ospitare una delle più antiche strutture carcerarie. Purtroppo, non vi è una spiaggia dove i turisti possono fermarsi, riposarsi e godersi il sole, ma nonostante questo piccolo dettaglio, l’isola di Santo Stefano regala viste magnifiche.

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C. Piredda

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