Idee per il Weekend: i consigli di dooid

 

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Il fine settimana si avvicina e tu non sai ancora che cosa fare in questi giorni? Ecco per te una lista completa degli eventi in programma in tra venerdì, sabato e domenica in Italia! Ecco i consigli di dooid e tante idee per il weekend! 

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I nostri itinerari

 

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Festival delle Tradizioni Popolari. Anche a Petralia, il Folk come stile di vita!

È proprio così, il Folk non è solamente tradizione ma è uno stile di vita! È come una droga, se entri nel tunnel non riesci più ad uscirne. Non ci provi nemmeno a smettere e se, per una qualche ragione, sei costretto ad allontanartene ne senti la mancanza. Dopo un po’ ti abitui anche a farne a meno ma, non appena in lontananza, da chissà dove, senti il suono acuto e inconfondibile di un organetto che allegramente intona uno scottish oppure ancora il suono più melodioso e suadente di una mazurka francese accompagnato da una chitarra classica che rende il tutto più armonico e coinvolgente, già ti rendi conto che i tuoi piedi non rispondono più al tuo corpo ma alla musica. 

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Petralia Sottana, vista dal Convento dei padri riformati

Il Festival delle Tradizioni Popolari – Ballo Pantomima della Cordella a Petralia Sottana ne è un esempio. Si tratta del XXXV Raduno Mediterraneo del Folklore Internazionale che si tiene ogni anno nel periodo di Agosto in questa splendida località posta all’interno del Parco delle Madonie. Durante la tipica festa del ballo della Cordella si rievocano le antiche tradizioni contadine celebrate come auspicio per un fecondo raccolto e vita matrimoniale agli sposi. La festa si sviluppa in quattro intense giornate che racchiudono eventi e laboratori dalla mattina fino a tarda sera. 
Nella mattina e nel primo pomeriggio si concentrano incontri e workshop, mentre la sera è dedicata ai concerti.
Si passa dalla tradizione popolare siciliana con concerto dei friscalettari e il divertente ballo della contradanza, alla tradizione popolare campana, nello specifico dell’area Sommese, con laboratori di tamburo a cornice e di ballo sul tamburo che rientra nel genere della meglio conosciuta tammurriata, fino ad arrivare alle tradizioni popolari francesi, anche qui con workshop di danze e laboratori di canto e ballo per bambini.

Folklore-petralia-sottana-eventiL’ultimo giorno è quello dove si svolge la festa vera e propria che consiste nella rievocazione del matrimonio tradizionale siciliano, con la cerimonia in chiesa, il corteo nuziale che dal paese sfila fino alla pineta che sormonta tutta Petralia Sottana, per concludersi con la festa con il tipico ballo della Cordella in un tripudio di nastri colorati  intrecciati da dodici coppie di ballerini al ritmo dell’allegro suono dei tamburini.
Durante queste giornate la città cambia aspetto, si anima, trovi persone di tutte le età che riempiono le strade, vedi le facce dei bambini soddisfatti e fieri del vestito tradizionale che indossano, ragazzi che con orgoglio ed entusiasmo partecipano da protagonisti agli eventi del proprio paese. Ci sono sfilate di gruppi folkloristici locali e ospiti internazionali, cucine dal mondo, presentazione di libri ed in fine i concerti. Ma non è la fine! Non basta mai. Si prende una cassa, si collega ad un telefono, si trova una piazza libera, qualche ballerino e si riparte. Forse si inizia in pochi, 6, 8 persone, ma man mano che la musica va avanti, qualche passante si ferma a guardare, sorride nel vedere la dolcezza di una mazurka, si diverte ad osservare l’energia e l’entusiasmo zompettante di una polska o una burrée, si lascia travolgere dalla vivacità e spensieratezza di uno scottish ed è lì che inizia il climax inesorabilmente crescente del ballo popolare.

petralia-folk-festival-2018Ti cattura e ti travolge nel suo vortice.
È uno scambio indispensabile di energie! Ne perdi tante, ti rendi conto di essere stanchissima ma, quelle energie che perdi nel corpo ti vengono tutte restituite nello spirito dal tuo compagno di ballo, dalla gente che ti balla attorno, dalla musica, dalla giovialità del momento, dalla voglia di ballare fino allo sfinimento, di fare amicizia e di volare..vedrai che il corpo non sentirà più la stanchezza.

I nuovi arrivati possono inizialmente essere scettici, imbarazzati perché non conoscono i passi o le persone con cui si balla, è normale, è sempre così, per questo il circolo circassiano allenta la tensione, scioglie il corpo, ti confonde, ti diverte. Sei inesorabilmente coinvolto. Quando la musica parte i ballerini corrono freneticamente in cerca del partner con cui iniziare la danza. Manca un uomo (le donne sono sempre più degli uomini). Cerca tra la folla che guarda un volontario. Non lo trovi. Ne trascini uno contro la sua volontà. Oppone resistenza. Lo rassicuri frettolosamente che i passi sono facili e che li imparerà nel giro di pochi giri, ad ogni cambio partner. Si inizia, è teso ed imbarazzato, tentenna, i passi sono incerti, sbaglia, capisce, si riprende, sorride perché ha capito il passo, lo ripete, ne sbaglia un altro, impreca ma ci riprova, ci riesce, si entusiasma, si diverte, si appassiona. A fine ballo, quando lo ritrovi, scopri un’altra persona, sudata, stanca ma sorridente con la voglia di farne un altro e di imparare nuovi passi

Non c’è età. Tutti ballano con tutti. È pura magia.

Leggi gli altri articoli sulla zona di PalermoHimeraPorticello

foto copyright: www.radunodelfolklorepetralia.it

MANIFESTAZIONE ARTIGIANATO VIVO A CISON DI VALMARINO

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Cison di Valmarino

Dal 5 al 15 agosto  a Cison di Valmarino in provincia di Treviso, tra Follina e Vittorio Veneto, si tiene una manifestazione di artigianato – ARTIGIANATO VIVO – che dalla sua nascita nel 1980 attrae migliaia di turisti non solo veneti e italiani ma anche stranieri. Si parla di un’affluenza di 400.000 persone nella scorsa edizione.

