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mercoledì 26 giugno, 2019

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Alla scoperta di Ispica e del Val di Noto

Quando si sente parlare del Val di Noto, si pensa immediatamente a quella parte della Sicilia Sud-orientale bagnata dal mar Ionio e dal mar Mediterraneo caratterizzata dalle più importanti città delle province di Ragusa e Siracusa. Qui il turismo stagionale, unito alla gastronomia, agli eventi culturali, alle bellezze architettoniche e paesaggistiche, alle ricorrenze religiose, è il vero volano dell’economia locale.

In un viaggio in Sicilia non si può non passare prima o poi da città simbolo come l’elegante Noto, perla degli Iblei, meta di turisti da ogni parte del mondo, attratti dalle bellezze architettoniche, dalle bontà gastronomiche locali e dalla vita quotidiana che qui scorre lenta e gentile. Come non rimanere estasiati dal fascino di Ragusa Ibla,  dalla sua vita notturna, dalle caratteristiche viuzze medioevali, dalle chiese e dalle piazze e da tutti i luoghi divenuti meritatamente set cinematografico per la serie televisiva italiana più amata e vista in tutto il mondo, Il Commissario Montalbano.

Lo stesso destino cinematografico di successo è toccato a Scicli, città in forte ascesa turistica dove la bellezza paesaggistica naturale ben si fonde con quella architettonica barocca fatta di palazzi signorili con mascheroni grotteschi e balconi fioriti, gli stessi da cui si affacciano centinaia di fedeli durante la festa pasquale del Santo Cristo risorto chiamato U Gioia e abilmente decantato da Vinicio Capossela nella canzone “L’uomo vivo”. 

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Il commissario Montalbano in Piazza Duomo a Ragusa Ibla

C’è anche Modica, città di nobili casate dove un tempo risiedeva il potere centralizzato di tutto il Val di Noto, oggi diventata famosa in tutto il mondo anche grazie ad una vecchia ricetta artigianale del cioccolato, ormai prodotto simbolo che caratterizza il territorio. Non dimentichiamo poi le tante chiese sparse per la città, alcune importantissime come il Duomo di S.Giorgio, meravigliosa costruzione imponente in stile Barocco che domina la parte alta e bassa della città.

Come in un prato fiorito dalle mille varietà di fiori, ce ne sono alcuni meno vistosi, più rari, dalle caratteristiche nascoste e tutte da scoprire: così è anche per le altre città del Val di Noto, come Ispica ad esempio, conosciuta a livello turistico per il sito archeologico del Parco Forza, per la bellezza della Cava d’Ispica e dei suoi sentieri naturali lunghi 13km, per le basiliche seicentesche e settecentesche, per i palazzi in stile Liberty, per le spiagge dall’acqua cristallina e dalla sabbia finissima simile a quella di un deserto africano.

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Necropoli e sentieri dell’area archeologica del Parco Forza

Visitare la città per più giorni e girare il vasto territorio circostante alla scoperta di nuovi posti, vi offre la possibilità di apprezzarla a pieno. Ispica è infatti una città che ama scoprirsi pian piano e che nasconde tante sorpreseIl vostro tour potrebbe iniziare proprio dall’area archeologica del Parco Forza, passeggiando tra sentieri scavati nella roccia e visitando le grotte naturali che le popolazioni utilizzarono come rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale. Da qui potrete godere di una vista panoramica su tutta la Cava d’Ispica, proprio come  facevano secoli fa i signori di queste terre dalle balconate del fortilitium, la cittadella fortificata, inespugnabile residenza per secoli della famiglia nobiliare degli Statella che dominarono sul territorio dal 1493 sino al 1812.

Lo spaventoso terremoto del 1693, che fece tremare tutto il Val di Noto, distrusse per sempre le mura della città e il palazzo marchionale di cui sono rimaste le fondamenta e parte della pavimentazione ancora ben conservata. All’interno dell’area archeologica potrete trovare un anfiteatro panoramico, un piccolo museo di reperti appartenenti a varie epoche, dal periodo della prima colonizzazione dell’isola fino al Novecento, la mitica Grotta delle 100 scale, una profonda cavità scavata nella roccia che scende  fino ad incontrare una falda acquifera sotterranea usata per l’approvigionamento idrico del castello.

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Ricostruzione grafica del fortilitium

Dopo aver visitato il parco archeologico, potrete decidere di fare  trekking e scendere giù alla Cava, godendo degli affascinanti sentieri naturali oppure potrete risalire per il centro storico moderno attraverso un sentiero fatto di scale scavate nella roccia.

Potrete notare nel frattempo come le tante grotte naturali che incontrerete nel cammino siano state riadattate in graziose residenze dagli abitanti del posto,  con tanto di orticello naturale e veranda panoramica. Queste piccole dimore con giardino formavano il quartiere ebraico di Cartidduni. 

