Festival delle Tradizioni Popolari. Anche a Petralia, il Folk come stile di vita!

È proprio così, il Folk non è solamente tradizione ma è uno stile di vita! È come una droga, se entri nel tunnel non riesci più ad uscirne. Non ci provi nemmeno a smettere e se, per una qualche ragione, sei costretto ad allontanartene ne senti la mancanza. Dopo un po’ ti abitui anche a farne a meno ma, non appena in lontananza, da chissà dove, senti il suono acuto e inconfondibile di un organetto che allegramente intona uno scottish oppure ancora il suono più melodioso e suadente di una mazurka francese accompagnato da una chitarra classica che rende il tutto più armonico e coinvolgente, già ti rendi conto che i tuoi piedi non rispondono più al tuo corpo ma alla musica. 

Petralia-sottana-eventi-2017

Petralia Sottana, vista dal Convento dei padri riformati

Il Festival delle Tradizioni Popolari – Ballo Pantomima della Cordella a Petralia Sottana ne è un esempio. Si tratta del XXXV Raduno Mediterraneo del Folklore Internazionale che si tiene ogni anno nel periodo di Agosto in questa splendida località posta all’interno del Parco delle Madonie. Durante la tipica festa del ballo della Cordella si rievocano le antiche tradizioni contadine celebrate come auspicio per un fecondo raccolto e vita matrimoniale agli sposi. La festa si sviluppa in quattro intense giornate che racchiudono eventi e laboratori dalla mattina fino a tarda sera. 
Nella mattina e nel primo pomeriggio si concentrano incontri e workshop, mentre la sera è dedicata ai concerti.
Si passa dalla tradizione popolare siciliana con concerto dei friscalettari e il divertente ballo della contradanza, alla tradizione popolare campana, nello specifico dell’area Sommese, con laboratori di tamburo a cornice e di ballo sul tamburo che rientra nel genere della meglio conosciuta tammurriata, fino ad arrivare alle tradizioni popolari francesi, anche qui con workshop di danze e laboratori di canto e ballo per bambini.

Folklore-petralia-sottana-eventiL’ultimo giorno è quello dove si svolge la festa vera e propria che consiste nella rievocazione del matrimonio tradizionale siciliano, con la cerimonia in chiesa, il corteo nuziale che dal paese sfila fino alla pineta che sormonta tutta Petralia Sottana, per concludersi con la festa con il tipico ballo della Cordella in un tripudio di nastri colorati  intrecciati da dodici coppie di ballerini al ritmo dell’allegro suono dei tamburini.
Durante queste giornate la città cambia aspetto, si anima, trovi persone di tutte le età che riempiono le strade, vedi le facce dei bambini soddisfatti e fieri del vestito tradizionale che indossano, ragazzi che con orgoglio ed entusiasmo partecipano da protagonisti agli eventi del proprio paese. Ci sono sfilate di gruppi folkloristici locali e ospiti internazionali, cucine dal mondo, presentazione di libri ed in fine i concerti. Ma non è la fine! Non basta mai. Si prende una cassa, si collega ad un telefono, si trova una piazza libera, qualche ballerino e si riparte. Forse si inizia in pochi, 6, 8 persone, ma man mano che la musica va avanti, qualche passante si ferma a guardare, sorride nel vedere la dolcezza di una mazurka, si diverte ad osservare l’energia e l’entusiasmo zompettante di una polska o una burrée, si lascia travolgere dalla vivacità e spensieratezza di uno scottish ed è lì che inizia il climax inesorabilmente crescente del ballo popolare.

petralia-folk-festival-2018Ti cattura e ti travolge nel suo vortice.
È uno scambio indispensabile di energie! Ne perdi tante, ti rendi conto di essere stanchissima ma, quelle energie che perdi nel corpo ti vengono tutte restituite nello spirito dal tuo compagno di ballo, dalla gente che ti balla attorno, dalla musica, dalla giovialità del momento, dalla voglia di ballare fino allo sfinimento, di fare amicizia e di volare..vedrai che il corpo non sentirà più la stanchezza.

I nuovi arrivati possono inizialmente essere scettici, imbarazzati perché non conoscono i passi o le persone con cui si balla, è normale, è sempre così, per questo il circolo circassiano allenta la tensione, scioglie il corpo, ti confonde, ti diverte. Sei inesorabilmente coinvolto. Quando la musica parte i ballerini corrono freneticamente in cerca del partner con cui iniziare la danza. Manca un uomo (le donne sono sempre più degli uomini). Cerca tra la folla che guarda un volontario. Non lo trovi. Ne trascini uno contro la sua volontà. Oppone resistenza. Lo rassicuri frettolosamente che i passi sono facili e che li imparerà nel giro di pochi giri, ad ogni cambio partner. Si inizia, è teso ed imbarazzato, tentenna, i passi sono incerti, sbaglia, capisce, si riprende, sorride perché ha capito il passo, lo ripete, ne sbaglia un altro, impreca ma ci riprova, ci riesce, si entusiasma, si diverte, si appassiona. A fine ballo, quando lo ritrovi, scopri un’altra persona, sudata, stanca ma sorridente con la voglia di farne un altro e di imparare nuovi passi

Non c’è età. Tutti ballano con tutti. È pura magia.

Leggi gli altri articoli sulla zona di PalermoHimeraPorticello

foto copyright: www.radunodelfolklorepetralia.it

MANIFESTAZIONE ARTIGIANATO VIVO A CISON DI VALMARINO

Borgo-cison-artigianato-manifestazione-2018-dooid

Cison di Valmarino

Dal 5 al 15 agosto  a Cison di Valmarino in provincia di Treviso, tra Follina e Vittorio Veneto, si tiene una manifestazione di artigianato – ARTIGIANATO VIVO – che dalla sua nascita nel 1980 attrae migliaia di turisti non solo veneti e italiani ma anche stranieri. Si parla di un’affluenza di 400.000 persone nella scorsa edizione.