Il paese di Cison – inserito da 3 anni nel club dei BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA – diventa per 11 giorni un centro d’eccellenza dell’artigianato.                                                           

200 espositori  con i loro stand occupano i vicoli, i giardini, i portici e le piazze, presentano i loro prodotti, fatti rigorosamente a mano secondo la tradizione italiana e mantengono viva l’arte del “saper fare” con le mani, che in quest’epoca di trasformazione tecnologica si va via via perdendo.

In concomitanza con la manifestazione, la Proloco organizza una serie di eventi collaterali quali concerti, spettacoli di animazione, mostre e incontri letterari.

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Castello Brandolini

PARLIAMO DI CISON DI VALMARINO

Come dicevo, l’affluenza turistica è altissima anche perché tutto il territorio merita una vacanza di almeno qualche giorno e la Manifestazione Artigianato Vivo diventa un ‘occasione per esplorare questa zona bellissima.  

Cison di Valmarino si trova nella Valmareno, una vallata dominata dalle fortificazioni del Castello Brandolini, – XII secolo – diventato da anni un hotel di lusso.

I Conti Brandolini, da uomini d’armi che erano in epoca feudale, diventarono successivamente signorotti dediti all’ economia, lasciando un’impronta indelebile in tutto il  borgo.

Il cuore del centro storico è Piazza Roma, dominata da Palazzo Marcello – antica villa veneta dei dogi veneziani Marcello, famosi vincitori della battaglia di Lepanto – e dalla Loggia.

Noterete, camminando per Cison che, quasi tutte le case d’epoca, hanno le imposte rosse o marron: un rosso che qui si chiama “Rosso Brandolini”.

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Antiche Cantine Brandolini

Un altro esempio di restauro di edifici feudali, è costituito dalle “Antiche Cantine Brandolini”. Il fabbricato appare già, nelle sue linee fondamentali, nelle carte del XV secolo. E’ sempre stato un luogo particolarmente importante per la vita del paese: eretto dalla famiglia Brandolini venne destinato inizialmente a scuderia e poi riadattato alla produzione vinicola e alla conservazione dei prodotti agricoli. Ciò dimostra che lo sviluppo della viticoltura nell’area collinare–pedemontana avvenne in epoca lontana grazie alla forte domanda proveniente da Venezia e da tutto il territorio veneto.

Già nel 1440 la Valmareno si specializzò nella coltivazione della vite…e ancora oggi tutta l’economia della zona è basata sulla produzione di vino, in special modo il Prosecco. 

Nemmeno a dirlo, questa è una zona in cui le degustazioni enogastronomiche sono tra gli interessi preferiti dei turisti. Tra le specialità: lo spiedo

Cison-artigianato-vivo-2018Rolle di Cison di Valmarino

Non si  può andare a visitare Cison di Valmarino, senza passare anche per Rolle, piccolissimo centro circondato dai vigneti di Prosecco. lI poeta Andrea Zanzotto l’ha definito “una cartolina inviata dagli dei”. Il periodo più affascinante per fare un’escursione a Rolle è senz’altro l’autunno quando le colline si infiammano di rosso.

Ma dell’escursione nelle terre del prosecco e di un altro itinerario da non perdere vi parlerò in un successivo articolo.

Copyright foto Borgo più bello d’Italia + Antiche Case Brandolini + Rolle: Carla La Rocca

Copyright foto Palazzo Marcello: villevenetecastelli.com 

Copyright foto Castelbrando dall’alto: hotelcastelbrando.com

Dove alloggiare in Sicilia: Casa Ruffino B&B

La Sicilia evoca emozioni come pochi altri luoghi: il sole, il mare turchese, i profumi vertiginosi, il calore della sua gente. Anche se sarebbe come chiedere a qualcuno di scegliere la più bella fra le gemme preziose, molti concordano sul fatto che la costa settentrionale dell’isola sia la più bella. Nomi come San Vito lo Capo e Cefalù sono diventati sinonimo del fascino che è la Sicilia. Tra queste due si trova la cittadina costiera di Balestrate, a soli 35 chilometri dall’aeroporto di Palermo. Il Bed & Breakfast Casa Ruffino è il luogo perfetto dove soggiornare per la tua avventura siciliana!

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Casa Ruffino B&B

Questo elegante bed e breakfast dispone di 5 deliziose camere di cui una in grado di ospitare fino a 5 persone. Ognuna è arredata con gusto e dispone di TV a schermo piatto, bagno privato con doccia e aria condizionata. La connessione Wi-Fi è disponibile ed è gratuita. Gli ospiti apprezzeranno le confortevoli aree comuni come la sala da pranzo. La colazione a buffet è inclusa nel soggiorno e offre tutte le classiche prelibatezze siciliane dal salato al dolce oltre a opzioni senza glutine e vegane.

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Casa Ruffino è situato nel cuore del centro di Balestrate, dove troverai numerosi negozi, ristoranti, bar e gelaterie. Sarai anche a soli 800 metri dalla splendida spiaggia di Balestrate che vanta una Bandiera Verde, il che significa che è perfetta per i bambini piccoli. Ci sono molti servizi qui, dagli stabilimenti balneari alla navetta trenino che ti porterà per la città.

Balestrate, Alcamo e Castellammare

Le splendide spiagge di Alcamo e Castellammare del Golfo distano solo 15 km da Casa Ruffino. Il centro storico di Alcamo ne vale veramente la pena visitare e vanta di un castello del XIV secolo e panorami mozzafiato dalla sua posizione elevata.

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Scopello e la Riserva Naturale dello Zingaro

Proseguendo lungo la costa verso Trapani, potrai anche godere delle spiagge di Scopello e della Riserva Naturale dello Zingaro, un’area protetta di 7 km che si estende fino a San Vito lo Capo. L’unico modo per visitare qui è in barca o a piedi, ma le piccole calette nascoste che punteggiano questa riserva valgono la pena!

