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lunedì 23 novembre, 2020

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Conosciuta come la “Piccola Gerusalemme” della Toscana, il borgo di Pitigliano in provincia di Grosseto toglie il fiato dalla sua bellezza. Fu ricavato da un ammasso roccioso di tufo e sembra letteralmente sospeso nell’aria.

Pitigliano nella Maremma toscana

Questa parte della Toscana meridionale è conosciuta come la Maremma e si estende da Grosseto fino alla costa dell’Argentario del Mar Tirreno. Pitigliano dista solo 20 km dalle famose terme di Saturnia e appena 45 km da un altro spettacolare borgo scavato nel tufo, Civita di Bagnoregio.

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Abitata fin dal neolitico, Pitigliano divenne poi un’importante città etrusca e successivamente romana. Secoli dopo passò sotto il dominio senese e poi al Granducato di Toscana. Pitigliano prese il nome di “Piccola Gerusalemme della Toscana” perché a partire dal XVI secolo fu sede di una numerosa comunità ebraica. Ancora oggi si notano le influenze della cultura ed è possibile visitare il quartiere ebraico.

Ufficialmente uno dei Borghi più Belli d’Italia, le cose da vedere a Pitigliano sono tante, ma comunque visitabile in un giorno o anche mezza giornata.

Il Centro Storico

Questo è uno di quei borghi in cui vuoi semplicemente vagare per le viuzze e per il labirinto di vicoli quasi nella speranza di perderti. Ovunque ti giri c’è un altro bellissimo balcone, una caratteristica porta in legno o un negozietto con un prodotto tipico e qualche prelibatezza.

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Palazzo Orsini

Il suggestivo Palazzo Orsini risale al 1200 quando fu sotto il dominio della famiglia Aldobrandeschi. Ricostruito dalla famiglia Orsini nel XV secolo, oggi ospita due importanti musei: il Museo Archeologico e il Museo Diocesano di Arte Sacra.

L’Acquedotto Mediceo

Composto da due arcate giganti che poggiano su 13 arcate minori, l’acquedotto che la famiglia Medici fece costruire a metà del 1600 è un’opera ingegneristica eccezionale. L’acqua sfocia in tre fontane una delle quali è la spettacolare Fontana delle Sette Cannelle.

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Il Ghetto

Sotto gli Orsini, Pitigliano era una delle poche città che non discriminava gli ebrei e questo portò centinaia di immigranti a trasferirsi qui. Nel 1598 costruirono una sinagoga che è stata recentemente restaurata e che può essere visitata. Pitigliano divenne una sorta di rifugio sicuro anche durante la seconda guerra mondiale, quando molti abitanti del luogo aiutarono a nascondere le famiglie ebree. C’è un museo ebraico situato nella sinagoga.

La Cattedrale

A prima vista, la Cattedrale di San Pietro e Paolo probabilmente non è quello che ti aspetteresti di vedere in una città medievale toscana. Sebbene l’edificio stesso esistesse probabilmente già nel XIII secolo, la sua facciata barocca fu rifatta nel 1700. La torre dell’orologio adiacente era in origine la torre di guardia a protezione della città.

La Chiesa di San Rocco

Questa è la chiesa più antica di Pitigliano risalente originariamente al XII secolo. L’interno è decorato con bellissimi affreschi così come gli stemmi di famiglia delle varie famiglie regnanti.

Il Santuario della Madonna delle Grazie

Poco prima di arrivare a Pitigliano, lungo la Strada Statale 74, si trova il Santuario della Madonna delle Grazie. Risale al 1400 e nei secoli divenne monastero francescano e importante meta di pellegrinaggio. Consigliamo una fermata qui perché offre uno dei migliori panorami di Pitigliano!

Le Vie Cave

Gli ingegnosi Etruschi scavarono nel tufo una serie di vie che utilizzarono per protezione, la comunicazione e il trasporto di merci tra la loro rete di città e le loro necropoli. Vie Cave collega Pitigliano a Sovana, è lunga circa 7 km e in alcuni tratti, profonda fino a 20 metri. Fu scavato interamente a mano! Puoi prenotare escursioni guidate sia a piedi che a cavallo!

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La Cucina

Alcuni dei piatti di Pitigliano sono tipici della Maremma e altri riflettono la cultura ebraica. Ad esempio, il dolce più famoso chiamato lo Sfratto di Goym, o talvolta semplicemente sfratti, si trova solo qui e nella vicina Sovana.

Questo delizioso biscotto a forma di tronco, o di bastone, ha una storia oscura. Deriva dal 1600 quando Cosimo II emanò un’ordinanza che obbligava tutti i residenti ebrei ad essere sfrattati e confinati nel ghetto della città. Molto probabilmente questo avvenne con l’uso della forza e di bastoni, ed è per questo che sia la forma che il nome del biscotto ricorda l’evento.

Un altro piatto famoso è una specie di crepe molto sottile chiamata migliaccio che di solito viene servita come dessert. I piatti salati includono i famosi gnocchi di pane al cinghiale.

Nella zona si producono sia vini rossi che bianchi e il più famoso è sicuramente il Bianco di Pitigliano DOC.

Redattore

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