Il paese di Cison – inserito da 3 anni nel club dei BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA – diventa per 11 giorni un centro d’eccellenza dell’artigianato.                                                           

200 espositori  con i loro stand occupano i vicoli, i giardini, i portici e le piazze, presentano i loro prodotti, fatti rigorosamente a mano secondo la tradizione italiana e mantengono viva l’arte del “saper fare” con le mani, che in quest’epoca di trasformazione tecnologica si va via via perdendo.

In concomitanza con la manifestazione, la Proloco organizza una serie di eventi collaterali quali concerti, spettacoli di animazione, mostre e incontri letterari.

artigianato-vivo-manifestazione-2018-cison-dooid

Castello Brandolini

PARLIAMO DI CISON DI VALMARINO

Come dicevo, l’affluenza turistica è altissima anche perché tutto il territorio merita una vacanza di almeno qualche giorno e la Manifestazione Artigianato Vivo diventa un ‘occasione per esplorare questa zona bellissima.  

Cison di Valmarino si trova nella Valmareno, una vallata dominata dalle fortificazioni del Castello Brandolini, – XII secolo – diventato da anni un hotel di lusso.

I Conti Brandolini, da uomini d’armi che erano in epoca feudale, diventarono successivamente signorotti dediti all’ economia, lasciando un’impronta indelebile in tutto il  borgo.

Il cuore del centro storico è Piazza Roma, dominata da Palazzo Marcello – antica villa veneta dei dogi veneziani Marcello, famosi vincitori della battaglia di Lepanto – e dalla Loggia.

Noterete, camminando per Cison che, quasi tutte le case d’epoca, hanno le imposte rosse o marron: un rosso che qui si chiama “Rosso Brandolini”.

Cison-di-valmarino-artigianato-vivo-2018

Antiche Cantine Brandolini

Un altro esempio di restauro di edifici feudali, è costituito dalle “Antiche Cantine Brandolini”. Il fabbricato appare già, nelle sue linee fondamentali, nelle carte del XV secolo. E’ sempre stato un luogo particolarmente importante per la vita del paese: eretto dalla famiglia Brandolini venne destinato inizialmente a scuderia e poi riadattato alla produzione vinicola e alla conservazione dei prodotti agricoli. Ciò dimostra che lo sviluppo della viticoltura nell’area collinare–pedemontana avvenne in epoca lontana grazie alla forte domanda proveniente da Venezia e da tutto il territorio veneto.

Già nel 1440 la Valmareno si specializzò nella coltivazione della vite…e ancora oggi tutta l’economia della zona è basata sulla produzione di vino, in special modo il Prosecco. 

Nemmeno a dirlo, questa è una zona in cui le degustazioni enogastronomiche sono tra gli interessi preferiti dei turisti. Tra le specialità: lo spiedo

Cison-artigianato-vivo-2018Rolle di Cison di Valmarino

Non si  può andare a visitare Cison di Valmarino, senza passare anche per Rolle, piccolissimo centro circondato dai vigneti di Prosecco. lI poeta Andrea Zanzotto l’ha definito “una cartolina inviata dagli dei”. Il periodo più affascinante per fare un’escursione a Rolle è senz’altro l’autunno quando le colline si infiammano di rosso.

Ma dell’escursione nelle terre del prosecco e di un altro itinerario da non perdere vi parlerò in un successivo articolo.

Copyright foto Borgo più bello d’Italia + Antiche Case Brandolini + Rolle: Carla La Rocca

Copyright foto Palazzo Marcello: villevenetecastelli.com 

Copyright foto Castelbrando dall’alto: hotelcastelbrando.com

La Festa del Torrone a Cremona

Torna la Festa del Torrone a Cremona!

torrone-2018-festa-del-cremonaL’edizione del 2018 della Festa del Torrone di Cremona si prepara ad essere all’insegna del Novecento!
Da sabato 17 a domenica 25 novembre, ben 9 giorni di festa che trasformeranno Cremona nella capitale nazionale dell’intrattenimento e del dolce star bene!

Questa edizione sarà interamente dedicata al Novecento, il “secolo breve” come spesso è stato chiamato, il secolo delle due guerre ma anche delle grandi scoperte, il secolo della Comunicazione e della Globalizzazione, il secolo che, nel bene e nel male, ha dato una grande accelerata alla storia, alla scienza, all’arte e ai cambiamenti sociali.

Un focus tutto particolare sarà incentrato sulla più grande protagonista cremonese del ‘900: Mina. La Tigre di Cremona sarà infatti al centro di moltissime iniziative, spettacoli, concerti, musical, infiorate, performance ed altro ancora. Tutto per celebrare un’artista unica e meravigliosa che ha portato il nome della città oltre i confini nazionali.

Obiettivo della SGP Events, la società che ormai da 11 anni organizza l’evento, è di superare se stessa e il grande successo degli ultimi anni. Nel 2017 sono state 300mila le presenze in 9 giorni, 80 tonnellate di torrone venduto, oltre 350 pullman arrivati in città, 400 camper da tutta Italia, ristoranti e locali della città assediati dai visitatori.

torrone-cremona-festa-del-2018E per farlo punterà su molte conferme ma altrettante novità. Non mancheranno infatti le costruzioni giganti di torrone, la rievocazione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti e il Torrone d’oro, ad esempio, ma entreranno anche iniziative di carattere storico, di animazione e intrattenimento.

