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mercoledì 24 febbraio, 2021

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Una filastrocca veneta definisce i padovani come dei “gran dottori”. Probabilmente è dovuto al fatto della presenza di una delle più antiche università. Ma la città di Padova non è soltanto scuola, libri e studio! Conosciamo questa città attraverso questo itinerario di Padova.

Visitare Padova

Cappella degli Scrovegni

Il nostro tour di Padova parte dalla magnifica Cappella degli Scrovegni. La punta di diamante di questa piccola cappella, che dall’esterno potrebbe sembrare anonima, si trova all’interno: accoglie il celebre ciclo di affreschi di Giotto rappresentanti tre temi scelti dal maestro toscano. Oltre l’inestimabile opere di Giotto, la Cappella degli Scrovegni ospita anche tre statue di marmo per l’altare realizzate da Giovanni Pisano.

La cappella si trova in mezzo ai ruderi dell’antica Arena di Padova, dove al momento sono ancora in corso degli scavi. Vi si accede attraverso i Musei Civici Eremitani di Padova in Piazza Eremitani. Il biglietto include la visita della Cappella e quella dei Musei.

Musei Civici Eremitani

I musei sono suddivisi in Museo Archeologico e Museo d’Arte Medievale e Moderna. Le 19 sale ripercorrono la storia e l’archeologia padovano e custodiscono importanti testimonianze.

Inoltre, qui ha sede anche una sala multimediale interamente dedicata agli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, che immerge i visitatori nel percorso artistico e ne contesto storico del pittore toscano.

Palazzo del Bo

Merita una visita il Palazzo del Bo a Padova. L’edificio in questione è la storica sede dell’Università di Padova, oggi è sede del Rettorato, della scuola di Giurisprudenza e del Teatro Anatomico più primitivo del mondo.

Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta e Palazzo della Ragione

Proseguendo la nostra visita di Padova, nelle vicinanze della prestigiosa sede universitaria troviamo un’altra delle maggiori attrazioni della città: Piazza delle Erbe. Insieme a Piazza della Frutta, erano il cuore commerciale di Padova. Ancora oggi ospita uno dei più grandi mercati d’Italia. Le due piazze sono adiacenti, ma separate dal Palazzo della Ragione che inizialmente aveva una mansione di mantenere l’ordine nei mercati oltre ad essere sede di giustizia. Il palazzo apre al pubblico una magnifica sala lunga 81 m e largo 27, dove si possono ammirare ben 127 m di affreschi e un cavallo ligneo. Gli affreschi furono commissionati a Giotto, ma furono distrutti in seguito ad un incendio nel 1420 e poi ripristinati da Nicolò Miretto. Dal porticato di Palazzo della Ragione si può ammirare un bellissimo panorama di Piazza delle Erbe.

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Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il Duomo di Padova spicca in mezzo al palazzo episcopale e il battistero. Lo stile barocco manierista di questa chiesa la rende molto essenziale all’occhio del visitatore, anche perché non è stata mai conclusa. Di bellezza inaspettata è il Battistero del Duomo, dove si possono ammirare dei bellissimi affreschi che arrivano fin sulla cupola.

Basilica di Sant’Antonio di Padova

Assolutamente da non perdere durante la visita di Padova è questa basilica, denominata dai locali la basilica del santo. È uno dei maggiori capolavori al mondo ed è inoltre riconosciuta come un santuario internazionale. Una delle più importanti e famose mete di culto della religione cristiana. Dando una prima occhiata dall’esterno si nota subito una certa somiglianza con la Basilica di San Marco a Venezia.

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Prato della Valle

Questa piazza rappresenta il simbolo di Padova. Prato della Valle è conosciutissima a livello internazionale perché stiamo parlando niente di meno che della seconda piazza più grande in Europa (la prima è Piazza Rossa a Mosca). Ispirata alla tradizione veneta, questa affascinante e suggestiva piazza è attraversata da quattro viali che congiungono insieme al centro della piazza, grazie anche a piccoli e graziosi ponti per attraversare il canale che la circonda. Il canale è ornato da bene 78 statue raffiguranti personaggi celebri del passato: da progetto originale commissionato dal podestà, le statue sarebbero dovute essere 88. Al centro troviamo un’isola verde chiamata Isola Memmia in onore del podestà.

Orto Botanico 

Concludiamo la nostra passeggiata per le via di Padova con un altro dei fiori all’occhiello di questa città: l’Orto Botanico. Parte di Patrimoni dell’UNESCO, l’Orto sorge sul terreno dei Monaci Benedettini dove coltivavano piante medicinali. Al centro dei 22000 metri quadrati dell’Orto Botanico di Padova, troviamo una piscina dedicata alle piante acquatiche: in totale, vengono accolte circa 3500 di specie di piante in tutta l’area.

Cosa mangiare a Padova

Impossibile mangiare male a Padova! I piatti tipici della tradizione veneta sono davvero tanti e tutti davvero squisiti. Da non perdere assolutamente sono i bigoli, una pasta lunga fresca ideata proprio qui a Padova, conditi con svariati modi anche se la più comune è quella sarde e capperi. Ma tra i primi tipici della cucina veneto troviamo anche le tagliatelle radicchio e pancetta oppure i paccheri all’anatra. Per parlare di secondi e dolci, invece, i più rammentati sono il gran bollito di carne e la torta pazientina.

C. Piredda

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