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venerdì 21 gennaio, 2022

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Sebbene sia stata definita la “più grande area selvaggia d’Italia”, scometto che probabilmente non ne hai nemmeno mai sentito parlare. Stiamo parlando del Parco Nazionale della Val Grande in Piemonte e le sue infinite possibilità che ti aspettano durante la tua visita.

Meno di due ore da Milano

I 15.000 ettari complessivi della Val Grande incastonati tra il Lago Maggiore, la Val Canobbina e la Val d’Ossola sono diventati Parco Nazionale solo nel 1992. L’area è rimasta estremamente isolata a causa del terreno e delle condizioni naturali, ma ciò che è  incredibile è che puoi arrivarci in poco più di un’ora dalla metropoli di Milano.

Val Grande: Un mondo a parte

Questo tratto delle Alpi è considerato estremamente remoto nel senso che è particolarmente di difficile accesso. Le cime più famose che compongono il paesaggio sono scure e rocciose tra cui quelle di Pedum, Proman, Corni di Nibbio, Cima Sasso e Cima Laurasca. La vetta più alta del parco è il Monte Togano a 2.300 metri.

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Quello che è stato chiamato “un mondo fuori dal mondo” è in realtà abitato dall’uomo da almeno migliaia di anni. Petroglifi e baite, oltre a numerosi sentieri, testimoniano il suo antico passato. I pastori e persino le truppe tedesche sono stati gli ultimi a percorrere la zona.

I Borghi

Oggi sono circa 500 le persone che vivono all’interno del parco, distribuite in circa tredici piccolissimi comuni di montagna. Alcuni dei punti salienti sono il Castello Visconteo di Vogogno (Bassa Ossola) che fu costruito nel 1348. Vogogno è uno dei “Borghi più belli d’Italia” e vanta un affascinante centro storico medievale.

Probabilmente il centro più noto del Parco è quello di Domodossola, considerato una città “porta” di collegamento tra sette valli alpine. Ha un bel centro storico, un’importante stazione ferroviaria ed è anche vicina al Sacro Monte Calvario, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

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Un vero gioiello da non perdere è il caratteristico paesino di Santa Maria Maggiore. Questo piccolo paese si trova nella Valle Vigezzo e ha guadagnato diversi soprannomi come la “Valle degli Spazzacamini” e la “Valle dei Pittori”. Puoi visitare il famoso Museo dello Spazzacamino e la Casa del Profumo Feminis-Farina che celebra l’invenzione dell’acqua di Colonia, o Eau de Cologne, da parte di due originari di Santa Maria Maggiore.

Vivere la natura

La stagione migliore per praticare il trekking è senza dubbio l’estate seguita dalla tarda primavera e l’inizio dell’autunno. Per i percorsi più facili ed adatti a tutti, segui il link del sito ufficiale del Parco, Sentieri Natura. Per gli esperti degli outdoors, segui il link traversati. Ci sono almeno tre località dentro il Parco dov’è possibile noleggiare una mountain bike. Tieni presente che tanti dei percorsi sono difficili, non segnalati bene, e richiedono una guida esperta.

L’estate offre anche infinite possibilità di esplorare i numerosi fiumi e gole del parco. Uno degli sport più praticati è il canyoning con oltre 100 percorsi diversi nella sola Val d’Ossola!

L’autunno è un ottimo momento per viaggiare attraverso la regione apprezzando i suoi splendidi paesaggi e il fogliame colorato. Addirittura, c’è un “treno del foliage” che permette di apprezzare i panorami in completo relax. La linea Vigezzina-Centovalli offre diversi percorsi e itinerari durante l’anno dall’enograstronomico al religioso.

A questa altitudine ovviamente ci sono molte possibilità per gli sport invernali, dallo sci alle ciaspolate, alla fat bike e altro ancora. Un totale di 150 km di piste e 50 impianti di risalita ad altitudini comprese tra 1.000 e 3.000 metri compongono le stazioni di Neveazzurra. Un esempio è la Piana di Vigezzo stazione sciistica che dista solo 10 minuti dal paese di Santa Maria Maggiore. La vista sui laghi piemontesi e sulla seconda vetta più alta d’Italia, il Monte Rosa, è spettacolare.

Prima di pianificare la tua visita al Parco della Val Grande, visita il sito ufficiale per tutti i dettagli.

Redattore

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