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lunedì 23 novembre, 2020

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“Quel che mi piace è Pietrasanta:

bellissima cittadina, una piazza unica,

una cattedrale da grande città,

e, sfondo, le Alpi Apuane.

E che paese all’intorno!”

Giosuè Carducci

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©Nicola Gnesi

Venerata dal premio nobel per la letteratura Giosuè Carducci (che qui è nato il 27 luglio 1835) Pietrasanta è una deliziosa cittadina in provincia di Lucca meravigliosamente incastonata fra il Mar Tirreno e le Alpi Apuane.

Facilmente raggiungibile in auto percorrendo la A12 per chi proviene da Milano/Genova e tramite la A11 per chi arriva da Firenze, Pietrasanta è il piccolo gioiellino della Versilia, una città a portata di mare che vanta un invidiabile patrimonio storico-culturale e una tradizione artistica secolare.

Un po’ di storia

Capoluogo della Versilia, Pietrasanta, fondata nel 1255 dall’omonimo nobile milanese Guiscardo, passa nel 1513 sotto il dominio dello Stato di Firenze con un lodo di Papa Leone X De’ Medici, in virtù della sua posizione strategico-militare e delle risorse minerarie ed agricole presenti sul territorio.

Grandi tradizioni artistiche

Sono anni di forte espansione economica e in questo periodo Michelangelo Buonarroti giunse in Versilia alla ricerca del marmo per le sue sculture, elemento prezioso non solo per l’economia di allora ma soprattutto per quella futura. Una tradizione lunga secoli lega, infatti, la città di Pietrasanta alla lavorazione artistica del marmo e del bronzo d’importanza internazionale; legame testimoniato dalla presenza di numerose gallerie nel centro storico.

Città nobile (dal 1841) e città d’arte, Pietrasanta deve la sua peculiarità alla presenza di laboratori del marmo e alle fonderie del bronzo presso i quali lavorano ancora gli artigiani “di una volta”, supportando l’artista nella produzione di opere monumentali che saranno poi collocate nelle piazze e nei siti più importanti del mondo.

Certo, con l’introduzione e lo sviluppo della tecnologia in questo settore si sono fatti passi da gigante e l’approccio al lavoro è decisamente cambiato, ma a Pietrasanta è possibile ancora ammirare il vero lavoro della mano artigiana che tuttora viene tramandato dalle vecchie alle giovani generazioni.

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Cosa vedere

Piazza Duomo

Il Museo dei Bozzetti, collocato all’interno del Centro Culturale “Luigi Russo” in Piazza Duomo è la testimonianza più autentica del passaggio di artisti internazionali dalla città. Nato nel 1984 per opera della fotografa Jette Mulendorph, il museo documenta l’attività artistica degli scultori che qui si recano da tutto il mondo per realizzare le proprie opere nei laboratori artigiani locali.

La collezione del museo comprende bozzetti (in scala ridotta) e modelli (in dimensioni reali) che rappresentano l’idea iniziale dello scultore, prima che si trasformi in opera finita. Le dimensioni possono variare da qualche centimetro a qualche metro e sono realizzati prevalentemente in gesso, ma possono trovarsi anche bozzetti in terracotta o legno. La collezione attuale conta oltre 700 bozzetti e modelli appartenenti a più di 300 artisti internazionali.

Sempre in Piazza Duomo, fulcro del centro storico cittadino, è collocato il Duomo di San Martino del XIII secolo in stile romanico-gotico e la Chiesa di Sant’Agostino del XIV secolo (sospesa al culto). Sul chiostro di Sant’Agostino, adiacente alla Chiesa e luogo di esposizioni e mostre d’arte, si affacciano il Museo dei Bozzetti e la Biblioteca Comunale. Ancora sulla piazza è collocato Palazzo Moroni, altro sito adibito a sede espositiva presso il quale si trovano ancora oggetti risalenti all’epoca etrusca e il Teatro Comunale.

MUSA

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©Nicola Gnesi

Uscendo appena dal centro, imboccando la via Sarzanese in direzione Viareggio, si colloca il MUSA – museo virtuale di scultura e architettura – spazio espositivo multimediale innovativo presso il quale si tengono eventi, incontri d’arte ed esposizioni di vario genere. Come un vero e proprio museo a cielo aperto, disposte nelle strade e nei punti nevralgici della città, è possibile ammirare capolavori monumentali di artisti di fama mondiale come Fernando Botero (“Il Guerriero”, Piazza Matteotti), Kan Yasuda (“Chiave del sogno”, Piazza della Stazione), Igor Mitoraj (“Il Centauro”, Piazzetta del Centauro”), Jean-Michel Folon (“L’Oiseau”, Rotonda Viale Apua).

Tradizioni culinarie

Senza dubbio una meta imprescindibile per gli appassionati di arte contemporanea, Pietrasanta non è solo meta artistica per eccellenza ma anche luogo privilegiato di esperienze culinarie uniche nel loro genere. 

Il centro storico pullula poi di ristorantini ed enoteche aperte a pranzo e cena, piccoli ambienti arredati con gusto ed estro particolari, un po’ per tutte le tasche e le esigenze. Si passa da locali ricercati dove le pietanze sono il frutto di una ricerca sopraffina in termini di qualità delle materie prime e modalità di cottura – come il ristorante “Filippo”, un must assoluto da provare se passate in zona – alle osterie che propongono i piatti tipici della tradizione locale e toscana.

Insomma, una tappa che vale la pena organizzare per chi si trova a passare dalla Versilia, specialmente nel periodo estivo, ma comunque perfetta in tutti i mesi dell’anno perchè ricca di imperdibili occasioni di cultura e divertimento.

 

 

F. Caselli

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