Festival delle Tradizioni Popolari. Anche a Petralia, il Folk come stile di vita!

È proprio così, il Folk non è solamente tradizione ma è uno stile di vita! È come una droga, se entri nel tunnel non riesci più ad uscirne. Non ci provi nemmeno a smettere e se, per una qualche ragione, sei costretto ad allontanartene ne senti la mancanza. Dopo un po’ ti abitui anche a farne a meno ma, non appena in lontananza, da chissà dove, senti il suono acuto e inconfondibile di un organetto che allegramente intona uno scottish oppure ancora il suono più melodioso e suadente di una mazurka francese accompagnato da una chitarra classica che rende il tutto più armonico e coinvolgente, già ti rendi conto che i tuoi piedi non rispondono più al tuo corpo ma alla musica. 

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Petralia Sottana, vista dal Convento dei padri riformati

Il Festival delle Tradizioni Popolari – Ballo Pantomima della Cordella a Petralia Sottana ne è un esempio. Si tratta del XXXV Raduno Mediterraneo del Folklore Internazionale che si tiene ogni anno nel periodo di Agosto in questa splendida località posta all’interno del Parco delle Madonie. Durante la tipica festa del ballo della Cordella si rievocano le antiche tradizioni contadine celebrate come auspicio per un fecondo raccolto e vita matrimoniale agli sposi. La festa si sviluppa in quattro intense giornate che racchiudono eventi e laboratori dalla mattina fino a tarda sera. 
Nella mattina e nel primo pomeriggio si concentrano incontri e workshop, mentre la sera è dedicata ai concerti.
Si passa dalla tradizione popolare siciliana con concerto dei friscalettari e il divertente ballo della contradanza, alla tradizione popolare campana, nello specifico dell’area Sommese, con laboratori di tamburo a cornice e di ballo sul tamburo che rientra nel genere della meglio conosciuta tammurriata, fino ad arrivare alle tradizioni popolari francesi, anche qui con workshop di danze e laboratori di canto e ballo per bambini.

Folklore-petralia-sottana-eventiL’ultimo giorno è quello dove si svolge la festa vera e propria che consiste nella rievocazione del matrimonio tradizionale siciliano, con la cerimonia in chiesa, il corteo nuziale che dal paese sfila fino alla pineta che sormonta tutta Petralia Sottana, per concludersi con la festa con il tipico ballo della Cordella in un tripudio di nastri colorati  intrecciati da dodici coppie di ballerini al ritmo dell’allegro suono dei tamburini.
Durante queste giornate la città cambia aspetto, si anima, trovi persone di tutte le età che riempiono le strade, vedi le facce dei bambini soddisfatti e fieri del vestito tradizionale che indossano, ragazzi che con orgoglio ed entusiasmo partecipano da protagonisti agli eventi del proprio paese. Ci sono sfilate di gruppi folkloristici locali e ospiti internazionali, cucine dal mondo, presentazione di libri ed in fine i concerti. Ma non è la fine! Non basta mai. Si prende una cassa, si collega ad un telefono, si trova una piazza libera, qualche ballerino e si riparte. Forse si inizia in pochi, 6, 8 persone, ma man mano che la musica va avanti, qualche passante si ferma a guardare, sorride nel vedere la dolcezza di una mazurka, si diverte ad osservare l’energia e l’entusiasmo zompettante di una polska o una burrée, si lascia travolgere dalla vivacità e spensieratezza di uno scottish ed è lì che inizia il climax inesorabilmente crescente del ballo popolare.

petralia-folk-festival-2018Ti cattura e ti travolge nel suo vortice.
È uno scambio indispensabile di energie! Ne perdi tante, ti rendi conto di essere stanchissima ma, quelle energie che perdi nel corpo ti vengono tutte restituite nello spirito dal tuo compagno di ballo, dalla gente che ti balla attorno, dalla musica, dalla giovialità del momento, dalla voglia di ballare fino allo sfinimento, di fare amicizia e di volare..vedrai che il corpo non sentirà più la stanchezza.

I nuovi arrivati possono inizialmente essere scettici, imbarazzati perché non conoscono i passi o le persone con cui si balla, è normale, è sempre così, per questo il circolo circassiano allenta la tensione, scioglie il corpo, ti confonde, ti diverte. Sei inesorabilmente coinvolto. Quando la musica parte i ballerini corrono freneticamente in cerca del partner con cui iniziare la danza. Manca un uomo (le donne sono sempre più degli uomini). Cerca tra la folla che guarda un volontario. Non lo trovi. Ne trascini uno contro la sua volontà. Oppone resistenza. Lo rassicuri frettolosamente che i passi sono facili e che li imparerà nel giro di pochi giri, ad ogni cambio partner. Si inizia, è teso ed imbarazzato, tentenna, i passi sono incerti, sbaglia, capisce, si riprende, sorride perché ha capito il passo, lo ripete, ne sbaglia un altro, impreca ma ci riprova, ci riesce, si entusiasma, si diverte, si appassiona. A fine ballo, quando lo ritrovi, scopri un’altra persona, sudata, stanca ma sorridente con la voglia di farne un altro e di imparare nuovi passi

Non c’è età. Tutti ballano con tutti. È pura magia.

Leggi gli altri articoli sulla zona di PalermoHimeraPorticello

foto copyright: www.radunodelfolklorepetralia.it

MANIFESTAZIONE ARTIGIANATO VIVO A CISON DI VALMARINO

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Cison di Valmarino

Dal 5 al 15 agosto  a Cison di Valmarino in provincia di Treviso, tra Follina e Vittorio Veneto, si tiene una manifestazione di artigianato – ARTIGIANATO VIVO – che dalla sua nascita nel 1980 attrae migliaia di turisti non solo veneti e italiani ma anche stranieri. Si parla di un’affluenza di 400.000 persone nella scorsa edizione.

Il paese di Cison – inserito da 3 anni nel club dei BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA – diventa per 11 giorni un centro d’eccellenza dell’artigianato.                                                           

200 espositori  con i loro stand occupano i vicoli, i giardini, i portici e le piazze, presentano i loro prodotti, fatti rigorosamente a mano secondo la tradizione italiana e mantengono viva l’arte del “saper fare” con le mani, che in quest’epoca di trasformazione tecnologica si va via via perdendo.

In concomitanza con la manifestazione, la Proloco organizza una serie di eventi collaterali quali concerti, spettacoli di animazione, mostre e incontri letterari.

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Castello Brandolini

PARLIAMO DI CISON DI VALMARINO

Come dicevo, l’affluenza turistica è altissima anche perché tutto il territorio merita una vacanza di almeno qualche giorno e la Manifestazione Artigianato Vivo diventa un ‘occasione per esplorare questa zona bellissima.  

Cison di Valmarino si trova nella Valmareno, una vallata dominata dalle fortificazioni del Castello Brandolini, – XII secolo – diventato da anni un hotel di lusso.

