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sabato 04 luglio, 2020

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Immerso nelle colline verdi dell’Umbria, a solo 15 km da Perugia, esiste un borgo da favola e si chiama Torgiano.

Le origini

Le origini di questo antico borgo umbro, immerso tra vigneti ed uliveti, risalgono con molta probabilità al periodo etrusco, come testimoniano alcuni reperti; ipotesi avvalorata anche dalla vicinanza con Bettona: antica roccaforte etrusca (Vettona). Il piccolo borgo deve il suo nome dalla leggenda del dio Giano bifronte, a cui venne dedicata la torre chiamata appunto “Torre di Giano”. Costruita nel tredicesimo secolo e di fatto simbolo di Torgiano, la Torre di Giano, o Torre Baglioni, è quanto rimane delle antiche fortificazioni che circondavano il borgo.

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©comune di Torgiano

Il centro storico

Entrati nel centro storico da Piazza Matteotti e percorrendo Corso Vittorio Emanuele II, è possibile arrivare all’Oratorio della Misericordia, affiancato dalla Chiesa di San Bartolomeo. Edificata alla fine del XIII secolo, questa deve il suo aspetto attuale alla ricostruzione, su disegno dell’architetto romano Antonio Stefanucci, conclusasi nel 1805.

La Chiesa di San Bartolomeo presenta una pianta basilicale ed una facciata rivestita in cotto, mentre il campanile a pianta quadrata è stato ricavato dall’antica torre che anticamente costituiva il cassero della porta orientale del castello. Alla base della torre si trova l’Oratorio della Misericordia, edificato nel 1587 e, successivamente, restaurato nel 1714. Attualmente l’oratorio è sconsacrato ma viene utilizzato per l’allestimento di mostre.

Di fronte alla chiesa si innalzano il seicentesco Palazzo Manganelli, il Palazzetto delle Manifatture Stocchi e l’antica dimora della Famiglia Falcinelli.

Percorrendo Via di Mezzo, si arriva a Piazza Baglioni dove sorge il Palazzo Comunale, ricostruito agli inizi del Novecento. Sull’altro lato della piazza sorge il barocco Palazzo Graziani-Baglioni che conserva al piano nobile una galleria affrescata di fine Seicento, una ricca biblioteca e numerose sale arredate con mobili d’epoca.

Palazzo Graziani-Baglioni, ospita inoltre il Museo del Vino; tra i più famosi musei enologici d’Italia e fortemente voluto da un’importante famiglia di viticoltori della zona, fu fondato nel 1974 e rappresenta la più completa raccolta di tecniche di viticoltura e di testimonianze della cultura vinicola presente in Italia.

Il vicino Oratorio di Sant’Antonio Abate, che sorge al termine di Corso Vittorio Emanuele II, venne costruito nel XV Secolo. Nei secoli successivi, l’edificio subisce un lento degrado che culmina nel 1960 con lo scioglimento della Confraternita di Sant’Antonio Abate. Ristrutturato in anni recenti, l’Oratorio ospita manifestazioni culturali e presenta ancora tracce delle decorazioni pittoriche originali. Lungo il lato più corto, all’esterno dell’edificio, è possibile ammirare l’affresco “Madonna col Bambino” della scuola di Domenico Alfani.

Alle spalle di Palazzo Graziani-Baglioni sorge la Chiesa di Santa Maria del Castello, contigua alla casa fattoriale dei Graziani è una delle chiese più antiche del borgo. Accreditata come sede della “Compagnia di Santa Maria” sin dal 1566. Degno di nota, al suo interno, è l’altare barocco, decorato con stucchi e dorature e l’affresco restaurato della “Madonna con Bambino” che occupa la nicchia al di sopra dei due ingressi della chiesa.

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©Massimo Castiello

Da gustare

Torgiano non è solo un borgo da visitare, ma soprattutto un borgo da gustare! Torgiano infatti è anche sinonimo di buon vino. I suoi prodotti vinicoli più importanti sono il Torgiano Rosso Riserva (unica DOCG umbra insieme al Sagrantino di Montefalco) ed il Torgiano DOC.

Non c’è modo migliore di degustare i vini tipici dell’area di Torgiano delle ricette tradizionali come la Torta al Testo, che deve il suo nome alla pietra arroventata al fuoco del camino su cui si cuoce l’impasto di sola acqua e farina; farcito poi con prosciutto e formaggio, o salsicce e verdura; la Schiacciata, una focaccia bassa cotta al forno e condita con olio, foglie di salvia o cipolla e, infine, la Torta di Pasqua, ottima accompagnata da affettati.

Sul versante dei dolci il Pan di Mosto o Mostaccioli sono il prodotto più tradizionale di Torgiano; biscotti secchi al mosto a forma di piccole ciambelle; mentre le Pinoccate, dolcetti natalizi di pinoli a forma di rombo alla vaniglia o al cioccolato e, infine, i Cammellati fatti con pane grattugiato, noci, cannella, miele e pinoli.

N. Sirci

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