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mercoledì 23 ottobre, 2019

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A pochi chilometri da Alba, nel cuore delle colline delle Langhe, troverai le terre del Barolo, luogo di nascita del “re dei vini”.

Vino Barolo

Il vino Barolo è ottenuto dal nebbiolo, un vitigno a bacca nera del Piemonte (molto probabilmente derivato dalla parola “nebbia”). Spesso è descritto sia come “re dei vini” sia come “vino adatto ai re”. Questo vino viene prodotto esclusivamente in Piemonte nelle terre del Barolo, che comprendono: Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e parti di Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Roddi e Verduno.

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©scoopnest.com

Il suo castello

Una terra piena non solo di profumi intensi e panorami mozzafiato, ma anche di una storia millenaria: i romani, i longobardi, Carlo Magno e i saraceni lasciarono in questa zona il loro segno. In realtà, difendersi da quest’ultimi, fu proprio il motivo per cui fu costruito il suo magnifico castello.

Perfettamente incastonato nel paesaggio, il Castello di Barolo rappresenta più di cinque secoli di storia e l’affascinante vita delle persone che vivevano qui. Intorno all’anno 1250, il maniero e i suoi possedimenti divennero proprietà della famiglia di banchieri Falletti. Successivamente, il castello fu ricostruito da Giacomo e Manfredo Falletti dopo essere stato gravemente danneggiato nelle guerre del XVI secolo. La sua nuova facciata è rimasta intatta fino alla morte di Juliette Colbert, l’ultima marchesa della famiglia Falletti, meglio conosciuta come Giulia di Barolo. Era una donna di spicco nel panorama intellettuale dell’epoca, con idee innovative e quindi non sempre apprezzata dalla borghesia del regno. Fu lei a battezzare il primo vino omonimo all’inizio del 1800 e a rifornirne la cantina del re Carlo Alberto di Savoia.

Il castello è aperto al pubblico: al suo interno è possibile ammirare la sala con lo stemma di famiglia, gli arredi in stile impero appartenuti alla stessa Marchesa Colbert e la biblioteca di cui era responsabile Silvio Pellico, consigliere dei marchesi Falletti e patriota che contribuì all’Unità d’Italia.

Museo del vino Barolo

Dal 2010, il Castello ospita anche il Museo del Vino (acronimo WiMu). È considerato il museo del vino più innovativo in Italia e tra i più importanti in Europa. È un itinerario interattivo ed esperienziale (con audioguida o da solo) che parte dalla terrazza panoramica del terzo piano e scende verso le cantine nel seminterrato.

Il viaggio inizia con mostre che collegano geologia, astrologia e cicli di vita oltre che a illustrare come il vino è cambiato nel corso dei secoli. Dalla mitologia al mondo moderno, dall’arte alla letteratura, al cinema e allo stile di vita, rappresentando in definitiva il legame tra storia, tradizioni agricole e identità locale. Il suo designer François Confino descrive l’esperienza:

“Ho visitato diversi musei dedicati al vino nel mondo. Ma nessuno di loro ha parlato delle straordinarie dimensioni culturali del vino. Era fondamentale creare un corso museale creativo e poetico per i visitatori. Non un luogo dove si impara come si produce il vino, ma un posto per parlare del rapporto tra noi e esso “.

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©www.tgtourism.tv

Il WiMu è aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:00, con l’ultimo ingresso alle 18:00. I prezzi dei biglietti per adulti sono di € 8,00 con tariffe ridotte per anziani e bambini. Per i dettagli completi, visitare il sito ufficiale. Naturalmente, la visita non sarebbe completa senza degustazione di vini e numerose etichette disponibili per l’acquisto.

Inoltre, il 6 ottobre 2019, presso il Museo del Castello di Barolo, un nuovo appuntamento con WiMu delle Famiglie, evento dedicato a grandi e bambini con diverse possibilità di intrattenimento. Per le info complete clicca qui. 

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Scopri il Piemonte! 

V. Valenti

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