Trapani ed Erice

Trapani dista solo circa 30 minuti dal B&B e offre un’esperienza unica di vedere le antiche miniere di sale, le saline di Trapani. Da qui è inoltre possibile raggiungere uno dei borghi più affascinanti di tutta la Sicilia, la cittadina medievale di Erice.

Segesta e Selinunte

L’entroterra della Sicilia è altrettanto affascinante e dalla posizione privilegiata di Casa Ruffino, sarai a soli 20 minuti da Segesta e dal suo antico tempio greco e dalle sorgenti termali naturali. Parlando di siti archeologici greci, il Parco Archeologico di Selinunte è il più grande d’Europa e dista meno di un’ora dall’hotel.

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Palermo

E non dimentichiamoci di Palermo, La capitale dell’intera isola! A soli 30 minuti dall’hotel, è una tappa obbligatoria da non perdere! 

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Balestrate è talmente comoda e ben connessa sia dall’autostrada che dai trasporti pubblici che ti permetterà di allontonarti ancora di più. Per esempio, la meravigliosa Agrigento e la Valle dei Templi è raggiungibile in meno di 2 ore!

Le possibilità sono davvero infinite!

Enogastronomia

Questa parte della Sicilia è nota per le sue varietà di vino ormai famose in tutto il mondo come Marsala DOC, Erice DOC, Sicilia DOC e Terre Siciliane IGT. Gli eventi di degustazione di vini come Calici di Stelle nel mese di agosto stanno diventando sempre più rinominati.

L’Ospitalità Casa Ruffino

Giuseppe e il suo staff hanno come priorità la soddisfazione assoluta degli ospiti e saranno più che felici di aiutarti a organizzare visite guidate, prenotazioni e qualsiasi altra cosa di cui potresti aver bisogno per rendere il tuo soggiorno in Sicilia indimenticabile.

Che cosa aspetti?
Prenota subito a Casa Ruffino B&B a Balestrate

Partendo dalla nostra struttura potrai visitare…

a 50km 

Palermo
a 26km  Segesta
a 14km  Castellammare del Golfo
 a 50 km  Erice
 a 56 km  Trapani
 a 68 km  Selinunte
 a 59 km  San Vito lo Capo

 

 

 

 

 

Cosa vedere ad Ancona nelle Marche

Ancona è la capitale delle Marche ed é situata sulla costa del  mare Adriatico. Questa bellissima città è ricca di storia, arte, prelibatezze culinarie, e per finire, si trova sulla Riviera del Conero. Se deciderai che Ancona sarà la tua prossima meta per le vacanze, o anche soltanto se vuoi che sia la tua destinazione per un solo giorno o due, ecco le cose da non perdere!

 Ankon, la città greca

Già nel VI secolo aC Ancona era abitata da coloni greci che la chiamarono Ankon dal greco per “gomito” per via del suo promontorio a forma di gomito che si protende nel mare Adriatico. Questa caratteristica geografica conferisce ad Ancona il raro privilegio di essere l’unico luogo lungo l’Adriatico dove si può godere di una spettacolare vista mare sia all’alba che al tramonto!

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Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito, spesso chiamata Piazza del Papa dagli anconetani, è una delle due piazze principali di questa città di 100.000 abitanti. Da un lato vedrai il Fontanone o la Fontana dei Decapitati. Si dice che otto delle dieci teste scolpite sono quelle di nobili decapitati in questa stessa piazza nel XVI secolo. Inoltre, qui troverai i principali monumenti come il Palazzo del Governo, la Torre Civica e l’orologio e la suggestiva scalinata che conduce alla Chiesa di San Domenico.

Troverai due inestimabili opere d’arte all’interno della chiesa: La Crocifissione di Tiziano e L’Annunciazione del Guercino. Qui si trova anche il Museo della Città. Una statua di Papa Clemente XII adorna la sommità della scalinata in omaggio al suo contributo all’economia locale e alla rinascita del porto nel XVII secolo.

La Cattedrale di San Ciriaco

Il Duomo di Ancona, la Cattedrale di San Ciriaco, è assolutamente da vedere sia per la sua bellezza ma anche per l’incredibile panorama. Si trova nella parte più alta della città e si affaccia sulla splendida Riviera del Conero. Costruita sul sito di un antico tempio greco, divenne in seguito una chiesa paleocristiana. La struttura attuale è considerata romanica con influenze bizantine e gotiche. Al di sotto del pavimento in vetro, nella parte centrale della chiesa, sono ancora visibili i resti del tempio pagano e della chiesa paleocristiana.

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L’Ancona dei Romani

Certamente, Ancona era anche città romana come evidenziato dal antichissimo porto recentemente scoperto. In più c’è l’antico anfiteatro e il magnifico Arco di Traiano completamente realizzato in marmo turco quasi 2,000 anni fa! 

Come è quasi consuetudine in Italia, scoprirai che i siti famosi hanno più nomi, il che a volte crea confusione per i turisti. Il Lungomare Vanvitelliana di Ancona ne è un esempio lampante! Questo molo è anche conosciuto come il Lazzaretto. Progettato dal famoso architetto Luigi Vanvitelli (leggi qui come vedere la sua opera a Napoli) nei primi anni del 1700. È un capolavoro architettonico con il suo disegno pentagonale e un caratteristico tempietto dedicato a San Rocco. Oggi è il punto di riferimento di Ancona per mostre, musica ed eventi vari. Clicca qui per un link ai concerti dell’estate 2021.

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Chiesa Santa Maria della Piazza 

Da non perdere la chiesa paleocristiana di Santa Maria della Piazza aperta al pubblico. Sono stati rinvenuti strati di pavimentazione musiva che datano le origini di questa chiesa al II secolo e che forse confermano che era dedicata a Santo Stefano, primo martire cristiano.