I Conti Brandolini, da uomini d’armi che erano in epoca feudale, diventarono successivamente signorotti dediti all’ economia, lasciando un’impronta indelebile in tutto il  borgo.

Il cuore del centro storico è Piazza Roma, dominata da Palazzo Marcello – antica villa veneta dei dogi veneziani Marcello, famosi vincitori della battaglia di Lepanto – e dalla Loggia.

Noterete, camminando per Cison che, quasi tutte le case d’epoca, hanno le imposte rosse o marron: un rosso che qui si chiama “Rosso Brandolini”.

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Antiche Cantine Brandolini

Un altro esempio di restauro di edifici feudali, è costituito dalle “Antiche Cantine Brandolini”. Il fabbricato appare già, nelle sue linee fondamentali, nelle carte del XV secolo. E’ sempre stato un luogo particolarmente importante per la vita del paese: eretto dalla famiglia Brandolini venne destinato inizialmente a scuderia e poi riadattato alla produzione vinicola e alla conservazione dei prodotti agricoli. Ciò dimostra che lo sviluppo della viticoltura nell’area collinare–pedemontana avvenne in epoca lontana grazie alla forte domanda proveniente da Venezia e da tutto il territorio veneto.

Già nel 1440 la Valmareno si specializzò nella coltivazione della vite…e ancora oggi tutta l’economia della zona è basata sulla produzione di vino, in special modo il Prosecco. 

Nemmeno a dirlo, questa è una zona in cui le degustazioni enogastronomiche sono tra gli interessi preferiti dei turisti. Tra le specialità: lo spiedo

Cison-artigianato-vivo-2018Rolle di Cison di Valmarino

Non si  può andare a visitare Cison di Valmarino, senza passare anche per Rolle, piccolissimo centro circondato dai vigneti di Prosecco. lI poeta Andrea Zanzotto l’ha definito “una cartolina inviata dagli dei”. Il periodo più affascinante per fare un’escursione a Rolle è senz’altro l’autunno quando le colline si infiammano di rosso.

Ma dell’escursione nelle terre del prosecco e di un altro itinerario da non perdere vi parlerò in un successivo articolo.

Copyright foto Borgo più bello d’Italia + Antiche Case Brandolini + Rolle: Carla La Rocca

Copyright foto Palazzo Marcello: villevenetecastelli.com 

Copyright foto Castelbrando dall’alto: hotelcastelbrando.com

“L’Artigiano in Fiera” a Milano dal 1 al 9 dicembre

L’Artigiano in Fiera è un appuntamento fisso a Milano ormai da vent’anni. Di fama internazionale, ha il merito di dare risalto a tutte le categorie di artigiani e alle loro fantastiche creazioni. Il tratto distintivo di quest’evento è la varietà dell’offerta: i prodotti esposti provengono da tutto il mondo e coprono una gamma infinita di categorie.

L’Artigiano in Fiera si terrà dal 1 al 9 dicembre presso il polo fieristico di Rho-Pero e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00. L’ingresso è gratuito, a pagamento invece il parcheggio (€ 2,50 all’ora, fino ad un massimo giornaliero di € 17). Se preferite arrivare con i mezzi pubblici, potete scegliere fra treno e metro sapendo che in occasione della fiera il numero di corse viene aumentato.

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Di certo L’Artigiano in Fiera è l’occasione adatta per iniziare oppure ultimare i regali di Natale. Non troverete prodotti di largo consumo, ma chicche uniche ed eccellenze particolari. Non stupitevi se vedrete gente che gira fra gli stand con trolley e maxi borse. Soprattutto se vi recate per la prima volta, sono sicura che i vostri occhi si illumineranno spesso e non potrete far a meno di acquistare qualche piccolo capolavoro sia culinario che artigianale.

La fiera è suddivisa in diversi padiglioni a seconda delle aree geografiche. Munitevi di cartina prima di avventurarvi nel dedalo di stand altrimenti rischiate veramente di perdervi. Un padiglione è dedicato interamente all’Italia e a tutte le sue eccellenze, sia gastronomiche che artigianali.

Gli stand della manifestazione L’Artigiano in Fiera sono raggruppati per regione e per tipologia di prodotti, così da orientarsi meglio. Dalla pelletteria alla lana, dal legno alla ceramica, dal vetro al ferro, dagli affettati ai formaggi, dai vini agli oli, dai dolci alla pasta fresca, dal pane al riso, dalle marmellate alle conserve salate. Spero che questa lista abbia stuzzicato la vostra curiosità.

In più posso dirvi che ogni stand gastronomico offre assaggi dei prodotti e ottimi sconti fiera. Ovviamente anche presso tutti gli altri stand potrete concludere degli acquisti vantaggiosi. Se, dopo i vari assaggi, siete ancora affamati (mi auguro per voi di sì), fermatevi presso gli stand con cucina. Fatevi tentare dalla pasta fatta a mano, dalle focacce calde, dalle piadine filanti, dai panini imbottiti a dismisura. Vi avverto che all’ora di pranzo troverete delle code chilometriche, quindi munitevi di pazienza oppure presentatevi alle 12.00 in punto e sarete i primi.

Per quanto riguarda la parte estera, un padiglione è dedicato all’Europa e suddiviso poi fra i vari stati. Anche qui la gamma di prodotti offerti è pressoché infinita. Lasciatevi stupire dalle colorate creazioni spagnole, dal morbido abbigliamento norvegese, dal fresco cibo greco, dal pregiato cioccolato belga, dal saporito salmone nordico e dai sostanziosi piatti tedeschi.

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I padiglioni che ospitano gli stand del resto del mondo sono divisi in base al continente di appartenenza. Sarete letteralmente sommersi dai profumi, dai colori e dalle voci di cento paesi diversi. Se amate la cucina internazionale, qui troverete tutto ciò che desiderate, dal riso alla cantonese, al sushi, dalle tapas al cous cous. In un susseguirsi di creazione uniche, l’artigianato tradizionale vi stupirà e conquisterà il vostro gusto.

Per tutta la durata di L’Artigiano in Fiera si svolgeranno molti e diversificati eventi. Da show-cooking a corsi di creatività. Potrete assistere a danze popolari e sfilate di moda. Per il calendario completo consultato il sito ufficiale della manifestazione.

Gli organizzatori, come nelle precedenti edizioni, hanno predisposto tutta una serie di servizi molto utili. Vi consiglio di sfruttare l’AF Express, ossia la consegna a domicilio dei prodotti acquistati. All’interno della manifestazione L’Artigiano in fiera, un’apposita area bambini permette ai genitori di esplorare la fiera in tutta tranquillità, spostandosi con trolley carichi piuttosto che con passeggini.

L’Artigiano in Fiera è proprio una manifestazione da non perdere! Lo scorso anno, durante questa fiera, la pasticceria Ferrieri di Napoli ha presentato la sua Sfogliacampanella al Panettone, una rivisitazione di un dolce a tema natalizio.

