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mercoledì 18 settembre, 2019

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Chianti. Chi-an-ti. Anche la parola stessa suona bella e succulenta. Non è una delle venti “regioni” ufficiali dell’Italia, ma è un’area della regione Toscana.

La zona

Il Chianti è incastonato tra dolci colline e i vigneti delle province di Firenze e Siena. L’area è rinomata per la produzione di vino, quindi i suoi confini possono variare. All’interno dell’area, i vari comuni considerati parte del Chianti sono: Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte quelli di Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi e San Casciano in Val di Pesa. Queste sono le aree in cui crescono le uve che producono il Chianti Classico DOCG (minimo dell’80% di uve sangiovese). Ci sono altri comuni limitrofi che producono anche vino Chianti, ma non sotto l’etichetta ufficiale. Per quelli di noi che non sono sommelier, è sufficiente sapere che il vino Chianti è conosciuto in tutto il mondo e va ben oltre la bottiglia rivestita in paglia che si trova sugli scaffali di quasi tutti i ristoranti italiani del pianeta.

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©chianticlassico.com

Ognuna delle sue distinte aree potrebbe facilmente essere al centro di un intero articolo: ognuna con le sue pregiate cantine, agriturismi, fattorie trasformate in squisiti ristoranti, chiese ed abbazie risalenti a centinaia di anni fa.

Greve in Chianti

Parlando della mia esperienza personale, vi parlerò di Greve in Chianti, perché è quello che conosco meglio. Il momento che preferisco per visitarlo è in autunno, quando la vendemmia è finita e quando gli acri di vigneti cambiano colore: da un verde intenso e lussureggiante alle calde tonalità di arancio, giallo e rosso.

A soli 8 chilometri a ovest di Greve in Chianti (sulla strada tra Greve e Sambuca) si trova Badia a Passignano. Non era assolutamente la nostra destinazione. Infatti, l’abbiamo trovata per caso mentre esploravamo un giorno all’inizio di novembre. 

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Abbazia di Badia a Passignano

Eccolo. Immersa in un boschetto di cipressi antichi, un’imponente struttura a castello che sembrava uscita da una fiaba. Mentre seguivamo con entusiasmo la strada, ci siamo resi conto che il “castello” era in realtà l’Abbazia di San Michele Arcangelo (nota anche come Abbazia di Badia a Passignano). C’erano pochissime macchine parcheggiate nell’ampio parcheggio e i due o tre ristoranti sembravano essere pieni di gente del posto (sempre un buon segno).

Abbiamo deciso di esplorare l’Abbazia e siamo rimasti piacevolmente sorpresi di trovare un giovane monaco indiano dell’Ordine benedettino di Vallombrosa ad accoglierci. Ha spiegato che avremmo potuto fare un tour dopo circa un’ora. Ehm, si, per favore! Un espresso e una pasta più tardi, per poi tornare con altri turisti per il nostro fantastico tour. Il monastero stesso risale al 1049. I punti salienti della visita sono la cucina e un affresco mozzafiato del Ghirlandaio

Dove mangiare

Dopo il nostro tour, abbiamo deciso di continuare a perlustrare le colline e vedere se la fortuna ci avesse assistito nella scelta del ristorante per pranzo. Siamo finiti alla Cantinetta di Rignana a soli quattro chilometri di distanza. Tuttavia, le strade sarebbero state meglio navigate con un veicolo a 4 ruote motrici. Questo caratteristico ristorante è la migliore esperienza gastronomica toscana provata e da allora vi siamo tornati in varie occasioni. In autunno, puoi banchettare con i doni della stagione: dai cinghiali ai tartufi accompagnati da una lista dei vini lunga dodici pagine. La vista sui vigneti ondulati e il silenzio è ultraterreno. Probabilmente è esattamente ciò che si immagina quando si pensa a una vera esperienza toscana

Posso attestare che non solo esistono posti come questi, ma prosperano.

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©festadelluvaimpruneta.it

Informazioni Utili

Non ci sono molte informazioni prontamente disponibili sull‘Abbazia, ma queste sono le modalità di apertura.

Aperto su prenotazione (tel. 055 807 11 71)
o suonando il campanello nei seguenti orari:
Giorni feriali e sabato: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.30 (16.30 in inverno)- Domenica dalle 15:00 alle 17:30 (17:00 in inverno)
Chiuso il giovedì

 

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C. Piredda

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