Musei

I musei di Ancona includono il Museo Diocesano; la Pinacoteca F. Podesti con opere di Tiziano e Guercino tra innumerevoli altri; il Museo Tattile Statale Omero, un museo completamente tattile per non vedenti e ipovedenti, unico nel suo genere in Italia; e il Museo Archeologico Nazionale delle Marche. Se il tempo ti costringe a visitarne solo uno, la mia scelta sarebbe quest’ultima in quanto ha una sorprendente collezione datata dal Paleolitico al periodo tardo romano.

Riviera del Conero

A prescindere al periodo dell’anno, vedere le spiagge della Riviera del Conero è una tappa obbligatoria perché sono alcune delle più belle di tutta l’Italia. Premiate anno dopo anno con la bandiera blu le più famose si trovano tutte all’interno del Parco Naturale del Monte Conero e spicchano tra i più rinominati la Spiaggia di Mezzavalle, Portonovo, e la Spiaggia delle Due Sorelle così chiamata per i due bianchissimi faraglioni che si contrastano al mare turchese. 

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Enogastronomia

E mentre sei ad Ancona, non vorrai perderti la deliziosa cucina marchigiana e il pesce fresco del mare Adriatico. I moscioli sono cozze che si pescano a Portonovo e si servono in vari modi, dalla classica impepata agli spaghetti. Se non ti ispira il pesce, puoi optare per le lasagne alla marchigiana, vincisgrassi, che ha la ricchezza aggiunta di utilizzare il lardo di prosciutto e le rigaglie di pollo al tradizionale ragù. Ma mi raccomando! I tradizionalisti si offenderanno se ti riferisci a questo piatto come le “lasagne”! I vini comprendono diverse DOCG e DOC come il Conero DOC e il Verdicchio di Jesi DOCG.

Cosa vedere a Pella: una bellezza paesaggistica sul Lago d’Orta

Pella è un piccolo centro che si sviluppa sul lago d’Orta, una piccola perla paesaggistica incastonata tra le Alpi. Oggi, una viaggiatrice ci racconta che cosa vedere a Pella!

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È un luogo dove cercare e trovare la pace, ma anche un sito ricco di storia che fa capolino da quelle stradine tortuose e in salita. Passeggiando sul lungo lago e osservando il riflesso incantato dell’Isola di San Giulio che si erge al centro dello specchio d’acqua, si giunge in pochi minuti alla torre medievale, oggi proprietà di un privato, un tempo parte del sistema difensivo della cittadina. Ma proseguendo e inoltrandosi, eccoci di fronte alla chiesa cinquecentesca di Sant’Albino vescovo, con il piccolo portico e il campanile ricostruito nel 1936 con le pietre di Alzo.

A pochi passi dalla piazzetta, dirigendosi verso il cimitero e un sentiero in salita che conduce nella fitta boscaglia, si può godere di uno spettacolo unico: il fiume Pellino che scorre impetuosamente  attraverso le rocce. Il ponte che lo sovrasta ha una particolare forma a schiena d’asino e, in passato, venne costruito per permettere ai cortei funebri di raggiungere il piccolo camposanto.

Lasciatevi guidare dai colori e dalla bellezza che questo centro può offrirvi, fermandovi a gustare un gelato o una crepes di fronte alla magnifica visuale del lago. La vera gemma storica di Pella è però la chiesa di San Filiberto, collocata vicino a uno degli approdi dei motoscafi che collegano il centro a Isola San Giulio, Orta San Giulio e alle altre cittadine che si affacciano sul lago d’Orta.

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Quello di San Filiberto è il più antico complesso di Pella, edificato intorno all’XI secolo d.C., con rifacimenti cinquecenteschi. Intorno al corpo monumentale vero e proprio, si sviluppano quattordici cappelle della via Crucis, risalenti al 1794; il campanile è invece quello originale, datato tra il 1075 e il 1110. La chiesa, a navata unica, accoglie interventi successivi all’epoca medievale, tra cui alcuni affreschi. Tra di essi sono presenti i ritratti di San Giulio e San Filiberto, insieme ad altri santi.

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Dal centro di Pella, sono raggiungibili la vicina frazione di Alzo e il santuario della Madonna del Sasso che si affaccia maestoso dallo sperone di roccia, sovrastando il lago. Controllando gli orari, sarà possibile usufruire del trenino turistico che effettuerà un magnifico percorso in salita, tra storia e natura. Inoltre, da Pella è possibile visitare Isola San Giulio e Orta San Giulio salendo su un motoscafo oppure sul traghetto.

 

Copyright foto articolo: Cristina Cumbo

Policoro e Nova Siri sulla Costa Jonica Lucana

La Basilicata è una delle poche regioni italiane che ha due coste, una sul versante tirrenico e l’altra sul mar Ionio. Maratea (Tirreno) è probabilmente la località balneare più famosa della regione, ma siamo qui per dirvi che anche Policoro e Nova Siri sono fantastiche località per una vacanza all’insegna del mare, storia, e buon cibo. 

La Basilicata

Ormai l’affascinante “Città dei Sassi” di Matera scivola sulla lingua come Milano, Firenze, e Bologna. Questa misteriosa città che assomiglia più al Medio Oriente che al resto d’Italia è diventata piuttosto famosa da quando nel 2004 è stato girato qui La Passione di Cristo di Mel Gibson. Poi nel 2019 è stata nominata la Capitale Europea della Cultura ed è stata in grado di raccogliere i frutti di un tale titolo prima che la pandemia cambiasse il mondo.

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Parti della Basilicata, insieme a poche altre regioni, rimangono ancora una rara opportunità per intravedere l’autentica Italia. I borghi collinari come Craco ci mostrano che nella maggior parte della regione il tempo si è fermato per secoli. Il Parco Nazionale di Gallipoli Cognato è una sorpresa inaspettata che vale la pena assolutamente di vedere.