Copyright foto articolo: artigianoinfiera.it

Natale al Borgo | I Mercatini di Natale a Muro Leccese

Muro Leccese è un piccolo comune situato nella parte centro-meridionale del Salento, distante 33 km da Lecce, importante centro messapico. Furono infatti i Messapi, popolo proveniente dall’Illiria che, a partire dal VI secolo a. C ., trasformarono l’abitato in un centro a carattere urbano con case regolarmente allineate lungo le strade.

borgo-di-muro-lecceseFu completamente rasa al suolo dai Romani nel III sec. A.C., ma tutte le iscrizioni ed i materiali antichi dell’età del bronzo e di età neolitica sono custoditi nel Museo Provinciale di Lecce.

Per capirne l’importanza storica,  ripercorriamo assieme alcune tappe fondamentali:

il primo Principe di Muro nel 1156 fu il normanno Guglielmo Bosco, in seguito Ruggiero, figlio di Tancredi Conte di Lecce concesse il feudo al Alessandro Gothi.

Ma la dominazione sveva e le feroci repressioni operate da Enrico VI durante la conquista dei territori normanni lasciarono Muro Leccese ed il Salento nella desolazione. Nel periodo angioino il feudo di Muro appartenne alla casata dei De’ Monti marchesi di Corigliano d’Otranto, che scomparvero da Muro dopo oltre un secolo di principato, nello stesso tempo in cui si dileguava la meteora angioina.

Alla fine dei Trecento, sotto Carlo III di Durazzo (1345/1386), Muro venne riservato alla Corona, ma dopo le turbolente vicende dei Durazzo, il paese passò agli Orsini Del Balzo principi di Taranto, che delimitarono i confini del feudo , concedendolo ai Proto-nobilissimo , casata di origini tarantine. Costoro furono principi di Muro fino al 1774, quando la città passò al demanio.

Nel 1797 il feudo fu concesso da Re Ferdinando al principe Antonio Maria Pignatelli di Belmonte fino al 1854, quando poi la venderà al Cavaliere Achille Tamborino . Dopo l’ Unità d’Italia, seguire con coraggio e viva partecipazione le alterne vicende ed i destini dell’intera Nazione.

Muro Leccese si inquadra, perciò, in un contesto da cui si ricavano vari itinerari alla scoperta di questa storia millenaria, che sorprenderà i visitatori in esplorazione all’interno delle sue cinta murarie, tra menhir e gioielli barocchi.

 Nel centro storico, nella deliziosa piazza del Popolo, definita una piccola bomboniera di pietra leccese, spiccano i decori della Chiesa Madre dell’Annunziata, costruita alla fine del Seicento, che al suo interno sfoggia opere di alcuni tra i più importanti pittori salentini del ‘700.
E proprio per la quantità e la qualità delle tele che accoglie, alcune di enormi dimensioni, si può definire una vera e propria Pinacoteca.

natale-a-muro-lecceseIn epoca bizantina, nasce un altro importante monumento, simbolo di Muro leccese,  la Chiesa di Santa Marina costruita con i lastroni delle mura antiche. Questa Chiesa vanta il più antico ciclo di affreschi dedicato a San Nicola.

Poco fuori le mura del borgo si incontra il semplice e maestoso menhir Croce di Sant’Antonio, che si trova al centro di un magnifico crocevia di muretti a secco che delimitano due strade in cui si incontrano i comuni di Sanarica e Muro Leccese, in contrada zicche, non lontano dai ruderi di quel che fu un tempo la magnifica chiesa della Madonna di Pompignano.

Sono molte e diverse le ipotesi degli studiosi sulla vera e originaria funzione dei menhir, ma nel caso specifico, data la sua posizione, fa pensare alla sua utilità come segno di orientamento, come fosse un primitivo segnale stradale.

La cittadina fu completamente rasa al suolo dai romani nel III sec. A.C., ma tutte le iscrizioni ed i materiali antichi dell’età del bronzo e di età neolitica sono custoditi nel Museo di Borgo Terra, all’interno del Palazzo del Principe della città, che fu fondato in occasione del restauro nel 1999. Questo luogo fornisce l’occasione per visitare una mostra permanente,  il cui obiettivo è valorizzare, appunto, il periodo storico tra Medioevo e Rinascimento, in cui si inquadrano tutte le vicende storiche più rilevanti  del borgo più affascinante del Salento.

muro-leccese-mercatini-di-natale-pugliaEd in occasione del Natale, dal 7 al 9 Dicembre Muro Leccese presenta la V edizione di “Natale al Borgo”. 80 artigiani e artisti esibiranno le loro creazioni in diversi banchetti organizzati nel borgo antico, accompagnati da stand gastronomici e numerosi eventi nel corso della giornata.

Per i turisti il 7 Dicembre, durante la mattinata, si terrà la visita ai mercatini di Natale seguendo un percorso itinerante tra le stradine di borgo terra, le sale del Palazzo del Principe, il frantoio ipogeo, le corti e la chiesetta di San Giuseppe.

La mattina dell’8 Dicembre, invece, nel frantoio ipogeo si ritornerà indietro nel tempo con una rievocazione medievale con banchetti e figuranti dell’epoca e, a seguire, nel pomeriggio si assisterà alla processione per celebrare la Madonna Immacolata. Nelle stradine del borgo si potranno inoltre degustare tutti i prodotti tipici del Salento, preparati dalle cuoche del borgo.

La manifestazione “Natale al Borgo” si concluderà con uno spettacolo pirotecnico e con la degustazione dei prodotti natalizi tipici del luogo. Questo percorso enogastronomico sarà allietato dai canti gregoriani, concerti di zampogne e ciaramelle, che vi faranno vivere a pieno l’atmosfera della festività.

Non perdetevi l’occasione di visitare uno dei borghi più belli d’Italia, nel periodo più magico dell’anno, vivendo in prima persona tutte le emozioni che le tracce della storia hanno lasciato tra le mura di questo paese.

Copyright foto: www.motusanimi.com; www.paisemiu.com; www.dolmenhir.it

Fiera del libro a Roma 2018: Più Libri più liberi

Nella nuova e architettonica sede della Nuvola di Fuksas all’Eur si terrà la XVII edizione di Più Libri, Più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, dal 5 al 9 dicembre 2018.

Sarà possibile sfogliare libri, conoscere nuovi mondi nati dall’immaginazione di tanti autori e leggere storie coinvolgenti, passeggiando tra i 350 stand previsti.

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Nel programma di Più Libri, più liberi si annoverano almeno 562 incontri con gli editori e non solo. Saranno infatti presenti autori italiani e internazionali, oltre che fotografi, giornalisti, poeti e illustratori; si potrà assistere a performance musicali e ascoltare dibattiti sulle tematiche che coinvolgono il settore editoriale.

