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mercoledì 20 marzo, 2019

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Da: sabato 19 gennaio, 2019
A: sabato 19 gennaio, 2019

La più importante delle tradizioni lodigiane inizia proprio con l’arrivo del nuovo anno. Il 19 gennaio, infatti, nella città di Lodi si festeggia San Bassiano, il santo patrono della città.

Festa-san-bassiano-duomo-lodiLodi è una cittadina della Pianura Padana, situata a metà strada tra Milano e Pavia. Le reliquie di San Bassiano sono custodite nella cripta della Cattedrale ed ogni anno, durante questo giorno, vengono venerate dai fedeli cittadini. La Cattedrale della Vergine Assunta, o Duomo di Lodi, è un bellissimo edificio in stile romanico ed è il monumento più antico della città. La sua costruzione, infatti, risale all’anno 1158 e si dice che la prima pietra sia stata posta simbolicamente il giorno 3 agosto, ovvero il giorno della fondazione della città.

Ma la festa di San Bassiano non è solo una ricorrenza religiosa. È molto importante perché è l’occasione per i lodigiani per far conoscere le loro tradizioni più antiche, che si sono tramandate per anni e che continuano a tramandarsi.

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Palazzo Broletto

La più importante è la Fiera di San Bassiano, ovvero la disposizione delle storiche bancarelle artigianali nella piazza principale di Lodi, Piazza della Vittoria. Questa piazza è l’unica al mondo ad essere circondata da portici su tutti e quattro i lati. Di forma quadrata, rappresenta il cuore della città e vi sono presenti la Cattedrale e Palazzo Broletto, sede dell’amministrazione comunale, con la sua loggia neoclassica

Già dalla mattina del 19 gennaio, si possono gustare i prodotti tipici, i simboli per eccellenza del territorio lodigiano.

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Trippa lodigiana – buseca

Il primo fra tutti è la trippa lodigiana. Chiamata büseca in dialetto, è un piatto contadino fatto con fagioli, pomodori, carote e sedano ed è ricavata da diverse parti dello stomaco dei bovini. È sempre stato un piatto povero perché veniva consumato dalle famiglie che non avevano la possibilità di mangiare carni più nobili e costose. 

Durante la festa di San Bassiano, sotto i portici della piazza, gli alpini la servono fumante, insieme ad un bicchiere di vin brûlé. I cittadini lodigiani si mettono addirittura in fila per poterla mangiare. Secondo la tradizione, infatti, la trippa è un piatto di buon auspicio per il nuovo anno e sembra che nei secoli abbia contribuito a rendere la popolazione più forte contro le epidemie di peste.

“Mangià la büseca de San Bassan, vör di sta ben tüt l’an”

esclamano i lodigiani (che significa, “mangiare la trippa di San Bassiano vuol dire star bene tutto l’anno”). 

Girando tra le bancarelle, poi, potete trovare altri prodotti tipici del territorio lodigiano: i filsón di castagne e la raspadüra.

Festa-san-bassiano-lodi-filson-di-castagneI filsón, chiamati così in dialetto, sono trecce di caldarroste intrecciate in quattro file ed appese, legate tra loro con uno spago. Al momento della raccolta vengono cotte leggermente, poi asciugate e conservate a lungo. Le caldarroste sono dei Marroni che vengono raccolti direttamente in Piemonte, nella provincia di Cuneo. Questo prodotto simboleggia una tradizione molto radicata nel lodigiano, tant’è che nel secolo scorso, in alcune zone della provincia, esisteva il mestiere del filsuné, ovvero colui che si occupava della raccolta, produzione e vendita di questi filari di castagne, dall’autunno fino al periodo di Pasqua.

La raspadüra, invece, è un modo di servire il formaggio grana non stagionato. Il termine in italiano significa “raschiatura” ed infatti il procedimento consiste nel raschiare dalla forma del formaggio, con un apposito coltello, delle scaglie di grana molto sottili, che diventano delle sfoglie. Può essere gustata da sola oppure accompagnata a salumi, tra tutti la mortadella tagliata a dadini, noci o funghi. Si può anche usare per guarnire piatti di risotti o la polenta. 

Festa-san-bassiano-raspadura-lodi

La raspadüra lodigiana

Insomma, partecipare alla festa di San Bassiano è un’ottima occasione per conoscere la festa più importante di Lodi e le sue tradizioni contadine e rurali.

Siete tutti invitati!

Copyright foto 1: www.in-lombardia.it

Copyright foto 2: commons.wikimedia.org/

Copyright foto 3: Rosella Laganà

Copyright foto 4 e 5: Emilio Carini

 

P. Cambielli

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