Policoro

Il Lido di Policoro dista circa un’ora di auto da Matera ed è situato sul Golfo di Taranto (Mar Ionio). Questo piccolo tratto di Lucania dista solo circa 40 km dal confine con la Puglia – dove troverai mete come Metaponto– ed un paio di km a sud dalla Calabria. La comodità è che puoi vedere l’intera costa in pochissimo tempo cambiando spiaggia tutti i giorni volendo! 

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Le coste di Policoro sono uniche in quanto fanno parte di un raro bioma, in parte palude e in parte foresta decidua che ora è protetta. La regione, con l’aiuto del WWF, ha destinato 1.200 ettari di terreno alla Riserva Naturale Bosco Pantano di Policoro e all’Oasi WWF Herakleia. Specie protette come la tartaruga marina Caretta caretta, la foca monaca e oltre 150 specie di uccelli continuano a prosperare grazie agli sforzi di ricerca e conservazione dei volontari.

Qui prendono sul serio l’ambiente e la spiaggia viene continuamente premiata con la prestigiosa Bandiera Blu. Puoi aspettarti spiagge sabbiose con il fondale poco profondo, perfette per famiglie con bambini piccoli. C’è una vasta scelta sul tipo di esperienza di mare che preferisci, dai lidi super-attrezzati e chic alla spiaggia libera. Questo tratto è noto per la vela, il windsurf, il jet-ski e la canoa. Magari sarebbe il caso di affidarti ad una guida esperta o uno skipper per una mezza giornata.

Nova Siri, sempre premiata con la Bandiera Blu, si trova a pochi km da Policoro e vanta del centro storico caratteristico con la sua Rocca. 

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Archeologia

Come la vicina Metaponto a nord, Policoro faceva parte della Magna Grecia. Il Museo Archeologico Nazionale della Siritide è sia un museo che un parco archeologico che custodisce inestimabili reperti del sito di Siris-Herakleia, alcuni dei quali risalenti al IX secolo a.C.

Enogastronomia

I sapori della Basilicata sono semplici ed autentici. Sarà difficile trovare un ristorante turistico che serve pizze surgelate (meno male!). Certo, i frutti di mare e il pesce fresco sono su ogni menu. Non perdere l’occasione di assaggiare la prelibatezza unica di U’ Pastzzott, una pasta fritta ripiena di ceci o mandorle. Noterai a malapena il sapore dei ceci nascosto dietro lo zucchero, la cannella,  il miele, il cacao, il liquore e gli agrumi.

I vini includono le varietà locali come la Malvasia, il Bombino Bianco, il Grottino di Roccanova e l’Aglianico del Vulture.

Glamping tra la Costiera Cilentana e Amalfitana ad Un Posto al Sole Lodge

Glam camping è la combinazione di due parole inglesi glamour più camping, un campeggio di lusso! Se sei amante della natura ma allo stesso tempo ci tiene a non rinunciare ai tutti i comfort di un vero albergo, il glamping fa per te. Un Posto al Sole Lodge si trova a 5 km dal mare in provincia di Salerno

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Un Posto al Sole Lodge

Vedere è credere è siamo sicuri che Un Posto al Sole ti stupirà a prima vista. Questo lodge è una specie di tenda/igloo, può ospitare fino a 4 persone con un letto matrimoniale e due letti singoli a castello. E’ dotato di una zona notte e una zona giorno molto accogliente con un divano, poltrone e una TV a schermo piatto. Tutto l’ambiente dispone di WiFi ed è climatizzato sia d’estate che d’inverno, dotata di frigo e una macchina da caffè.

La toilette è dotata di tutto compresa la doccia con idromassaggio

Il lodge è circondato da ulivi e tanto verde con il panorama della Costa amalfitana. La terrazza in cotto è dotata di diverse chaise lounge e una vasca idromassaggio da 6 posti più doccia esterna. E’ il luogo ideale per rilassarsi. 

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Dove si trova 

Un Posto al Sole è posizionato tra la Costa Cilentana e quella Amalfitana!

La località è Montecorvino Rovella (SA) luogo molto carino dove passeggiare la sera. Conosciuto per la pizza (con la mozzarella di bufala ovviamente), il gelato artigianale, le nocciole, non mancano prelibatezze da assaggiare. 

Il Mare 

Il lodge dista solo 6 km dalle meravigliose spiagge più vicine dove troverai ogni servizio per una piacevole giornata di sole. 

La Costa Amalfitana

Spostandosi a solo 20 minuti di auto, arrivi a Salerno dove puoi decidere ti prendere un traghetto o aliscafo per visitare la splendida Costiera Amalfitana. Alcuni dei luoghi più fotografati al mondo come Positano, Amalfi, Sorrento, Ravello e Capri si trovano qui. 

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La Costa Cilentana

Invece andando verso sud dal lodge, in meno di un’ora arrivi alla fantastica Costa Cilentana tra le spiagge di Agropoli e Acciaroli. Troverai spiagge che vantano Bandiera Blu e a Palinuro puoi visitare l’Arco naturale

Cultura e Storia

Durante le tue vacanze, sicuramente vorrai visitare alcuni dei siti più importanti della storia, non solo in Italia ma nel mondo. Il sito Archeologico di Pompeii è a solo 35 minuti di auto dal lodge. Ancora più vicino vi è il sito archeologico di Paestum (antica città di Poseidonia della Magna Grecia), con i tre templi ben conservati dal VI secolo a.C..

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Ospitalità Top

Quando soggiorni presso Un Posto al Sole, avrai il piacere di essere coccolato dallo staff che sarà, con i proprietari Gianni e Milena, lieto di dare inidcazioni su come organizzare le vostre giornate e aituarvi a prenotare tour guidati, ristoranti e traghetti. 

La colazione che ti sarà offerta è un ricco buffet di prelibatezze della zona e comprende le marmellate fatte in casa e altri prodotti biologici. 

Se sei alla ricerca di una vacanza in total relax immerso nella natura e non vuoi rinunciare a nessuna comodità, Un Posto al Sole Lodge è il posto per te!