Dal 17 al 25 Novembre, quindi, non perdete l’occasione di venire a Cremona.
Le sorprese saranno molte, per scoprirle in anteprima basterà seguire La Festa del Torrone su tutti i suoi canali social, in continuo aggiornamento.

 

 

Ufficio stampa:
Studio ESSECI, di Sergio Campagnolo

“GUSTI DI FRONTIERA”, IL MAPPAMONDO DI SAPORI PIÙ VASTO DEL TRIVENETO

gusti-di-frontiera-2018Una città che si trasforma tutta in mappamondo e per l’occasione si divide tematicamente in 19 Borghi geografici distinti, oltre 350 stand in rappresentanza di 44 paesi nel mondo, pietanze dai 5 continenti per strabiliare il palato con gusti tutt’altro che convenzionali: ecco cos’è “Gusti di Frontiera”, l’immenso e incomparabile bazar culinario internazionale che quest’anno, alla sua quindicesima edizione, conquisterà il suolo goriziano dal 27 al 30 settembre con le sue multietniche bandierine, i suoi sfavillanti colori e i suoi sapori ricercatissimi e speciali.

gusti-di-frontieraUna pacifica e benevola invasione quindi, che saluterà per la prima volta l’arrivo di Australia, Camerun, Marocco, Nuova Zelanda e Siria, pur riconfermando la partecipazione di Albania, Austria, Argentina, Belgio, Brasile, Bosnia, Cina, Croazia, Cuba, Repubblica Ceca, Dalmazia e territorio di Zagabria, Danimarca, Egitto, Francia, Finlandia, Galles, Germania, Giappone, Giordania, Grecia, India, Inghilterra, Irlanda, Italia, Istria, Israele, Messico, Olanda, Polonia, Prussia, Perù, Romania, Scozia, Scandinavia, Serbia, Slovenia, Slovacchia, Slavonia, Spagna, Turchia, Thailandia, Ungheria, Ucraina, U.S.A., Vietnam e Venezuela.

gusti-di-frontiera-goriziaCibo e ancora cibo, sì, perché è il cibo a essere indiscusso protagonista di questa sorprendente manifestazione, peraltro con una tale varietà di pietanze da far perdere la testa. Che la preferenza vada alle note speziate dei piatti orientali, alle leccornie da street food sudamericano del Borgo Novità o ai grandi classici della cucina regionale italiana, il pasto sarà comunque all’altezza delle più rosee aspettative. Infatti a tavola tutto il mondo è paese e mangiare è un piacere unico in ogni lingua e in ogni cultura!

Certo è che con l’ingresso in città di Nuova Zelanda, Australia e Camerun il panorama enogastronomico generale segnerà una notevole e saporita impennata: gli spiedini alla griglia e le polpette di carne di canguro, coccodrillo e cammello – ragionevolmente accompagnati dagli ottimi vini australiani – non mancheranno di stuzzicare la curiosità gustativa dei più audaci, mentre il riso e fagioli con curry e il pesce al profumo di cocco camerunese conferiranno aromatica freschezza al già di per sé ricchissimo menu internazionale proposto ovunque per le vie.

frontiera-gusti-di-goriziaC’è aria di festa imminente nel capoluogo isontino e, in funzione di una generale miglioria logistica, la mappa della distribuzione dei paesi si rinnoverà per conferire omogeneità al posizionamento degli stand. Tanto per fare qualche esempio, gli amanti del pane, della pasta e della pizza avranno di che cibarsi al “Borgo 3 P”, nell’isola pedonale di Corso Verdi; gli estimatori del pesce troveranno il loro regno nel “Borgo Mare”, presso l’ex Mercato all’Ingrosso; i patiti dell’aperitivo si ristoreranno tra Via Diaz, Via Garibaldi e Corso Italia; e ai vegetariani non resterà che l’imbarazzo della scelta tra Via Mameli, Via Oberdan e Corso Verdi.

E se tutto questo ancora non bastasse, le mattine e i pomeriggi del “Salotto del Gusto” in Piazza Sant’Antonio saranno la ciliegina sulla torta di “Gusti di Frontiera” in quanto illustreranno, tramite laboratori, conferenze, incontri e assaggi, le frontiere agroalimentari del territorio. Non senza l’intervento di ospiti, di giornalisti esperti nella ristorazione e specialmente di chef stellati, come la madrina della kermesse Cristina Bowerman, Diego Bongiovanni, Giuliano Baldessari ed Ernst Knam, chiamati venerdì 28 settembre a dar prova della loro maestria alle prese con il tradizionale “strucolo in straza”, dolce che terrà banco nel corso della giornata in quanto molto apprezzato e diffusissimo dall’Italia all’Ungheria, dall’Austria alla Slovenia.

Organizzazione impeccabile, un mondo di prelibatezze, qualità e attenzione per le materie prime, artigianato etnico, concerti, spettacoli, intrattenimenti culturali, ben tre spaziose aree riservate ai giochi dei bimbi…

Ogni cosa è approntata per accogliere orde di gourmand esploratori: i visitatori, pionieri alla conquista dei “Gusti di Frontiera”!

 

copyright foto: eventa.it, gorizia.diariodelweb.it, piazzadellenotizie.it, cucina-naturale.it

Boccaccesca a Certaldo

La piccola città medievale di Certaldo è esattamente la visione che viene in mente quando si sogna la Toscana. Arroccata sulle colline che circondano Firenze, Certaldo alto è maestoso, ma sottile. boccaccesca-certaldo-altoLuogo di nascita di Giovanni Boccaccio (Il Decameron), in estate celebra la vivace festa teatrale Mercantia e in autunno ci regala la Boccaccesca. Boccaccesca è una celebrazione di tutto ciò che regna sovrano in questa regione: cibo, vino e compagnia con cui goderne.

