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domenica 05 aprile, 2020

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Nel cuore delle Dolomiti di Brenta e poco frequentata rispetto ad altri itinerari del Trentino occidentale, l’escursione alla cima del Piz Galin regala ancora una dimensione autentica della montagna, senza però rinunciare ai panorami mozzafiato delle vette più note delle Dolomiti di Brenta. Con i suoi 2442 m di altitudine la piramide isolata ed inconfondibile del Piz Galìn sovrasta la piana di Andalo ed è raggiungibile seguendo numerosi percorsi di media difficoltà, ma che richiedono tutti all’escursionista un discreto allenamento ed una buona confidenza con sentieri rocciosi e passaggi di 1° grado in arrampicata.

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Escursione di una giornata

L’escursione suggerita richiede una giornata e parte dal parcheggio di Val Biole (1188 m.s.l.m.) situato poco dopo l’abitato di Andalo. Lasciata la macchina, si entra nel Parco Naturale Adamello Brenta e si prosegue a piedi in media pendenza addentrandosi nel bosco lungo il sentiero n 352. Più avanti, superati abbeveratoi e ambienti di pascolo, si giunge fino al diradarsi definitivo degli alberi per sbucare nell’ambiente aperto dei prati di alta montagna. Da qui (quota 1800 m.s.l.m.) il panorama inizia ad aprirsi a sud e a est, finché allo sguardo compare l’azzurro del Lago di Molveno e le ondulazioni morbide della Paganella e del Monte Gazza.

Continuando si raggiunge in breve tempo il segnavia n. 353 che porta, incalzando abbastanza ripido, fino al Passo Dagnola posto a 2129 m.s.l.m. Da questo punto parte la traccia che tra passaggi esposti in costa, brevi passi d’arrampicata ed alcuni tratti di cordino conduce in meno di un’ora alla cima del Piz Galin.

Soddisfazione

Dalla vetta lo spettacolo si apre ristorando di soddisfazione ogni fatica e regalando un’ampia vista che, dai già citati Lago di Molveno e Monte Paganella, si espande a nord verso il Monte Fibbion e finalmente ad ovest sulle suggestive guglie delle Dolomiti di Brenta. Riposando quindi sulle rive dell’aria, lo spettatore può lasciarsi immergere completamente nella bellezza del paesaggio e godere così per un po’ di uno stato disteso di profonda meraviglia.

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Il rientro si svolge sullo stesso tracciato fino al bivio con il sentiero n 352 bis (quota 1824 m.s.l.m.), che, tagliando comodamente in costa, passa dalla Grotta dei Lasteri Bassi fino al Palon de Tovre, per poi discendere al rifugio La Montanara (quota 1514 m.s.l.m.). Dalla Montanara si prosegue in modo agevole nel bosco percorrendo una strada forestale comoda e pianeggiante, fino a raggiungere il sentiero n 352 percorso all’inizio, che in poco tempo riporta al parcheggio.

Ideale per gli appassionati delle montagne non troppo frequentate dai turisti, l’escursione al Piz Galin si rivela nella sua qualità di esperienza abbastanza faticosa, ma, forse anche proprio per questo, ampiamente appagante.

Copyright foto: villasabbianews.it; phototrekkingtrentino.it; Panoramio.com

A. Forti

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