L’iniziativa Più Libri, più liberi , promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con il sostegno del Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e con la collaborazione della Siae, di Atac e delle Biblioteche di Roma, si svolgerà all’interno del prestigioso spazio della Nuvola, nato dal genio dei due architetti Massimiliano e Doriana Fuksas.

Si tratta di un immenso auditorium costruito in ciliegio americano, con 8000 posti disponibili e capace di accogliere 1800 persone. Si assisterà quindi a un vero e proprio ampliamento rispetto alle precedenti edizioni che si sono svolte nella pur magnifica sede del Palazzo dei Congressi, ancora nel quartiere Eur.

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Ai più giovani, Più Libri, più liberi  dedica un apposito spazio espositivo – lo Spazio Ragazzi  – dove bambini e ragazzi, suddivisi per fasce di età, potranno assistere a incontri, letture e laboratori, concludendo con una passeggiata tra gli stand delle case editrici. Per gli insegnanti sarà possibile seguire incontri che varranno come aggiornamenti professionali.

Sugli store Apple e Android è disponibile, inoltre, l’App ufficiale della Fiera, che consente di “trasformare” il proprio cellulare o tablet in una guida all’interno dell’evento, consultando il catalogo, il programma e cercando gli stand delle varie case editrici. L’App potrà fornire informazioni anche su come arrivare alla Nuvola e sulle modalità di accesso alla manifestazione.

Quella di Più Libri, più liberi si prospetta certamente come un’ottima opportunità culturale per la città di Roma, a cui assistere e partecipare. Svolgendosi poi in un’atmosfera ormai pre-natalizia, sarà una buona occasione per scoprire nuovi autori e, perché no, regalare proprio le loro opere. In fondo, un libro è sempre un dono graditissimo.

Gli ingressi principali sono collocati su Viale Asia e Viale Europa.


INFORMAZIONI UTILI

Data di svolgimento: 5-9 dicembre 2018

Orario di svolgimento: dalle 10:00 alle 20:00


BIGLIETTI PER PIÙ LIBRI, PIÙ LIBERI

Intero  10 € Adulti
Ridotto 5 € Ragazzi 6-18 anni; studenti universitari muniti di libretto
Convenzionato 8 €

Visitatori con biglietto Atac vidimato in giornata, Carta Metrebus Red Carta èRoma,
Tessera Bibliocard, soci Cartafreccia in possesso di biglietto direzione Roma, abbonati Regionali in
possesso di biglietto di corsa semplice regionale o sovraregionale diretto a Roma; Over 65

Gratuito Gratuito

Bambini 0-5 anni; disabili + accompagnatore

Classi accompagnate da insegnanti e gruppi universitari con docente

Family (adulto+ragazzi) 10 € + 5 € Intero adulti + ridotto ragazzi.
Pass Professionale 15 € Editori, librai, bibliotecari, promotori e distributori librari, insegnanti,
autori/illustratori, traduttori editoriali che abbiano effettuato la procedura di accredito.
Il Pass è valido per tutti i giorni della manifestazione

Per ogni aggiornamento e ulteriori informazioni, si rimanda al sito ufficiale dell’iniziativa.

Copyright foto: www.illibraio.it; www.repubblica.it

Weekend dell’Immacolata a Perugia

Prenota il weekend dell’Immacolata a Perugia e soggiorna in questo hotel in stile Liberty situato nel centro storico della città!

La Festa dell’Immacolata è l’occasione giusta per prenotare un weekend fuori porta e godere dell’atmosfera natalizia che Perugia offre in questo periodo dell’anno. 

Prenotando un soggiorno in questo hotel, potrai dedicarti allo shopping natalizio tra i mercatini di Natale della Rocca Paolina, visitare la città con l’albero di Natale più grande del mondo e scoprire l’Umbria tra sapori e tradizioni.


L’HOTEL

Prenotando il weekend dell’Immacolata a Perugia, avrai l’opportunità di soggiornare in questo magnifico hotel a conduzione familiare, nel centro storico della città.

Situato in prossimità della scala mobile e circondato dalle verdi colline della campagna umbra, questo accogliente hotel a 3 stelle si trova vicino ai più importante punti punti d’interesse turistico della città.

Nei dintorni troviamo infatti Corso Vannucci e le principali piazze: Piazza IV Novembre con il Duomo, la Fontana Maggiore e Palazzo dei Priori, Piazza Italia con l’imponente Rocca Paolina e tutte le suggestive Porte della cinta muraria etrusca, come l’ Arco Etrusco, l’hotel è anche a pochi passi dalle principali sedi dell’Università di Perugia, tra cui la rinomata Università per Stranieri.

immacolata-a-perugia-hotelL’hotel ha sede in un’elegante palazzina in stile Liberty, costruita nei primi anni del ‘900 e poi ristrutturata totalmente a partire dal ’98, quando la proprietaria lo ha rilevato trasformandolo in una struttura ricettiva. Recentemente sono stati rinnovati alcuni interni per valorizzare sempre di più i tratti caratteristici dello stile e la sua eleganza decorativa.

Gli incantevoli balconcini, le ampie finestre, le vetrate colorate, i pavimenti in ceramica, uniti alla scelta accurata di particolari e di mobili adeguati, rendono questo hotel una piacevole alternativa alla proposta fredda ed impersonale delle più moderne strutture.

Durante il tuo soggiorno per il ponte dell’Immacolata a Perugia, sarai accolto dalla famiglia Mugnani, che gestisce la struttura da anni con impegno e passione e  con particolare attenzione alla pulizia, alla cortesia e alla soddisfazione della clientela. La loro professionalità e discrezione non potrà che garantirvi un ottimo servizio ed una calorosa permanenza!


OFFERTA PONTE DELL’IMMACOLATA

2 notti + colazione + tassa di soggiorno 

Camera doppia: € 120,00

Camera tripla: € 140,00


COSA FARE PER IL PONTE DELL’IMMACOLATA A PERUGIA

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Durante il ponte dell’Immacolata a Perugia, potrai immergerti in un’atmosfera tutta natalizia e scoprire le tradizioni legate a questo territorio.

mercatino-immacolata-a-perugiaDa non perdere è sicuramente l’annuale mercatino di Natale sotterraneo alla Rocca Paolina, considerato uno dei più suggestivi d’Italia. Incastonato tra le vie antiche e le strade medievali, il mercatino è ospitato da più di vent’anni all’interno della fortezza risalente al 1500.

Il Mercatino di Natale alla Rocca ospita espositori selezionati da tutta Italia con i loro prodotti artigianali di qualità, con creazioni frutto dell’ingegno, della sperimentazione e del riciclo. Il labirinto delle antiche vie medievali guida i visitatori alla scoperta di aromi, sapori, colori e produzioni gastronomiche che rendono questo evento unico nel suo genere.