Il cibo è un termine molto ampio, ma anche vago in molte parti del mondo. In Italia, come si sa, e in particolare in Toscana, non è affatto così. Il cibo qui è sinonimo di nutrimento, di amore, di stagioni, della vita stessa. Fine settembre e ottobre sono probabilmente i periodi migliori per visitare questa regione in quanto si raccoglie uva, olive, castagne ed è anche la stagione di caccia principale. Le folle si sono ridotte, la mattina e la sera sono fresche e i colori iniziano a scaldarsi.

boccaccesca-20-certaldo-altoBoccaccesca è di breve durata. Si svolge dal 5 al 7 ottobre quest’anno. Venerdì 5 ottobre, aprirà alle 11:00 con un mercato aperto con stand che vendono ogni prodotto locale che si possa immaginare. Preparati che ti servirà una borsa robusta da spesa! Le festività gastronomiche proseguiranno fino alla sera tardi e comprenderanno ospiti chef, dimostrazioni di cucina, degustazioni gratuite di cibo e vino, cibo da strada e persino concorsi di cucina. Il sabato e la domenica saranno pieni di eventi tutto il giorno dalle 11:00 fino a mezzanotte. Come a tutti gli eventi in Italia, i bambini sono benvenuti e ci saranno eventi speciali pensati appositamente per loro. L’evento è gratuito.

Quindi venite tutti e alzate i bicchieri per un gran “salute” alla vita!

chef-boccaccesca-certaldo-alto

 

copyright foto: siviaggia.it, boccaccesca.it, laperladelmare.it

La campagna toscana da vivere slow: la Valle del Merse

Merse-agriturismo-campagna-ToscanaNel sud della Toscana ci sono ancora spazi incontaminati, luoghi di pace e silenzio, dove riscoprire i ritmi del vivere slow, lontani dalla frenesia cittadina: uno di questi è la Valle del Merse, fra Siena e Grosseto, uno dei luoghi paesaggisticamente più incantevoli.

In quest’area ideale per rilassarsi si trova un agriturismo adattissimo alla tua vacanza!
Qui puoi trovare appartamenti di diversa tipologia e grandezza, capaci di ospitare da 2 a 8 persone, in self-catering, oppure camere con colazione inclusa, dotate di vasca idromassaggio e terrazza privata. Puoi godere della vita all’aria aperta, rinfrescandoti nella piscina nelle giornate estive, preparando succulente grigliate con il barbecue a disposizione degli ospiti tutto l’anno, e pasteggiando seduti ai tavolini all’aperto.

La struttura è dotata di camere a norma per disabili e ha connessione wi-fi gratuita. E i vostri amici animali qui sono i benvenuti!
E non è solo un luogo ideale per rilassarsi, ma un buon punto di partenza per escursioni e visite nella zona, dato che siete ad un passo dalla Val d’Orcia con i suoi borghi più caratteristici – Pienza, Montepulciano, San Quirico – dalle colline di Montalcino e dal Monte Amiata. Per non parlare della possibilità di fare deliziosi tour enogastronomici!

 

OFFERTA BASSA STAGIONE

Un’offerta speciale per scoprire questa regione in ogni stagione: che sia nei colori caldi dell’autunno o nei primi tepori della natura che si risveglia a primavera, un prezzo scontato per il tuo soggiorno.

*speciale giorni feriali*
se soggiorni dal lunedì al venerdì, per almeno due notti, 20% di sconto sulla tariffa!
Prezzo: a partire da € 100,00 (scontato € 80,00!!) per una camera doppia per due notti (soggiorno minimo richiesto)


*speciale quarta notte*

se pensi di fermarti almeno quattro notti, ne paghi solo 3 e la quarta è gratis!
Prezzo: a partire da € 150,00 a camera doppia per 3 notti…anzi 4, perchè la quarta è gratis!

I prezzi variano in base alla tipologia della camera e al periodo dell’anno in cui viene fatta la prenotazione.

Offerta valida dal 1° settembre 2018 al 31 Maggio 2019, escluso ponti e festività

 

Copyright foto: www.fotocommunity.it

BARCOLANA 2018, EDIZIONE 50

barcolana-poster-2018-trieste“Una levata all’alba per raggiungere i compagni di equipaggio al Villaggio del Pescatore, l’arrivo al punto della partenza e il leggero vento mattutino che accarezza il viso: è l’ebbrezza di un sogno che si avvera! Col corpo e l’anima in mezzo ai flutti, il sole nascente tra centinaia e centinaia di vele che iniziano ad affollarsi nel Golfo di Trieste fa solo presagire – ma non comprendere ancora completamente – quello che sta per capitare. Impossibile scoprirlo, abbacinati dai fulgidi riflessi del mare, in quegli attimi che attendono con adrenalinico spasimo i colpi di cannone che danno il via alla regata; impensabile immaginare ciò che imminentemente succederà, con il ronzio della radio che informa di minuto in minuto i naviganti e con il cuore che batte all’impazzata. Disorientamento, barche e ancora barche dappertutto e infine un boato, un fremito… e siamo già partiti! La foga di quell’istante di trambusto sembra attesa da un’eternità ma poi tutto è mare – mare immenso -, tutto è azione mista a pura felicità, mentre l’impavido natante a vela sfila veloce tra le onde.

villaggio-barcolana-trieste

Ma il traguardo? Il traguardo sta proprio lì, tra le repentine virate, gli schizzi dell’acqua e la salsedine che pizzica la pelle; è lì, all’arrivo al Molo Audace tra gli amici che aspettano per far festa insieme; è lì, abbracciato dai sorrisi e dai ‘ce l’avete fatta!’; ed è lì pure al ritorno, una volta avviato il motore per godersi con calma il rientro, nei bagliori di un tramonto da applauso e col bagaglio delle sensazioni della traversata, quando scatta il meritato brindisi ai nuovi indimenticabili ricordi del giorno”.

