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domenica 31 maggio, 2020

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Come forse tutti i carnevali italiani, anche quello di Acireale (Catania), in Sicilia, deriva dagli antichi Giochi Saturnali dei Romani ma non si sa esattamente quando sia stato istituito. Vediamo i motivi per cui il Carnevale di Acireale è conosciuto come “il più bel carnevale di Sicilia”.

acireale-carnevale-2020

@catania.liveuniversity.it

La sua storia

I primi documenti scritti della sua esistenza sono comunque molto antichi, con data 1594. Un tempo ci si vestiva in maschera e si scendeva in strada facendo la classica battaglia delle arance, ma a causa dei troppi feriti l’usanza fu bandita a metà del XVII secolo. Dopo il devastante terremoto del 1693, il carnevale fu sospeso per moltissimo tempo e riprese solo 40 anni più tardi.

Ma fu nel XIX secolo che prese l’identità particolare che lo caratterizza oggigiorno: i carri di cartapesta, lavorazione artigianale che ad Acireale è antica di secoli, divennero l’attrattiva principale nel 1880 e dal 1930 vennero introdotte anche le “macchine infiorate” ovvero carrozze (e anche automobili) decorate con composizioni floreali.

Il terzo Carnevale d’Italia

Nel corso degli anni seguenti, il Carnevale di Acireale è cresciuto e si è abbellito talmente da attirare sempre più folle di visitatori non solo dalla Sicilia (per cui fu denominato “Il Più Bel Carnevale di Sicilia”) ma anche dall’Italia e dall’Europa. Tra la fine degli anni Settanta e gli anni Novanta del secolo scorso era, per importanza, il terzo carnevale italiano dopo Venezia e Viareggio. Col tempo ha perso questo privilegio, a causa del fiorire di molti altri carnevali (ad esempio Ivrea, Cento, Putignano e, in Sicilia, quelli di Sciacca e di Misterbianco). 

Negli anni Duemila il carnevale acese si è arricchito di tecnologia: illuminazioni al LED, movimenti computerizzati delle maschere allegoriche, affinazione della lavorazione della cartapesta con metodi modernissimi hanno reso i carri davvero spettacolari. E le stesse “macchine infiorate” sono diventate enormi carri infiorati, ciascuno formato da oltre 13.000 fiori veri (gerani, principalmente) anche questi con notevoli movimenti computerizzati.

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@facebook.com/CarnevalediAcireale/

Il Carnevale di Acireale oggi

I carri vengono preparati durante tutto l’anno da associazioni culturali specializzate, quasi tutte a gestione familiare. Presso il centro apposito chiamato Cittadella del Carnevale e dedicata allo storico maestro carrista recentemente scomparso, Giovanni Coco, il quale pur di non lasciare neanche un attimo le proprie opere di cartapesta rinunciò a curare la malattia che poi lo portò precocemente alla morte.

Le ultime novità dell’organizzazione del carnevale acese hanno permesso di suddividere la festa in tre eventi stagionali diversi: dal 8 al 25 febbraio sfileranno solo i carri allegorici di cartapesta; in primavera (data da definire) i soli carri infiorati e infine in agosto (data da definire) la parata dei carri vincitori delle precedenti parate.

Oltre i famosi carri allegorici e grotteschi in concorso (8 in tutto), tanta musica di qualità con ospiti del calibro di Giorgio Vanni, Daria Biancardi e tanti altri!

Per tutto il programma si consiglia sempre di consultare il sito ufficiale.

 

G. Musumeci

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