I mercatini hanno anche spazi dedicati ai bambini, come i laboratori nella Sala Cannoniera, dove i più piccoli possono cimentarsi nella realizzazione di presepi, addobbi natalizi, giocattoli e tanto altro. Avranno inoltre la possibilità di incontrare Babbo Natale e fare una foto ricordo insieme a lui.

immacolata-a-perugia-complesso-san-pietroAltra attrattiva per il tuo weekend dell’Immacolata a Perugia è il complesso di San Pietro che, durante il periodo natalizio, propone eventi e mostre per adulti e bambini.

In programma quest’anno troviamo l’esposizione di un presepio napoletano del 1700 all’interno della Cripta Paleocristiana, mentre in Galleria si potranno ammirare preziosi santini e immaginette sacre, antichi pieghevoli e cartoline di Natale del XIX e XX secolo. E poi ancora concerti, incontri e visite guidate nei luoghi dell’abbazia.

Anche all’interno del complesso, non mancheranno laboratori per bambini con attività giocose per conoscere l’arte e la storia attraverso curiosi aneddoti tratti dalle fonti dell’Abbazia. 

Durante il tuo weekend dell’Immacolata a Perugia, potrai anche visitare le altre città umbre nei dintorni: Gubbio, che vanta l‘albero di Natale più grande del mondo; Assisi, città di San Francesco; Spoleto (60 km), le cui bellezze sono decantate nelle poesie di numerosi poeti come Carducci e d’Annunzio; Spello (30 km), edificata con il colore rosato del Monte Subasio su cui sorge; Orvieto (75 km), definita città alta e strana da Fazio degli Uberti nel suo Dittamondo e infine il Lago Trasimeno (Passignano dista 28 km).


COME ARRIVARE


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L’hotel in cui soggiornerai per il weekend dell’Immacolata a Perugia è situato in un’ottima posizione, ma al di fuori della zona a traffico limitato. È quindi possibile fino all’hotel in auto senza permessi, parcheggiare la macchina e spostarsi a piedi per le strette stradine medievali del centro. 

Chi arriva in treno, dalla Stazione di Perugia Centrale “Perugia Fontivegge” oppure in autobus “Terminal Bus Piazza Partigiani“, può raggiungere facilmente l’hotel con i mezzi pubblici. Le linee sono la “TS” e la “P” da Piazza Italia, oppure è possibile prendere la navetta che collega la città con l’Aeroporto San Francesco di Assisi, a circa 15 km dall’hotel.


Prenota il weekend dell’Immacolata a Perugia, soggiorna in questo fantastico hotel e scopri le atmosfere natalizie che la città sa regalare!

Perugia, munita di grandi mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell’uomo, sorge improvvisamente su di un’altura Charles Dickens


Copyright foto: umbriatouring.it; mercatini-natale.com; unipg.it (Complesso San Pietro); vetusweb.com.br (come arrivare)

Codice pacchetto: 1811131059

Cosa vedere a Napoli per Natale: i mercatini di San Gregorio Armeno

Nel periodo natalizio non può assolutamente mancare una passeggiata tra i mercatini di Natale, tipici della tradizione, per le vie di Napoli. Se siete amanti delle festività e per gli appassionati di regali, souvenir unici, e Presepi caratteristici, Via San Gregorio Armeno, famosa in tutto il mondo, è il luogo ideale.

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San Gregorio Armeno è una strada del centro storico di Napoli, famosa turisticamente per i tipici Presepi e le bellissime bancarelle a tema natalizio, e non solo.

Le vie della Città si riempiono di luci e di colori, di musica e di bellissime decorazioni. Passeggiando per i vicoli di Napoli, è impossibile rinunciare ad un assaggio della cucina natalizia napoletana, dai fritti calzoni ripieni di ricotta, ai dolci mustacciuoli.

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Qui, per i vicoli di San Gregorio Armeno, i protagonisti sono gli artigiani che lavorano ai presepi e alla creazione di particolari statuette miste fra sacro e profano.

Per le feste natalizie, prenota la tua vacanza a Napoli, dove eventi, mercatini, esposizioni, shopping e feste natalizie, sono all’ordine del giorno. Per ammirare gli artigiani al lavoro, e farvi coinvolgere dal calore del Natale, San Gregorio Armeno è tappa obbligatoria.

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Date e orari sono da confermare.

Copyright foto articolo: Jessica Giannini

I mercatini di Natale sono immersi in un’atmosfera unica e festiva, visita anche quelli di Trento e quelli al Castello di Limatola, non te ne pentirai!

Mercatino di Natale a Cison di Valmarino

Anche quest’anno a Cison di Valmarino si respira l’atmosfera natalizia. L’8, 9, 15 e 16 dicembre ritorna la XVII Rassegna Stelle a Natale presso le Case Mariane, le Ex Cantine Brandolini, Piazza Roma e Villa Marcello Marinelli.

Un particolare Mercatino di Natale in uno dei Borghi più belli d’Italia, dove poter trovare originali articoli da regalo tra le sculture in legno, i ricami, le composizioni floreali, gli addobbi natalizi e i presepi.

Ogni artigiano, inoltre, allestisce nella propria “bottega” una rappresentazione autentica del Presepe. Non mancheranno le bancarelle e i tendoni con le prelibatezze enogastronomiche locali, come il muset, la pasta e fagioli e l’immancabile spiedo. Durante tutta la manifestazione presso l’Osteria alle Caneve si potranno degustare i prodotti tipici.  

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Mercatini di Natale

Sempre nel comune di Cison di Valmarino, nella frazione di Mura, vengono allestiti ogni anno circa 50 presepi tra i cortili, i portici e le vie di questo meraviglioso borgo.

Dal 10 dicembre al 7 gennaio è possibile infatti passeggiare tra i portici, entrare nei cortili, girare per i giardini ed ammirare, negli angoli più impensati, autentiche rappresentazioni della Sacra Famiglia. Questa bellissima esposizione di presepi è frutto della creatività e abilità degli abitanti e delle associazioni locali che, per l’occasione, offriranno anche dolci fatti in casa e vin brulè.

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Presepi a Mura

Copyright foto articolo: www.artigianatovivo.it; www.comune.cisondivalmarino.tv.it

Cison di Valmarino è affascinante anche d’estate, visita la manifestazione sull’artigianato vivo che si svolge ogni anno!

Offerta di Natale a Perugia: tradizioni e gusto

Perugia, munita di grandi mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell’uomo, sorge improvvisamente su di un’altura

Queste sono le parole usate dallo scrittore inglese Charles Dickens per descrivere la città di Perugia.

E quale migliore occasione per visitarla se non le feste natalizie?

Scopri il Natale a Perugia, prenota qui le tue vacanze invernali! Sfrutta questa offerta speciale che comprende un soggiorno di due notti con colazione in un magnifico hotel in stile Liberty, in pieno centro storico, e goditi la magica atmosfera che Perugia regala in questo periodo dell’anno.


L’HOTEL

Sfruttando questa offerta per trascorrere il Natale a Perugia, soggiornerai in un hotel a tre stelle in pieno centro storico.