Alla fine della vostra scalata, potrete visitare il grazioso quartiere del Carmine, con la chiesa consacrata alla Madonna del Carmelo e il Convento delle sorelle carmelitane. Risalendo ancora verso la piazza centrale chiamata Unità d’Italia, potrete ammirare la chiesa di S.Antonio, la chiesetta della Sciabica e la basilica della S.s.Annunziata, sede di un’importante evento che si svolge il Venerdì Santo e chiamato u patri a cruci, una rappresentazione sacra del martirio di Cristo alla croce che attira tanti visitatori da tutta la Sicilia, dal resto d’Italia e dal mondo. Mentre percorrete le vie adiacenti, potrete ammirare i tanti palazzi signorili in stile Liberty dalle grandi balconate sulla strada, testimoni di un passato glorioso che la società ispicese visse a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. 

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Processione del Cristo alla croce davanti la chiesa della Ss. Annunziata

Alcuni di questi edifici sono stati oggetto di un recupero edilizio da parte di privati, altri da parte della Regione Sicilia come il palazzo Bruno di Belmonte, attuale sede municipale ed esempio indiscusso di architettura Liberty dei primi del Novecento in tutto il Val di Noto. Nel centro della città, in piazza Unità d’Italia, si può apprezzare la solida architettura della chiesa della Matrice dedicata a S.Bartolomeo, una tra le più antiche di Ispica ed entrata nella memoria del cinema grazie al film di Pietro Germi, Divorzio all’italiana. 

Altro edificio degno di nota è il palazzo Antonino Bruno,  con elementi decorativi del Liberty e dalle balconate in pietra di Modica che offrono una veduta ampia su tutta la piazza. Spiccano per importanza poi la basilica di S.Maria Maggiore ed il Loggiato del Sinatra fatto costruire dall’architetto Vincenzo Sinatra su ispirazione del colonnato del Bernini a San Pietro.

La chiesa è considerata la più importante della città ed è scenario per la festa del Giovedi Santo, giorno in cui le confraternite vanno in processione per omaggiare la statua del cristo flagellato alla croce, chiamato dai cittadini ispicesi patri a culonna.

Come accade esattamente per la manifestazione del Venerdì santo del Cristo alla croce, le due statue in giorni diversi, vengono portate a braccia in processione dal tardo pomeriggio fino a notte fonda, girando tra le vie più importanti della città ed omaggiando alcune chiese e luoghi ritenuti sacri.

Il periodo della Settimana Santa rimane quello più importante per la città di Ispica che si risveglia dal torpore invernale: le strade pullulano di turisti provenienti da ogni parte del mondo e la gente si riversa nei punti nevralgici delle diverse cerimonie per non perdersi l’evento della Settimana Santa.

Altri posti degni di interesse sono il Convento dei frati minori francescani di Gesù, posto in cima alle pareti della Cava, adagiato come una sentinella posta a guardia della città e visibile dalla statale 115 in direzione Siracusa. Un tempo era ritenuto un’importantissimo centro didattico dotato di una biblioteca che ancora oggi custodisce di fondi antichissimi e di notevole importanza.

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Palazzo Bruno di Belmonte attuale sede del Comune di Ispica

Val di Noto non è solo Barocco e Liberty: significa anche trascorrere le vacanze secondo uno stile di vita più sano, legato al territorio e al cibo: se siete amanti dell’enogastronomia e volete assaggiare i piatti tipici del territorio, troverete una miriade di aziende agricole e agriturismo dove potrete godervi la tranquillità di una vacanza rilassante, mangiare cibi genuini e degustare tra i migliori vini della zona.

Il turismo legato al vino ha fatto passi da gigante negli ultimi dieci anni, rappresentando uno dei motivi principali per visitare le zona rurali. L’istituzione delle Denominazioni di Origine per il vino ed un’intensa attività di eventi da parte delle più importanti cantine vinicole del territorio ha contribuito non poco a questo flusso turistico sempre di più crescente. 

Se volete andare alla scoperta di posti misteriosi, le Catacombe di S.Marco, a soli 2km dal centro abitato e la Necropoli di contrada Crocefia, a soli 3km dal centro e in direzione Modica, rappresentano interessanti siti archeologici da visitare. Se amate stare in mezzo alla natura e fare birdwatching di specie animali protette, allora andate ai pantani Longarini e Cuba, sulla strada litoranea Ispica-Pachino, dove potrete ammirare uccelli rari come fenicotteri, aironi, rapaci diurni ed altre specie protette. 

Infine, se amate il mare e vi piace crogiolarvi al sole su una sabbia finissima e morbida,  farvi un bagno in acque limpidissime, allora potrete benissimo andare sul litorale S.Maria del Focallo a meno di 11 km da Ispica,  dove potrete rilassarvi e godervi le lunghe giornate estive al mare e la vivace movida notturna, oppure fatevi ammaliare dal fascino delle scogliere dei faraglioni di Punta Cirica e punta Castellazzo se preferite dei posti un po’ più selvaggi. 

In qualunque stagione deciderete di visitare la Sicilia Sud-orientale, troverete sempre qualcosa da fare perché il viaggio alla scoperta del Val di Noto non dura solo una stagione ma tutto l’anno e nasconde sempre tante sorprese. 

Per ulteriori informazioni: 

Copyright foto: www.tgtourism.tv; www.foodtoursicily.it; cavadispicablog.blogspot.it; annunziata-ispica.it; www.ispicadaoscar.com; www.visitvigata.com

A. Gianna

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      Apr 27, 2019, 12:37 pm
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