Questa è la Barcolana di Trieste dalle parole di chi vi scrive e che ha avuto il privilegio di viverla in prima persona. Questa, Ladies and Gentlemen, è la regata più bella del mondo!!!

barcolana-trieste

Correva l’ottobre del 1969 e 51 barchette con le vele spiegate erano già pronte a sfidarsi in Golfo per la prima edizione della Barcolana, nata grazie alle lungimiranti intuizioni della Società Velica di Barcola e Grignano (SVBG). Oggi le vele si sono centuplicate e quest’anno, celebrando i 50 anni della “Regina delle Regate”, si auspica una partecipazione da grandi numeri: se solo nella passata edizione ben 2101 equipaggi si sono avventurati in mare per presenziarvi con addirittura 25.000 persone (record mondiale per partenze singole), stavolta le stime numeriche son destinate a salire. Velisti di provenienza nazionale e soprattutto internazionale, tantissimi eventi sportivi, educativi e culturali, un Villaggio Barcolana (lungo le Rive di Trieste) con svariati stand, la Pattuglia Acrobatica dell’Areonautica Militare chiamata a delineare la linea di partenza delle imbarcazioni con un tricolore di tre chilometri disegnato in cielo e tazze vintage a tema marinaresco + un diario di bordo in omaggio a tutti gli iscritti alla gara in occasione del suo 50° anniversario: ecco i primi “biglietti da visita” della competizione velica più seguita e amata. Ma c’è dell’altro! Tramite l’hashtag #ceroanchio tutti i velisti possono inviare le loro foto della Barcolana per vederle condivise su un wall virtuale e sui social, parlando per immagini della propria esclusiva esperienza in Golfo. Inoltre è stata da poco annunciata la Barcolana Chef, che il 10 ottobre presenterà al pubblico una spettacolare cooking demo ad opera di 9 celebri nomi della ristorazione (Matteo Metullio, Antonia Klugmann, Luigi Taglienti, Giancarlo Morelli, Claudio Sadler, Alfio Ghezzi, Eugenio Boer, Pino Cuttaia e Caterina Ceraudo), i quali proporranno un menu degustazione di 9 pietanze a scopi di beneficenza pro Ospedale Infantile Burlo Garofolo e il giorno successivo si sfideranno con dodici barche alla “regata stellata”, in quanto detentori – in totale – di dodici stelle Michelin. 

barcolana-chef-triesteDa venerdì 5 a domenica 14 ottobre la grandiosa festa sulle Rive di Trieste non avrà eguali. Come riferito da Mitja Gialuz, presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, “oggi variamo la cinquantesima edizione della Barcolana, siamo emozionati e felici e portiamo con noi lo spirito dei soci fondatori e di quanti ci hanno preceduti nell’organizzare questo evento. Sarà una Barcolana speciale, per la quale Trieste tutta si sta preparando: stiamo organizzando più di trecento eventi, in mare e a terra e in sinergia con i nostri principali sponsor e con le istituzioni locali lavoriamo per mantenere intatto lo spirito della Barcolana, evolvendone i contenuti per dare a tutti la possibilità di vivere un’esperienza unica. La parola d’ordine, quest’anno, è ‘coinvolgere’: la vela è per tutti, il mare è di tutti, vogliamo festeggiare la passione comune per la vela, e avvicinare al mare e allo spirito dell’andar per mare chi non ha mai avuto occasione di esserne coinvolto”.

Insomma: vada come vada, ma la Barcolana 2018 sarà comunque un successo!

 

copyright foto: barcolana.it (foto 1 e 4); eventa.it, touringclub.it

 

66° Autunno Pavese

autunno-pavese-2018

L’autunno è alle porte e sono in arrivo nuovi profumi, sapori e colori, più caldi ed intensi. Quale migliore occasione per passare quattro giorni all’insegna del buon cibo e della cultura?

Dal 5 al 8 ottobre torna Autunno Pavese DOC, la più grande manifestazione enogastronomica della provincia di Pavia. Giunta alla sua 66° edizione, è organizzata dalla Camera di Commercio di Pavia ed ha come obiettivo la valorizzazione del territorio pavese dal punto di vista agricolo ed alimentare, con un occhio di riguardo alla qualità dei prodotti ed alle tradizioni. 

 Il Palazzo Esposizioni a Pavia sarà la location perfetta per ospitare novanta espositori e stand, 2 aree degustazioni, 2 aree dedicate ai laboratori ed un area cooking show. 

I produttori locali ed i loro prodotti tipici saranno, quindi, i protagonisti della manifestazione. Nelle aree degustazioni avrete l’imbarazzo della scelta:

–      risotti preparati rigorosamente con riso Carnaroli da Carnaroli pavese, definito il “principe dei risotti”. Per chi non lo sapesse, infatti, il riso è la coltivazione dominante della provincia di Pavia, che è composta da ben 84 mila ettari di risaie. I risotti che verranno cucinati saranno abbinati con zucca, salame di Varzi, polvere di fagioli, pancetta, radicchio, crema di gorgonzola e guanciale croccante. 

Salame-varzi-autunno-pavese-2017–      formaggi, salumi e vini tipici del territorio, soprattutto dell’Oltrepò Pavese, tra cui i bianchi, il Buttafuoco, la Bonarda ed il Sangue di Giuda.

