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lunedì 23 novembre, 2020

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Nel cuore della famosa Val d’Orcia si trova uno dei borghi collinari più belli dell’intera regione: Montalcino. Negli ultimi anni è diventato famoso per i suoi vini di fama mondiale, il Brunello di Montalcino DOCG e il Rosso di Montalcino DOC. Scopriamo cosa vedere e fare in questo borgo toscano d’eccellenza.

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La storia di Montalcino

Montalcino si trova a soli 40 km da Siena nella Val d’Orcia, uno dei paesaggi più fotografati al mondo. A quasi 600 metri sul livello del mare, i panorami da Montalcino sono eccezionalmente favolosi.

Questo è territorio etrusco e il museo archeologico nella vicina Murlo custodisce la famosa statua conosciuta come il “Murlo Cowboy”.

Andiamo avanti nel tempo verso l’800 d.C. quando Montalcino viene menzionato per la prima volta in documenti scritti. Inizialmente, probabilmente era solo abitata da monaci, ma nel X secolo era una fiorente città nota per i suoi articoli in pelle. Aveva anche il vantaggio di trovarsi lungo la strada principale tra la Francia e Roma, la Via Francigena che ancora oggi è una meta di pellegrinaggio.

Montalcino fu un comune indipendente per molti anni fino a quando Siena cadde sotto Firenze nel 1555. Rimase sotto il dominio fiorentino fino all’Unificazione nel 1861.

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Il centro storico

La magnifica fortezza pentagonale di Montalcino (costruita nel 1361) si trova nel punto più alto della città e durante la tua visita, ricorda che non è mai caduta né dalle forze senesi né da quelle fiorentine. Non è poco! Il panorama da quassù è assolutamente mozzafiato indipendentemente dalla stagione!

La duecentesca chiesa romanica di Sant’Agostino custodisce splendidi affreschi della Scuola senese. Proprio adiacente si trova il convento che oggi è il Museo Civico e Diocesano di Montalcino che custodisce numerose opere d’arte di inestimabile valore sia della Scuole Senesi che Della Robbia oltre che di Lorenzetti.

Ogni bella città italiana ha un Duomo al suo centro e quello di Montalcino non fa eccezione. L’edificio originario dedicato a San Salvatore sarebbe datato al IX secolo. L’edificio che vediamo oggi è stato in realtà completamente ricostruito nell’800 in stile neoclassico.

Piazza del Popolo è la piazza principale dove si trova il Palazzo dei Priori (municipio) con la sua torre caratteristica e la loggia del XV secolo.

Nei dintorni

Non sarebbe difficile trascorrere un mese intero in questa zona alla scoperta di ogni borgo collinare (come Pienza, Buonconvento, Murlo) e degustare vini da ogni favoloso vigneto.

A nostro avviso, una delle cose da vedere assolutamente è l’Abbazia di Sant’Antimo a soli 10 km di distanza. Questo monastero benedettino ha un passato alquanto oscuro in quanto le sue origini esatte non sono ufficialmente note. Alcuni studiosi ritengono che sia stata fondata da Carlo Magno, ma a prescindere, parti di ciò che vediamo oggi risalgono al IX secolo. La messa viene ancora celebrata solennemente nel canto gregoriano e c’è anche una farmacia / negozio di souvenir con articoli fatti in casa dai saponi alle tisane che i monaci stessi hanno coltivato e creato.

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I Vini

Il Brunello di Montalcino DOCG è stato il primo vino italiano in assoluto a ricevere la pregiata etichetta DOCG nel 1980. Tra alcuni dei rigorosi requisiti, questo vino deve essere prodotto da uve Sangiovese nel territorio di Montalcino e invecchiato in botti di rovere per un minimo di 2 anni ma il suo invecchiamento può essere dai 10 ai 30 anni. Come si dice…migliora col tempo!

Si abbina perfettamente a formaggi pecorini toscani ma anche a piatti sostanziosi di selvaggina come il cinghiale e anche il fagiano. Oltre al Brunello, Montalcino vanta altri 3 vini DOC: il Rosso di Montalcino, il Sant’Antimo e il Moscadello di Montalcino. Per maggiori informazioni, visita il sito ufficiale del Consorzio del Brunello di Montalcino.

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Redattore

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