Gli incantevoli balconcini, le ampie finestre, le vetrate colorate, i pavimenti in ceramica, uniti alla scelta accurata di particolari e di mobili adeguati, rendono questo hotel una piacevole alternativa alla proposta fredda ed impersonale delle più moderne strutture.

L’hotel si trova vicino ai principali punti d’interesse della città, come Corso Vannucci e le principali piazze. Piazza IV Novembre con il Duomo, la Fontana Maggiore e Palazzo dei Priori, Piazza Italia con l’imponente Rocca Paolina e tutte le suggestive Porte della cinta muraria etrusca, come l’Arco Etrusco, l’hotel è anche a pochi passi dalle principali sedi dell’Università di Perugia, tra cui la rinomata Università per Stranieri.

In occasione del tuo soggiorno di Natale a Perugia sarai accolto dalla famiglia Mugnani, che gestisce la struttura da anni con impegno e passione e  con particolare attenzione alla pulizia, alla cortesia e alla soddisfazione della clientela. La loro professionalità e discrezione non potrà che garantirvi un ottimo servizio ed una calorosa permanenza!


OFFERTA NATALE A PERUGIA

dal 12 al 26 dicembre 2018

2 notti + colazione + tassa di soggiorno 

Camera doppia: € 110,00

Camera tripla: € 130,00


COSA FARE PER NATALE A PERUGIA

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Prenotando il tuo Natale a Perugia, potrai godere dell’atmosfera magica che caratterizza la città in questo periodo dell’anno, tra luminarie, mercatini e concerti.

Nel centro storico, potrai trovare la classica pista su ghiaccio, dove pattinare a ritmo di musica e canzoni natalizie. Tornerà poi, come ogni anno, la romantica ruota panoramica, da cui godere una splendida vista sulla città addobbata per il Natale.

Ti consigliamo di visitare i mercatini sotterranei alla Rocca Paolina, dove potrai trovare interessanti idee regalo per amici e familiari tra decorazioni natalizie, prodotti di artigianato locale e produzioni gastronomiche. Un mix di colori, aromi e sapori che ti farà provare un’esperienza unica nel suo genere.

Se viaggi con i bambini, non perderti il Parco di Babbo Natale a Città della Domenica, a circa 6 km di distanza dall’hotel. Dal 1 al 26 dicembre infatti, i più piccoli potranno conoscere Babbo Natale in persona arrivando nella sua casa nel bosco attraverso un viaggio sul fantastico treno delle meraviglie. Potranno inoltre spedire la loro letterina direttamente dall’Ufficio Postale degli Elfi e partecipare a tutte le altre attività proposte, come la Fabbrica dei Giocattoli e la Caccia per ritrovare lo Spirito del Natale

Se prenoti la tua vacanza di Natale a Perugia, potrai anche visitare altre città umbre che si trovano nei dintorni, anch’esse imperdibili durante le festività. Gubbio, che vanta l’albero di Natale più grande del mondo; Assisi, città di San Francesco; Spoleto (60 km), le cui bellezze sono decantate nelle poesie di numerosi poeti come Carducci e d’Annunzio; Spello (30 km), edificata con il colore rosato del Monte Subasio su cui sorge; Orvieto (75 km), definita città alta e strana da Fazio degli Uberti nel suo Dittamondo e infine il Lago Trasimeno (Passignano dista 28 km).


DOVE MANGIARE

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La tua vacanza di Natale a Perugia non è completa senza prima aver assaggiato le prelibatezze enogastronomiche della città. Ti consigliamo alcuni ristoranti, facilmente raggiungibili dall’hotel, dove provare le specialità locali e scoprire la cucina umbra a 360 gradi.

A pochi passi dal Fontana Maggiore, in uno degli scorci medievali più belli di Perugia, ha sede il ristorante Il Cantinone. Ricavato in antiche cantine risalenti al XIV secolo, offre un menu di alta qualità a base di piatti della tradizione umbra da oltre un secolo. È apprezzato anche per la sua ottima pizza.

Un altro ristorante da non perdere è Al Tartufo. Incastonato tra gli storici vicoli di Perugia, nel cuore del centro storico della città, è specializzato in una cucina a base di tartufo. Ogni piatto realizzato, infatti, è studiato per abbinarsi al tartufo fresco di stagione, in modo che ognuno, a seconda dei propri gusti, possa decidere se e dove aggiungerlo.

Infine La Taverna, punto di riferimento della tradizione culinaria umbra, si trova a pochi metri da Corso Vannucci, in quelle che erano le cantine con volte a crociera. Tra le specialità di questo ristorante, spiccano le caramelle rosse al gorgonzola, un piatto a base di pasta fatta in casa ripiena di rape rosse su un letto di crema al gorgonzola.


COME ARRIVARE


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L’hotel è situato in un’ottima posizione, ma al di fuori della zona a traffico limitato. È quindi possibile fino all’hotel in auto senza permessi, parcheggiare la macchina e spostarsi a piedi per le strette stradine medievali del centro. 

Chi arriva in treno, dalla Stazione di Perugia Centrale “Perugia Fontivegge” oppure in autobus “Terminal Bus Piazza Partigiani“, può raggiungere facilmente l’hotel con i mezzi pubblici. Le linee sono la “TS” e la “P” da Piazza Italia, oppure è possibile prendere la navetta che collega la città con l’Aeroporto San Francesco di Assisi, a circa 15 km dall’hotel.

Copyright foto:  vetusweb.com.br (come arrivare)

Codice pacchetto: 1811151103

Trail del Cinghiale a Palazzuolo sul Senio

Sabato 24 novembre 2018 a Palazzuolo sul Senio, borgo in provincia di Firenze, si terrà la settima edizione del Trail del Cinghiale, una gara trail di corsa in montagna in semi-autosufficienza alimentare con percorso in ambiente appenninico.

Il Trail del Cinghiale è organizzato dall’Asd Leopodistica, in collaborazione con Asd Seniobike e Outdoor&Trekking Store Ravenna-Faenza.

Il Trail del Cinghiale avrà luogo su quattro distanze:

  • 90km D+6000 metri
  • 60km D+4000 metri, 30 km
  • D+2000 metri
  • 15Km D+800.

Per partecipare alla corsa, è necessario avere un’esperienza di montagna, ottimo allenamento e un abbigliamento adeguato ad una temperatura che può andare da -10° a 20°. È inoltre raccomandabile che il candidato abbia già partecipato ad altre gare lunghe di montagna.


ORARI DI PARTENZA GARE

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Le partenze per il Trail del Cinghiale sono previste in piazza IV Novembre a Palazzuolo nei seguenti orari:

  • km 15: sabato 24 novembre alle ore 10,00
  • km 30: sabato 24 novembre alle ore 08,00
  • km 60: sabato 24 novembre alle ore 07,00
  • km 90: sabato 24 novembre alle ore 05,00

Prima di iniziare la corsa, ogni atleta dovrà passare sotto l’arco della partenza registrando così la propria presenza. Qui riceverà un chip che dovrà indossare nella scarpa o alla caviglia per la durata della gara.