Alle degustazioni si alterneranno laboratori, show cooking, eventi, spettacoli musicali e di intrattenimento. Saranno presenti anche personaggi provenienti dal mondo della cucina come Alberto Menino concorrente Masterchef Italia 7 e numerosi altri. L’iscrizione ai laboratori e show cooking è gratuita e va fatta sul sito della manifestazione ed è fino ad esaurimento posti. Sul sito troverete una gamma di laboratori anche per i più piccoli!

Carnaroli-autunno-pavese-2017-programmaSul sito della manifestazione troverete tutte le indicazioni. Accorrete numerosi!

Orari di apertura:

Venerdì 5 – dalle 17.00 alle 24.00
Sabato 6 – dalle 15.00 alle 24.00
Domenica 7 – dalle 10.00 alle 24.00
Lunedì 8 – dalle 17.00 alle 24.00
La biglietteria chiuderà un’ora prima della chiusura di ogni giornata.

I cani sono ammessi muniti di guinzaglio e museruola.

Prezzi:

Biglietto d’ingresso – 5 euro
All’interno: Degustazioni – 5 euro, Tasca col bicchiere – 5 euro, area risotti/gourmet – 5 euro 

Bambini sotto 12 anni- gratis

Copyright foto 1 e 2: sagreataly.com/it

Copyright foto 3: ricettebarbare.blogspot.it

Copyright foto 4: commons.wikimedia.org

L’Oasi LIPU e l’arte contemporanea di Casacalenda

lipu-molise-oasi-casacalenda

Per coloro che vogliono immergersi in un posto ammirevole dove la natura incontaminata consente di rilassarsi e rigenerarsi è consigliata una giornata presso l’Oasi LIPU di Casacalenda: un’area situata nel bosco Difesa caratterizzata da un querceto collinare con ruscelli e sorgenti che permettono la sopravvivenza di diverse specie floristiche e faunistiche.

casacalenda-oasi-lipuTra le specie faunistiche citiamo il tasso, il capriolo, gli anfibi come la salamandrina dagli occhiali e un centinaio di specie di uccelli tra cui l’ululone dal ventre giallo e il pecchiaiolo che volano tranquilli grazie al divieto di caccia. Tra la flora alcune orchidee pregiate ed una varietà di fiori multicolori che fanno dell’oasi uno spettacolo da non perdere specialmente nei mesi primaverili quando i sentieri sono invasi da un centinaio di specie di coloratissime farfalle.

Per gli appassionati dell’ambiente l’Oasi LIPU organizza alcuni eventi dedicati alle varie espressioni della natura, dai canti degli uccelli alle fioriture del bosco, dalle attività didattiche per i bambini alle giornate dedicate alle farfalle.

oasi-lipu-casacalendaCasacalenda si caratterizza anche per il piccolo borgo medievale ricco di storia, cultura e tradizioni. Passeggiando tra i suoi vicoli si potranno scorgere  pregevoli chiese settecentesche, palazzi ducali e scalinate.

Affascinante la Galleria Civica d’Arte Contemporanea che ha sede nel palazzo comunale e ospita opere di famosi artisti contemporanei  che si contraddistinguono per le tele colorate e per la disposizione di alcuni oggetti moderni in punti specifici delle sale comunali. Nel palazzo, inoltre, si può ammirare il museo multimediale del Bufù e la Galleria del Giro del Cigno, gara ciclistica di valenza nazionale che va assumendo proporzioni sempre più considerevoli.

casacalenda-museo-apertoSpettacolare il museo all’aperto Kalenarte, progetto originale e unico per tutta la regione dove artisti provenienti da tutto il mondo hanno realizzato opere incantevoli e cariche di valore simbolico, tra queste citiamo nuovamente la Cromoscala, il Guardiano del Bosco ed il Poeta di Casacalenda. Kalenarte nasce come progetto di arredo urbano per valorizzare l’intero territorio.

 

 

 

 

 

 

copyright foto: moliseweb.it, lipu.it, MAACK Massimo Palumbo

 

 

 

 

Il Festival della Cultura Giapponese a Cagliari

kimono-festival-giapponese-cagliari-dooid

I kimono colorati iniziano a sfilare per le strade, tra i riflessi sgargianti e il fruscìo della seta; l’aria si riempe del profumo intenso del sake; i teru teru botsu ballano per aria, appesi ai loro fili tra le dita dei bambini; la carta colorata degli origami prende vita per raccontarci una nuova storia…

È il Festival della Cultura Giapponese che arriva in città!

kyudo-festival-giapponese-cagliariPer la sua quarta edizione, pronta ad essere presentata tra il 29 e il 30 settembre sullo sfondo della suggestiva location del Lazzaretto di Sant’Elia, a Cagliari, tante attività, laboratori, incontri, mostre, stand attendono soltanto di dare inizio alla più grande festa sull’Oriente della Sardegna.

Organizzato dall’associazione Events Planning di Cagliari, l’evento proporrà attività a numero chiuso riservate ai soci – chi ancora non lo fosse, potrà richiedere il modulo di iscrizione via mail all’indirizzo eventsplanning2015.info@gmail.com ed effettuare la prenotazione alle attività desiderate entro le ore 13 del 27 settembre – cui sarà richiesto un contributo di:

€15 per mezza giornata

€20 per una giornata intera o due mezze giornate

€30 per le due giornate complete.

Gli iscritti avranno naturalmente accesso libero anche all’area espositiva.