Non aspettare! Visita il sito web Un Posto al Sole Lodge

L’estate è arrivata al Lago del Predil nel Friuli

Questa è quasi sicuramente una zona d’Italia che non molti turisti riescono a vedere. Oggi siamo in Friuli-Venezia Giulia. Questa bellissima regione che confina sia con l’Austria che con la Slovenia offre non solo destinazioni balneari lungo il Golfo di Trieste, ma anche destinazioni montane e lacustri. Il Lago del Predil è una piacevole sorpresa di cui probabilmente non hai mai sentito parlare!

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Le Alpi Giulie

Le vette più alte delle Alpi Giulie friulane raggiungono i 2.7oo metri e sono una delle tante opzioni italiane per lo sci invernale. Potresti aver sentito parlare di Tarvisio in questo contesto. Vicino a Tarvisio, appena a nord dal passo Sella Nevea, si trova lo splendido Lago del Predil. Ad un’altitudine di quasi 1.000 metri, anche le giornate estive sono piacevoli.

La Leggenda

Il Lago del Predil (a volte chiamato Raibl) è circondato da imponenti massicci come quello delle Cinque Punte per le sue vette insolite che si possono davvero contare. Per gran parte dell’anno, le più alte sono ancora innevate creando affascinanti riflessi nell’acqua blu-verde. I pini abbondano a perdita d’occhio e per completare la scena pittoresca, c’è un minuscolo isolotto nel mezzo del lago con una bella leggenda legata ad esso.

La leggenda narra che molto tempo fa il fondo del lago fosse in realtà un paesino e una notte fredda, una madre e un bambino cercavano riparo da una tempesta invernale. Tutti gli abitanti si sono rifiutati di dar loro riparo, tranne una famiglia. Quando si svegliarono la mattina dopo, scoprirono che l’intero paese con tutti i suoi abitanti egoisti era stato inghiottito da un lago, lasciando l’ospitale famiglia come l’unica casa in piedi sulla piccola isolotta. La madre e il bambino, misteriosamente, erano scomparsi.

All’aria aperta

Il Predil è il secondo lago più grande del Friuli ed è noto per gli sport acquatici come windsurf, SUP, vela, kayak e canoa. Se vuoi semplicemente sdraiarti sulla riva e rilassarti, puoi fare anche questo! Se viaggi con i bambini, c’è un parco giochi per i più piccoli.

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Abbondano anche i sentieri escursionistici che possono essere esplorati anche in mountain bike. Il Friuli è molto servito da diverse ciclovia compresa una che percorre il tratto da Grado a Tarvisio. Uno dei sentieri più frequentati porta al paesino di Cave del Pedril. Questa era una città mineraria fino al 1991 da dove si estraevano zinco e piombo. Nel corso degli anni ha attirato lavoratori dall’Austria e dalla Slovenia e ancora oggi si parla comunemente sia tedesco che sloveno. Se sei interessato, c’è un complesso museale (Polo Museale di Cave del Predil) che ti dà accesso a un museo militare (per lo più della Prima Guerra mondiale), alle vecchie miniere ed a una sezione di geologia.

Cultura e cucina

Noterai subito che ci sono differenze nette in questa zona (nota come i “tre confini”) rispetto ad altre parti d’Italia. I sapori locali sono una combinazione di tutte e tre le culture e includono piatti come gulasch, gnocchi e pane di segale. Funghi e selvaggina sono molto comuni e vengono serviti spesso come condimento per la pasta fatta in casa, i blec. Molto diffuso è anche il pesce di lago, talvolta utilizzato per farcire i ravioli. La farina di segale, il sesamo e le noci sono spesso usati nel pane che ricorda le tradizioni germaniche.

Per ulteriori dettagli, il sito web il Tarvisiano è una fonte di informazioni. 

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L’ESTATE 2021 DI LIGNANO SABBIADORO RICCA DI EVENTI

Otto chilometri di spiaggia dorata e quaranta attrezzatissimi stabilimenti balneari che mettono a disposizione qualsiasi cosa occorra per godersi il sole (e riposarsi all’ombra) in mezzo all’arenile: ecco l’accogliente biglietto da visita di Lignano Sabbiadoro, cittadina abbracciata dal mare Adriatico in provincia di Udine, nel Friuli Venezia Giulia. Anche quest’anno, ovviamente, le spiagge di Lignano sono state premiate con la “bandiera blu”.

Luogo dai mille volti

È un luogo dai mille volti, quello di Lignano, un luogo che spazia dalle confortevoli vacanze per famigliole (nei numerosi appartamenti da prendere in affitto) alle villeggiature di lusso nei suoi alberghi strepitosi (con tanto di spiaggia dedicata, impreziosita da elegantissimi gazebo e chaise lounge); dalla vita da campeggio a quella placida in Pineta, dove la riposante frescura ben si concilia con una partita di bocce o con una sfida a briscola sul balcone. 

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Dove l’estate non finisce mai

Sul bagnasciuga di Lignano, poi, l’estate sembra non finire mai e c’è sempre un pretesto per restarci perché il noleggio di ombrelloni, sedie a sdraio, lettini e cabine offre una gamma decisamente ampia di attrezzature balneari (dalle più abbordabili alle più esclusive) e in alcuni tratti di costa è permesso stazionare con le proprie. Frequenti corsie di passaggio per mamme con passeggini e per disabili in carrozzina rendono facile la fruizione degli splendidi lidi di finissima sabbia a tutti e c’è sempre un bar, nelle vicinanze, da raggiungere per dissetarsi con una bibita, per un veloce pasto o per tuffarsi nelle leggendarie mega coppe di gelato che a Lignano sono indiscutibilmente eccezionali sia per gusto che per varietà.

Lungo tutta la spiaggia, inoltre, le attività ginniche per persone di ogni età (e organizzate da team di professionisti) non mancano mai, come pure i corsi di vela, di nuoto e di surf.