Lungo il percorso, saranno presenti punti di controllo, dove addetti dell’organizzazione monitoreranno il passaggio degli atleti. Sarà inoltre attivo il servizio scopa. Il concorrente ha l’obbligo di comunicare ai punti di controllo, arrivo o organizzatori il proprio ritiro.

I locali della palestra di Palazzuolo sul Senio saranno adibiti a spogliatoio e deposito borse, in occasione del Trail del Cinghiale.


ISCRIZIONI

Potranno iscriversi al Trail del Cinghiale tutti gli atleti maggiorenni tesserati UISP o EPS convenzionati con scadenza non antecedente al 25 novembre 2018 e/o in possesso del certificato medico agonistico valido almeno fino al 25 novembre 2018. È possibile iscriversi anche con il solo certificato medico, senza necessità di esibire alcuna tessera.

Le iscrizioni si chiudono il 18 novembre 2018 o al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti:

  • km 15: 200 partecipanti
  • km 30: 350 partecipanti
  • km 60: 200 partecipanti
  • km 90: 200 partecipanti

Le iscrizioni potranno essere effettuate:

  • presso il “Oudoor&Trekking Store” a Ravenna in Via Trieste 48/A e a Faenza (Ra) in corso Europa 96;
  • seguendo le istruzioni che troverete sul sito .

QUOTE DI ISCRIZIONE 

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Fino al 18 novembre:

  • Km 15: euro 15 (non comprende il pasta party)
  • km 30: euro 35 (comprensivo di pasta party finale)
  • km 60 euro 65 (comprensivo di pasta party finale)
  • km 90 euro 95 (comprensivo di pasta party finale)

Il giorno della gara:

Km 15: euro 20 (non comprende il pasta party)

Nella quota di iscrizione è compreso:

  • pettorale di gara;
  • chip;
  • assistenza e ristori lungo il percorso;
  • pacco gara;
  • buono pasto per il dopo gara (per la distanza km 15 è facoltativo ed è acquistabile il giorno della gara);
  • docce;
  • massaggi.

Il chip deve essere riconsegnato all’arrivo, in caso di mancata restituzione, sarà necessario pagarne il costo di 10€ 


RITIRO PETTORALE E PACCO GARA

Le operazioni di ritiro del pettorale e del pacco gara per le distanze di 15km, 30km e 60km avverranno presso la palestra a Palazzuolo sul Senio in via Quadalto 20 il giorno venerdì 23 novembre dalle 15.00 alle 21.00 e la mattina della gara, sabato 24 novembre, dalle 5:30 alle 9:30.

Per la gara di km 90, il ritiro pettorale e pacco gara avverrà sempre il giorno 23 alla stessa ora scritta sopra e il giorno della gara 4:15 alle 4:45.

Il giorno prima del Trail del Cinghiale, venerdì 23 novembre, è previsto inoltre un briefing all’interno della palestra di Palazzuolo. Il briefing per le gare di 30km e 60km si effettuerà rispettivamente alle ore 7:45 e 6:45. Per la gara di 15Km alle ore 9:45.


PERCORSO E AMBIENTE

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I percorsi del Trail del Cinghiale sono segnalati con bandierine e frecce rifrangenti alla luce per cui visibili anche di notte.

I chilometri non sono segnati, si consiglia quindi di studiare bene il road book fornito dall’organizzazione.

I concorrenti dovranno rispettare rigorosamente il percorso di gara, l’allontanamento dal tracciato ufficiale, oltre a comportare la squalifica dall’ordine di arrivo, avverrà ad esclusivo rischio e pericolo del concorrente.

In caso di cattive condizioni meteorologiche, o per ragioni di sicurezza, l’organizzazione e la giuria del Trail del Cinghiale potrebbero decidere di sospendere, interrompere o modificare il tracciato della gara in corso o modificare le barriere orarie. 

La corsa, inoltre, si svolge in ambienti naturali ed ecosistemi protetti. I concorrenti dovranno adottare un comportamento rispettoso dell’ambiente, evitando di disperdere rifiuti, raccogliere fiori o molestare la fauna.

Chiunque fosse sorpreso ad abbandonare rifiuti lungo il percorso, sarà squalificato dalla gara e incorrerà nelle eventuali sanzioni.

Per ridurre l’impatto ambientale, ai punti di ristoro non saranno forniti bicchieri di plastica, quindi ogni concorrente dovrà portare con sé una tazza o un bicchiere da riempire ai ristori.


MATERIALE OBBLIGATORIO

Per partecipare al Trail del Cinghiale, è obbligatorio partire con il seguente materiale:

  • Sacca idrica, portaborracce ed ecotazza;
  • pettorale di gara con numero ben visibile portato nella parte frontale dell’atleta;
  • fischietto;
  • telo survival;
  • scarpe trail;
  • lampada frontale con batterie di ricambio (non obbligatorio per 15km e 30Km)
  • giacca impermeabile nastrata (almeno 10.000 mm colonne d’acqua, tipo gore-tex);
  • il chip della gara
  • telefono cellulare con numero dell’organizzazione.
  • Barrette energetiche o alimenti solidi per almeno 500calorie (non obbligatorio per 15km e 30km)
  • 1 litro d’acqua alla partenza
  • Road book o traccia gpx (disponibile dal 1/7/2018)

E’ consentito l’uso dei bastoncini


PREMI

Ciascun concorrente che avrà completato la corsa Trail del Cinghiale entro il tempo massimo riceverà il premio di “finisher”. Saranno premiati i primi 3 assoluti delle 4 distanze.

Ulteriori premi saranno destinati a:

  • Km 90: primi 5 uomini “under 50” e prime 5 donne “under 50” più i primi 3 uomini “over 50” e prime 3 donne “over 50”;
  • Km 60: primi 3 uomini “under 50” e prime 3 donne “under 50” più i primi 3 uomini “over 50” e prime 3 donne “over 50”
  • Km 30: primi 3 uomini “under 50” e prime 3 donne “under 50” più i primi 3 uomini “over 50” e prime 3 donne “over 50”
  • I primi tre gruppi più numerosi

Le premiazioni dei concorrenti vincitori del Trail del Cinghaile verranno effettuate nei seguenti orari:

  • sabato 24 alle ore 13,30 per la 15km 
  • sabato 24 alle ore 14,00 per la 30Km
  • sabato 24 alle ore 17,00 per la 60km
  • domenica 25 alle ore 10:30 per la 90Km

Per maggiori informazioni, consulta il regolamento completo della gara.