Per chi non fosse interessato alle attività a numero chiuso, l’accesso all’area espositiva, comprensiva di mostre, bancarelle, dimostrazioni etc., sarà disponibile senza bisogno di prenotazione versando un contributo di €5 all’ingresso.

Per i bambini tra i 4 e i 9 anni, per ogni laboratorio su prenotazione, verrà richiesto un contributo di €5. Mentre gli adulti parteciperanno alle loro attività, i bambini saranno intrattenuti con attività adatte a loro.

sake-festival-giapponese-cagliari-Tra le proposte del Festival, le attività legate al benessere fisico condurranno gli ospiti lungo un viaggio attraverso la medicina giapponese, ivi comprese le pratiche del reiki e dello shiatsu, tra dimostrazioni, mini trattamenti, conferenze e sedute di meditazione; i maestri ci guideranno nella riscoperta dell’antica arte del Kyudo, del Tai Jutsu e dell’Aiki Jo; e per chi vorrà lasciarsi incantare dalla tradizione, le suggestive dimostrazioni dedicate all’arte dell’ikebana e alla vestizione del kimono.

E poi workshop, degustazioni di sushi e sake, giochi tradizionali e tante altre attività per grandi e piccini, alla scoperta di una delle culture più antiche e affascinanti del mondo.

Di seguito, in breve, il programma delle attività:

SABATO 29

Adulti:

10.00-10.30 Apertura festival e saluti

10.40-12.00 Intervista a Sachiko Yamaguchi e Laboratorio zen e origami a cura del Monaco Koudai Yuudo Davide Colombu

16.30-19.50 Partecipazione attiva alla lezione dell’arte marziale- spada giapponese

16.30-18.00 Conferenze “Onna bugeisha tra mito e realtà: storia delle donne guerriere” e”Brevissima storia dello sviluppo della filosofia aiki in yoho dall’Edo jidai al Meiji  jidai” a cura della Dott.ssa Susanna De Agostini e del Dott. Sung Gyun Cho

16.30-18.00 Laboratorio zen e origami a cura del Monaco Koudai Yuudo Davide Colombu

18.40-20.00 Dimostrazione della vestizione del kimono con Sachiko Yamaguchi

Bambini :

10.00-13.00 Laboratorio artistico-creativo: daruma, teru teru botsu, etc.

16.30-19.00 Laboratorio kamishibai (teatro per immagini)

DOMENICA 30

Adulti:

9.30-13.00 Partecipazione attiva alla lezione delle arti marziali: Tai Jutsu e Aiki Jo

10.00-11.00 Conferenza “Washoku: il cibo, un’arte da degustare” a cura di Antonella Fiori

11.40-12.40 Workshop “Tradizione enologica italiana e cibo nipponico: Pauli’s incontra Giappone” con degustazione vini cantina Pauli’s e sushi, a cura di M. Santarelli e A. Pitzalis

16.30-17.30 Partecipazione attiva all’allenamento per l’arte marziale: Kyudo (arco giapponese)

16.30-17.30 Dimostrazione ikebana con la maestra Sachiko Yamaguchi

16.30-17.30 Workshop “La via del sake: corso introduttivo” con degustazione sake a cura del sake sommelier Danilo Pia

17.40-18.40 Partecipazione attiva all’allenamento per l’arte marziale: Kyudo (arco giapponese)

18.50-19.50 Partecipazione attiva all’allenamento per l’arte marziale: Kyudo (arco giapponese)

18.00-20.00 Proiezione film: In questo angolo di mondo

Bambini :

10.00-13.00 Laboratorio artistico-creativo: daruma, teru teru botsu, etc.

Dalle 16.30 Giochi giapponesi: Fukuwarai e Wanage

 

Pronti a volgere i cuori a levante? Il Festival della Cultura Giapponese vi aspetta!

 

Per maggiori informazioni circa il programma e i costi dell’evento, seguite la pagina Facebook Festival della Cultura Giapponese – 4° Edizione 

 

 

Foto di: www.socialup.it , visitbeautifuljapan.blogspot.com , www.lifegate.it , www.urbansake.com

 