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E quanto agli eventi in programma? Da questo punto di vista Lignano ha una marcia in più e senza dubbio la scelta è talmente esagerata da non temere confronti. Eccoli, dunque! Per tutti i dettagli, visita il sito ufficiale.

Programma Eventi

Estate 2021

24/25/26 giugno: Premio Hemingway evento letterario

3 luglio: Meeting internazionale di atletica leggera

dal 5 luglio al 31 agosto: Pupi & Pini rassegna di teatro di strada e di figura

24 luglio: la DeeJay Ten- musica, sport, e allegria

25 agosto: Frecce Tricolore Air show

4 settembre: World Cup SUP (Stand Up Paddle) regata

5 settembre: SUP race Lignano

 

 

 

 

copyright foto: tumbo.it, marinapuntafaro.it, lignanosabbiadoro.com, mapio.net

Quasi a toccare il cielo: il Santuario Madonna della Corona a Verona

E l’Italia è riuscita a farlo di nuovo. Ogni volta che pensi di aver raggiunto l’apice e visto il posto più bello,  ti sorprende superando se stessa e facendoti rendere conto che c’è ancora un altro spettacolo da vedere ancora più incantevole del precedente. Il Santuario della Madonna della Corona vicino a Verona è proprio così. Ad essere sincera, non importa se sei cattolico o addirittura religioso, rimarrai completamente sbalordito.

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Una meraviglia

Hai mai sentito dire “niente che vale la pena è mai facile”? Potrebbe essere tranquillamente uno dei motti di alcuni dei siti più belli d’Italia. Che si tratti di fare a gomitate con altri turisti, di aspettare in fila per ore o di arrampicarsi a circa 700 metri sul livello del mare (come nel caso del Santuario), le cose buone arrivano a coloro che perseverano.

Questa meraviglia architettonica fu costruita per la prima volta letteralmente sulla scogliera delle montagne del Baldo centinaia di anni fa. Come tanti altri posti in Italia, la sua storia è complicata e si discute sulle date esatte. Si ritiene che esistesse una specie di santuario qui già nel 1000 e nel 1250 esistesse un monastero. Miracolosamente, si dice che la statua della Madonna della Corona si sia fatta strada qui per intervento angelico da Rodi durante le invasioni musulmane nel 1522. Detto questo, è più ampiamente accettato che il dipinto della Madonna con Cristo Bambino che risale alla metà del 1300 fu il primo ad essere venerato nel Santuario.

È stato un continuo lavoro d’amore si potrebbe dire e l’attuale facciata gotica che si vede oggi è stata completata alla fine del 1800. Il campanile e la guglia furono completamente ricostruiti negli anni ’20 e negli anni ’70 la chiesa fu sostanzialmente completamente ricostruita. Una delle caratteristiche più sorprendenti (oltre alla posizione ovvia) è probabilmente la parete ex voto che contiene 167 testimonianze di miracoli con alcune risalenti al 1500.

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Come arrivare

Ci sono un paio di modi per arrivare al Santuario. Il primo è fare un’escursione dal vicino Brentino Belluno lungo il Sentiero della Speranza. Si tratta di una salita di circa 2 km di 600 metri di dislivello con circa 1.500 gradini, sebbene il sito Web lo abbia definito “facile”. Immagino che sia soggettivo. È “facile” se sei in forma. Se sei fisicamente in grado e opti per questo percorso, sarà sicuramente il più gratificante mentre il sentiero si snoda attraverso boschi, grotte e ti fa persino attraversare un ponte di 400 anni (Il Ponte del Tiglio). Ricorda il motto “niente che valga la pena è mai facile” mentre ansimi e sbuffi.

Puoi arrivare fino al Santuario in auto se preferisci: lascia l’auto nel parcheggio della Madonna della Corona a Spiazzi e in 20 minuti a piedi arrivi al Santuario.

Il Santuario rende una fantastica gita di un giorno dal Lago di Garda, da Verona e persino da Mantova.

Visitare il sito ufficiale del Santuario per tutti i dettagli e orari.

Articolo di Marie Contino

Idee insolite a Napoli: Visitare la Casina Vanvitelliana a Bacoli

Se visiti la magnifica città di Napoli, ecco un’idea per una serata insolita, in un  luogo che molti turisti non sanno nemmeno che esista. Bacoli è un comune appena fuori dal centro di Napoli che è conosciuto per il suo laghetto ed una casina particolare del ‘800, la Casina Vanvitelliana. Scopriamo di più!

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Dov’è Bacoli?

Bacoli è un piccolo comune di Napoli che si affaccia sul Golfo e sulle isole di Procida e Ischia. Con la comoda metropolitana, in circa un’ora dal centro di Napoli, puoi arrivare a Lago Fusaro. Questo lago è in realtà un’antica laguna che è stata utilizzata per allevare sia le ostriche che le cozze per oltre 2000 anni. Le origini vulcaniche forniscono sorgenti naturali ricche di zolfo. Durante la dominazione angioina il lago fu utilizzato per la produzione e macerazione della canapa. In effetti, la parola fusaro viene dal latino per “ammollo”.

L’attrazione principale qui ora è la bella villa tardo barocca che si trova sul lago in fondo ad un lungo pontile di legno. Costruita a metà del 1700 per ordine del re Carlo III, la casa e il terreno furono inizialmente utilizzati per la caccia. Fu infatti trasformato in quello che vediamo oggi sotto Ferdinando IV e i suoi architetti Carlo Vanvitelli e il figlio Luigi, da cui il nome Casina Vanvitelliana. La sua insolita forma di tre corpi ottagonali e le grandi finestre la rendono più una pagoda che una villa. Negli anni ha visto degli ospiti illustri come Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini, nonché l’ex Presidente della Repubblica Italiana, Luigi Einaudi.