Copyrigth foto: endu.net; up-climbing.com; blogspot.com

Le Atmosfere di Natale arrivano alla Rocca di Perugia

È arrivato anche per Perugia il momento di vestirsi a festa per celebrare il magnifico periodo del Natale.
Tra luminarie, mercatini e anche la pista di pattinaggio sul ghiaccio, si prospetta un’atmosfera di Natale interessante e unica per il capoluogo umbro.

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Cos’ha di diverso il mercatino di Perugia rispetto a tutti gli altri mercatini in Italia? Semplice: è un mercatino sotterraneo! Da oltre vent’anni, infatti, gli stand vengono accolti nella Rocca Paolina, una fortezza risalente al 1500.

Il Mercatino di Natale alla Rocca ospita espositori selezionati da tutta Italia con i loro prodotti artigianali di qualità, con creazioni frutto dell’ingegno, della sperimentazione e del riciclo. Il labirinto delle antiche vie medievali guidano i visitatori alla scoperta di aromi, sapori, colori e produzioni gastronomiche che rendono questo evento unico nel suo genere.

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Inoltre la Rocca ospita anche numerosi laboratori per i bambini nella Sala Cannoniera. Qui i piccoli potranno cimentarsi nella realizzazione di presepi, addobbi natalizi, giocattoli e tanto altro, e potranno alla fine decidere se portare a casa il proprio lavoro o donarlo alla Grande Fabbrica per abbellirla in vista del Natale.

I bambini avranno inoltre l’occasione di incontrare Babbo Natale, che sarà lieto di incontrare e parlare con i bambini e lasciargli una foto ricordo.

Matera-christmas-santa-clausIl Natale a Perugia non si svolge solo sottoterra, ma anche e soprattutto alla luce del sole di Corso Vannucci, il viale principale del centro storico perugino che collega Piazza IV Novembre a Piazza Italia.

Lungo il Corso e nelle due piazze verrà infatti allestito un vero e proprio Villaggio di Babbo Natale, con casette in legno in funzione di stand, che propongono creazioni e addobbi particolari, provenienti anche dai negozi presenti in centro.

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In Corso Vannucci poi verrà allestita la tradizionale pista di pattinaggio sul ghiaccio, aperta fino a tarda notte, che regalerà un momento di svago dalla frenesia natalizia a grandi e piccini.

Non mancheranno di certo gli eventi ad accompagnare il Natale di Perugia.

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A metà dicembre, per esempio, si terrà l’annuale concerto di Natale del coro dell’Università degli Studi di Perugia presso la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, durante il quale gli studenti si esibiranno intonando le più celebri canzoni di Natale accompagnati dal pianoforte.

Tante sono le sorprese e le iniziative che vi aspettano a Natale a Perugia, a breve pubblicheremo tutti gli aggiornamenti. Quindi perché non andare?


COME ARRIVARE NEL CENTRO STORICO
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Con la macchina: parcheggi a pagamento con tariffe orarie e giornaliere. Il parcheggio del Mercato Coperto è il più comodo, poiché all’interno del centro storico, ma una che uno dei più cari. Le alternative sono il parcheggio di Piazza Partigiani o quello in Viale Pellini, subito fuori le mura del centro e con tariffe più abbordabili.

Con il Minimetrò: sicuramente il mezzo più economico. Lasciate la macchina nel parcheggio libero della stazione del Minimetrò di Pian di Massiano. Con 1,50€ di biglietto, il Minimetrò vi porterà direttamente nel centro storico, e durante il viaggio potrete godere di una vista meravigliosa.


DOVE MANGIARE

Il centro storico è pieno di ristoranti, bar, pizzerie e locali dove fermarsi per i pasti. Per qualcosa di suggestivo vi consigliamo di fermarvi alla Locanda della Rocca, nella Sala del Caminetto della Rocca Paolina che soddisferà ogni vostro desiderio in una location eccezionale: dalla colazione, al brunch, dal tè alla cioccolata calda, dal pranzo all’aperitivo.


ORARI:

Mercatini alla Rocca

  • Lun-ven 10:00 – 19:30
  • Sab – dom 10:00 – 20:00

Locanda della Rocca: tutti i giorni 9:30 – 20:00
Laboratori alla Rocca:

  • Lun – ven 15:30 – 19:00
  • Sab – dom – festivi 11:00 – 13:00 / 15:30 – 19:00

Copyright foto: www.ailecci.it (1); atmosferedinatale.comune.perugia.it (2;4;5); www.perugiatoday.it (3); www.umbria24.it (6;7)

L’albero di Natale più alto del mondo a Gubbio

L’avreste mai detto che l’albero di Natale più grande del mondo non si trovasse in qualche metropoli, ma in un piccolo paesino in provincia di Perugia?

Ebbene sì. Dal 1981, Gubbio, un grazioso borgo umbro, si accende con quello che è entrato nel Guinness dei primati come l’Albero di Natale più grande del mondo.

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Eppure non si tratta di un normale albero, bensì di una figura di un immenso albero di Natale che viene realizzata disponendo corpi illuminanti di vari generi e colori sulle pendici del Monte Ingino, alle spalle di Gubbio, creando un effetto cromatico assolutamente unico.

La realizzazione di questo progetto richiede un immenso dispendio di energie umane, ed è solo grazie a un’intensa attività di volontariato che questa iniziativa riesce ad avere continuità nel tempo.

Gubbio-albero-natale-più-altoL’albero di Natale più grande del mondo è realizzato anche nel rispetto dell’ambiente. Infatti, come potrete ben immaginare, il consumo di energia elettrica per l’illuminazione dell’albero è altissimo.

Tuttavia, un impianto fotovoltaico installato sul tetto della sede del Comitato, provvede durante l’anno a generare l’energia necessaria a coprire gran parte del fabbisogno per l’illuminazione dell’Albero.

Inoltre, per sostenere l’iniziativa è anche possibile adottare una luce e dedicarla a qualcuno o a qualcosa. Addirittura lo scorso anno è stata fatta una proposta di matrimonio attraverso l’adozione di una delle luci!albero-di-natale-gubbio
L’accensione dell’Albero avviene ogni anno il 7 dicembre, alla presenza di personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura, della scienza, del volontariato e della religione. Infatti, sono numerose le alte cariche che hanno acceso l’albero negli anni passati. Ad esempio nel 2014 è stato Papa Francesco in persona ad accendere le luminarie e nel 2012 l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La cerimonia ufficiale di accensione ti terrà quindi venerdì 7 dicembre alle ore 18.00 in Piazza 40 Martiri. Quest’anno ad accendere l’albero saranno i piloti delle Frecce Tricolori, che emozioneranno il pubblico disegnando il tricolore italiano sul cielo di Gubbio.

L’albero però rimarrà acceso tutti i giorni dal tramonto fino a tarda notte per tutto il periodo natalizio fino al 10 gennaio.

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L’albero di Natale più grande del mondo riesce sempre a emozionare, stupire e far riemergere la meraviglia che è in noi, e naturalmente a far vivere la magia del Natale.

Copyright foto: umbria24.it; gubbionatale.it