LIBRI E SCRITTORI ALLA RASSEGNA PORDENONE LEGGE

pordenone-legge-festival

Si professa “festa del libro con gli autori” e si dichiara con l’immagine stuzzicante di una ciliegia (perché un libro tira l’altro) ma non si fa desiderare: è qui a Pordenone, in Friuli Venezia Giulia, dal 19 al 23 settembre e porta il nome di Pordenonelegge. Più che un evento è una garanzia, è un contrassegno di cultura ed è divulgazione letteraria a 360 gradi, visto che ogni anno attrae a sè migliaia di lettori, studiosi e appassionati. legge-pordenone-festivalCelebra inoltre la sua diciannovesima edizione, per la quale sono già state approntate più di quaranta location atte ad accogliere i suoi visitatori e i suoi attesi ospiti. Qualche nome? Tanto per cominciare ci saranno Arturo Perez Reverte, Lisa Halliday, Jeffery Deaver, Margaret George, Sunjeev Sahota, John Banville, Miljenko Jergovic; ma anche Robert Harris, Vladimir Kantor, Javier Sierra, André Aciman, Pierre Lemaitre, Jami Attenberg, Goran Vojnović, Andrés Barba, Elizabeth Mckenzie, Siri Ranva Hjelm Jacobsen, Bernie Mcgill nonché, tra gli autori italiani, Mauro Corona, Paolo Mieli, Carlo Lucarelli, Patrizio Roversi, Lilli Gruber, Pier Aldo Rovatti, Tullio Avoledo, Lella Costa, Daria Bignardi, Valerio Massimo Manfredi, Aldo Cazzullo, Antonio Scurati, Andrea Vitali, Benedetta Parodi. Oltre a tantissimi altri, naturalmente (addirittura più di seicento!), all’insegna dell’internazionalità e in un contesto multietnico che aggrega, unisce e catalizza l’attenzione su ciò che arricchisce ed emoziona: i libri. 2018-pordenone-leggeCome hanno scritto a introduzione di Pordenonelegge 2018 i curatori del festival (Valentina Gasparet, Alberto Garlini e il Direttore Artistico Gian Mario Villalta), “Abbiamo avuto buone ciliegie, quest’anno, avremo buoni libri? Il clima, l’inquinamento, l’istantaneità della comunicazione e l’accelerazione dei cicli economici non ci fanno rischiare di essere sempre in ritardo o addirittura nella stagione sbagliata? Contiamo sul fatto che, per quanto diversi siano i tempi che lo compongono, c’è un tempo che viene creato dal gesto della mente e del corpo che ferma le parole sulla carta. E chi legge ritrova quel tempo intatto, ma deve riportarlo al proprio adesso con un gesto di immedesimazione e di confronto. C’è un tempo delle ciliegie e un tempo dei libri, a ogni buon conto, e non è detto che sia vietato pensare a una stagione nuova: se ci sarà, verrà da quelli che leggono”.
festival-letteratura-pordenone-leggeSe ad oggi Pordenonelegge è riconosciuta tra le rassegne letterarie più prestigiose, ciò è dovuto al fermo intento di puntare sul rilancio di Pordenone quale città culturalmente viva e attiva, allorché tutto ebbe inizio nel 1999 con l’idea di Augusto Antonucci (allora presidente della Camera di Commercio locale), appoggiata da enti e istituzioni e via via sviluppata qualitativamente per richiamare autori acclamati e nuovi talenti letterari. Forte dell’autonomia garantita dalla Fondazione Pordenonelegge.it – nata nel 2013 – continua a crescere e ad abbracciare realtà coeve come per esempio il Teatro Verdi, che quest’anno si appresta a portare in scena la satira dei racconti di Ennio Flaiano (20 settembre, in pieno corso del festival) seguiti, dopo il festival, da alcuni stralci dell’opera di Primo Levi (3 ottobre) e dallo sfacelo di valori morali delineato con incisività nelle pagine di Arthur Schnitzler (dal 3 al 5 dicembre).
Multiprogettuale, attento alla poesia, alla musica e al mondo dell’editoria, Pordenonelegge è un appuntamento imprescindibile, da annotare sul calendario e da ripassare con l’evidenziatore giallo. Sì, perché il giallo è il colore ufficiale del festival e, come i libri, conferisce al trantran quotidiano la gioia, la speranza… e la vitalità.

 

copyright foto: udine20.it, fourexcellences.com, pordenoneturismo.com, pordenonelegge.it

 

La Festa dell’Uva di Impruneta

impruneta-chianti-festa-dell-uva

La Festa dell’Uva di Impruneta (FI) nacque nel 1926, per promuovere il consumo d’uva nei tempi di crisi economica. Da allora ogni prima domenica di autunno in Piazza Buondelmonti si festeggia il frutto della vite.

impruneta-foto-antica-festa-dell-uvaI primi quattro anni la competizione fu fra le fattorie principali della zona che poi col tempo divennero i quattro rioni che oggi continuano ad interpretare e vivere la festa con i loro costumi e carri originali ed allegorici. Ogni anno con gli avanzamenti tecnologici, la sfilata sorprende i migliaia di spettatori sempre di più. I giorni di festa quest’anno vanno dal 1 settembre al 30 settembre quando culmina la celebrazione con la sfilata dei rioni e le premiazioni. 

impruneta-festa-dell-uvaIl programma ufficiale si svolge così:

1 settembre:  Inaugurazione della mostra “Disegna o Racconta la Tua Festa dell’Uva” 

2 settembre:  Apertura ufficiale della 92° Edizione della Festa dell’Uva di Impruneta con l’Apericena dei Rioni 

7 settembre: Rificolone e benedizione delle bandiere rionali presso la Basilica di Santa Maria All’Impruneta ore 21:00

8 settembreTradizionale Cena dei Quattro Rioni in Piazza Buondelmonti ore 20:00, prenotazione obbligatoria

9 settembre: mercatino biologico e negozi aperti, corsa dei carretti dei rioni alle 17:00

15 e 16 settembre: GIORNATE DELLA SOLIDARIETA’ – Tutto il giorno Torneo di solidarietà rionale

16 settembre: Peposo Day con degustazione del tipico Peposo alla Fornacina: Piatto tipico imprunetino e degustazione vini

22 settembre: La storia del fiasco alle 11:00, Concerto dei Professori dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino alle 17:00

29 e 30 settembreMostra mercato prodotti Enogastronomici presso il Parco della “Barazzina”

29 settembre: prove generali dei rioni

uva-festa-impruneta

30 settembre

92° FESTA DELL’UVA DI IMPRUNETA

Piazza Buondelmonti

Ore 14:30 – Esibizione delle Filarmoniche “Giuseppe Verdi” di Impruneta e Marcialla.

Ore 15:00 – Intervento del Presidente dell’Ente Festa dell’Uva di Impruneta Riccardo Lazzerini e del Sindaco del Comune di Impruneta Alessio Calamandrei.

Apre la 92° Festa dell’Uva il Gruppo Mascherato di Foiano della Chiana

Ore 15:30

Sfilata/Spettacolo dei quattro Rioni:

Pallò, Sant’Antonio, Sante Marie, Fornaci

a seguire, le premiazioni

 

copyright foto e testo: festadelluvaimpruneta.it