Info Utile

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foto copyright: Pro Loco di Bacoli

Il momento migliore per visitare è nel tardo pomeriggio/prima serata, quando puoi goderti l’incantevole parco, visitare la Casina (spesso ci sono mostre d’arte in corso) e, soprattutto, vedere uno dei più bei tramonti di Napoli che si immerge nel lago e nel Golfo. I biglietti sono obbligatori. Visitare il sito ufficiale del Pro Loco per ulteriori dettagli.

Per ancora altre idee su cosa vedere a Napoli, guarda i seguenti articoli: Castelnuovo e Itinerario alternativo a Napoli

 

Montefiascone, la perla dell’Alto Lazio

Montefiascone è uno dei borghi più belli del Lazio di cui forse non hai mai sentito parlare. Questa antica città etrusca sorge a circa 600 metri sul livello del mare e gode di una vista mozzafiato sul Lago di Bolsena e sulla Tuscia. A solo un’ora e mezza da Roma e circa 30 minuti dal confine con la Toscana, Montefiascone sicuramente merita una visita anche se di un solo giorno ed ecco perché!

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Lake Bolsena

Situata sulla sponda meridionale del Lago di Bolsena, non è difficile immaginare perché gli Etruschi si stabilirono qui. Si ritiene che potrebbe essere stato il sito del Fanum Voltumnae, un antico tempio etrusco. All’inizio del XIII secolo Montefiascone era all’apice del suo potere e della sua influenza.

La Rocca

Qui soggiornò brevemente Papa Innocenzo III il quale ordinò di ampliare e murare la fortezza già esistente. Infatti è chiamata la Rocca dei Papi perché divenne sede del Rettore e in seguito avrebbe ospitato numerosi ospiti papali provenienti da Avignone. Le ultime modifiche alla fortezza avvennero all’inizio del XVI secolo. Oggi la Rocca è il punto più panoramico di Montefiascone ed è assolutamente da non perdere. Da questo punto di osservazione potrai vedere il Mar Tirreno, la Maremma, fino all’Appennino umbro. Qui si trova anche un museo dedicato al famoso architetto fiorentino Antonio da Sangallo il Giovane.

La Cattedrale di Santa Margherita 

Cathedral of Santa Margherita

Pochi si rendono conto che la Cattedrale di Santa Margherita custodisce una delle cupole più grandi d’Italia. Dedicata alla patrona del paese, Margherita d’Antiochia, la Cattedrale custodisce le sue reliquie nella cripta. Sebbene la chiesa originale sia stata probabilmente costruita già nel 1330, l’intero edificio fu distrutto da un incendio nel 1600 e dovette essere completamente ricostruito. Fu allora che venne realizzata la sua imponente cupola di 27 metri che da allora è diventata il simbolo non solo della città ma della provincia di Viterbo. I due campanili che fiancheggiano la cupola furono aggiunti a metà del 1800. Non pensare di saltare la parte interna perchè i suoi affreschi sono veramente mozzafiato. 

Basilica di San Flaviano

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Basilica of Santo Flavio

Molto significativa anche la Basilica di San Flaviano. Questa chiesa romanica fu costruita in due fasi a partire dall’XI secolo. Era dedicata al martire bizantino Flavio e conserva ancora alcune delle sue reliquie. L’interno è magnificamente affrescato con varie scene dalla vita di Flavio a Santa Caterina.

Questa Basilica è conosciuta per un altro motivo per cui Montefiascone è diventato famoso. Qui si trova la tomba di un vescovo tedesco di nome Defuk che viaggiava molto ed era presumibilmente un grande conoscitore di vino. Avrebbe fatto viaggiare il suo coppiere davanti a sé degustando vino in tutte le osterie e se trovava il vino buono, scriveva Est in latino vicino all’osteria. Se fosse eccellente, scriveva Est Est. La leggenda vuole che Defuk amasse così tanto il vino di Montefiascone che passò tutto il tempo qui praticamente ubriaco e finì per morire qui. Le cantine locali hanno utilizzato questa fantastica leggenda sulle loro etichette come Est! Est! Est! un vino bianco DOC.

Altro da vedere

La Chiesa di Sant’Andrea si trova nel centro storico. Costruita nel IX secolo, è la chiesa più antica di Montefiascone.

Invece la Chiesa di Santa Maria di Montedoro è situata appena fuori dal centro storico, però vale la pena fermarsi a vederla perché al suo interno si trova il magnifico dipinto della Madonna col Bambino di Antonio del Massaro.

La medievale Chiesa di Santa Maria delle Grazie fu restaurata nell’ultimo secolo però custodisce il famoso dipinto Santa Maria delle Grazie del XIII secolo. 

Enogastronomia

Non pensate neanche per un secondo che Montefiascone non sia altro che chiese! L’intero centro storico è assolutamente affascinante e l’enogastronomia è superba. Tipicamente, durante la prima meta di agosto si tiene la festa del vino che celebra il suo Est! Est! Est! così come il suo olio d’oliva di alta qualità.

Nei dintorni

Montefiascone è sulla Via Francigena (tappa 39 e 40) e nella zona ci sono tantissimi sentieri da fare sia a piedi che a cavallo. Poi se sei amante dello sport acquatico, il Lago di Bolsena offre tantissime opzioni. 

Civita-di-BagnoregioDa qui, sei a solo 20 minuti di auto da uno dei borghi più fotografati in tutta l’Italia, la Civita di Bagnoregio.

Saturnia con le sue terme dista solo un’ora di auto! Infatti, consigliamo l’hotel La Fonte del Cerro Hotel a Saturnia.

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Punto strategico nella Maremma Toscana per raggiungere in breve tempo sia il mare che le città del tufo e della Tuscia. L’Hotel in perfetto stile toscano si trova a pochi passi dalle terme di Saturnia e offre un ottima colazione con i prodotti tipici provenienti dalla proprio azienda agricola.

Partendo dalla nostra struttura potrai visitare…

22km

Pitigliano
a 38km  Il Giardino dei Tarocchi
a 42km Monte Amiata
a 50km Costa Argentario
a 52km Bolsena
a 65km  Civita di Bagnoregio
a 65km Tarquinia