Festival delle Tradizioni Popolari. Anche a Petralia, il Folk come stile di vita!

È proprio così, il Folk non è solamente tradizione ma è uno stile di vita! È come una droga, se entri nel tunnel non riesci più ad uscirne. Non ci provi nemmeno a smettere e se, per una qualche ragione, sei costretto ad allontanartene ne senti la mancanza. Dopo un po’ ti abitui anche a farne a meno ma, non appena in lontananza, da chissà dove, senti il suono acuto e inconfondibile di un organetto che allegramente intona uno scottish oppure ancora il suono più melodioso e suadente di una mazurka francese accompagnato da una chitarra classica che rende il tutto più armonico e coinvolgente, già ti rendi conto che i tuoi piedi non rispondono più al tuo corpo ma alla musica. 

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Petralia Sottana, vista dal Convento dei padri riformati

Il Festival delle Tradizioni Popolari – Ballo Pantomima della Cordella a Petralia Sottana ne è un esempio. Si tratta del XXXV Raduno Mediterraneo del Folklore Internazionale che si tiene ogni anno nel periodo di Agosto in questa splendida località posta all’interno del Parco delle Madonie. Durante la tipica festa del ballo della Cordella si rievocano le antiche tradizioni contadine celebrate come auspicio per un fecondo raccolto e vita matrimoniale agli sposi. La festa si sviluppa in quattro intense giornate che racchiudono eventi e laboratori dalla mattina fino a tarda sera. 
Nella mattina e nel primo pomeriggio si concentrano incontri e workshop, mentre la sera è dedicata ai concerti.
Si passa dalla tradizione popolare siciliana con concerto dei friscalettari e il divertente ballo della contradanza, alla tradizione popolare campana, nello specifico dell’area Sommese, con laboratori di tamburo a cornice e di ballo sul tamburo che rientra nel genere della meglio conosciuta tammurriata, fino ad arrivare alle tradizioni popolari francesi, anche qui con workshop di danze e laboratori di canto e ballo per bambini.

Folklore-petralia-sottana-eventiL’ultimo giorno è quello dove si svolge la festa vera e propria che consiste nella rievocazione del matrimonio tradizionale siciliano, con la cerimonia in chiesa, il corteo nuziale che dal paese sfila fino alla pineta che sormonta tutta Petralia Sottana, per concludersi con la festa con il tipico ballo della Cordella in un tripudio di nastri colorati  intrecciati da dodici coppie di ballerini al ritmo dell’allegro suono dei tamburini.
Durante queste giornate la città cambia aspetto, si anima, trovi persone di tutte le età che riempiono le strade, vedi le facce dei bambini soddisfatti e fieri del vestito tradizionale che indossano, ragazzi che con orgoglio ed entusiasmo partecipano da protagonisti agli eventi del proprio paese. Ci sono sfilate di gruppi folkloristici locali e ospiti internazionali, cucine dal mondo, presentazione di libri ed in fine i concerti. Ma non è la fine! Non basta mai. Si prende una cassa, si collega ad un telefono, si trova una piazza libera, qualche ballerino e si riparte. Forse si inizia in pochi, 6, 8 persone, ma man mano che la musica va avanti, qualche passante si ferma a guardare, sorride nel vedere la dolcezza di una mazurka, si diverte ad osservare l’energia e l’entusiasmo zompettante di una polska o una burrée, si lascia travolgere dalla vivacità e spensieratezza di uno scottish ed è lì che inizia il climax inesorabilmente crescente del ballo popolare.

petralia-folk-festival-2018Ti cattura e ti travolge nel suo vortice.
È uno scambio indispensabile di energie! Ne perdi tante, ti rendi conto di essere stanchissima ma, quelle energie che perdi nel corpo ti vengono tutte restituite nello spirito dal tuo compagno di ballo, dalla gente che ti balla attorno, dalla musica, dalla giovialità del momento, dalla voglia di ballare fino allo sfinimento, di fare amicizia e di volare..vedrai che il corpo non sentirà più la stanchezza.

I nuovi arrivati possono inizialmente essere scettici, imbarazzati perché non conoscono i passi o le persone con cui si balla, è normale, è sempre così, per questo il circolo circassiano allenta la tensione, scioglie il corpo, ti confonde, ti diverte. Sei inesorabilmente coinvolto. Quando la musica parte i ballerini corrono freneticamente in cerca del partner con cui iniziare la danza. Manca un uomo (le donne sono sempre più degli uomini). Cerca tra la folla che guarda un volontario. Non lo trovi. Ne trascini uno contro la sua volontà. Oppone resistenza. Lo rassicuri frettolosamente che i passi sono facili e che li imparerà nel giro di pochi giri, ad ogni cambio partner. Si inizia, è teso ed imbarazzato, tentenna, i passi sono incerti, sbaglia, capisce, si riprende, sorride perché ha capito il passo, lo ripete, ne sbaglia un altro, impreca ma ci riprova, ci riesce, si entusiasma, si diverte, si appassiona. A fine ballo, quando lo ritrovi, scopri un’altra persona, sudata, stanca ma sorridente con la voglia di farne un altro e di imparare nuovi passi

Non c’è età. Tutti ballano con tutti. È pura magia.

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foto copyright: www.radunodelfolklorepetralia.it

MANIFESTAZIONE ARTIGIANATO VIVO A CISON DI VALMARINO

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Cison di Valmarino

Dal 5 al 15 agosto  a Cison di Valmarino in provincia di Treviso, tra Follina e Vittorio Veneto, si tiene una manifestazione di artigianato – ARTIGIANATO VIVO – che dalla sua nascita nel 1980 attrae migliaia di turisti non solo veneti e italiani ma anche stranieri. Si parla di un’affluenza di 400.000 persone nella scorsa edizione.

Il paese di Cison – inserito da 3 anni nel club dei BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA – diventa per 11 giorni un centro d’eccellenza dell’artigianato.                                                           

200 espositori  con i loro stand occupano i vicoli, i giardini, i portici e le piazze, presentano i loro prodotti, fatti rigorosamente a mano secondo la tradizione italiana e mantengono viva l’arte del “saper fare” con le mani, che in quest’epoca di trasformazione tecnologica si va via via perdendo.

In concomitanza con la manifestazione, la Proloco organizza una serie di eventi collaterali quali concerti, spettacoli di animazione, mostre e incontri letterari.

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Castello Brandolini

PARLIAMO DI CISON DI VALMARINO

Come dicevo, l’affluenza turistica è altissima anche perché tutto il territorio merita una vacanza di almeno qualche giorno e la Manifestazione Artigianato Vivo diventa un ‘occasione per esplorare questa zona bellissima.  

Cison di Valmarino si trova nella Valmareno, una vallata dominata dalle fortificazioni del Castello Brandolini, – XII secolo – diventato da anni un hotel di lusso.

I Conti Brandolini, da uomini d’armi che erano in epoca feudale, diventarono successivamente signorotti dediti all’ economia, lasciando un’impronta indelebile in tutto il  borgo.

Il cuore del centro storico è Piazza Roma, dominata da Palazzo Marcello – antica villa veneta dei dogi veneziani Marcello, famosi vincitori della battaglia di Lepanto – e dalla Loggia.

Noterete, camminando per Cison che, quasi tutte le case d’epoca, hanno le imposte rosse o marron: un rosso che qui si chiama “Rosso Brandolini”.

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Antiche Cantine Brandolini

Un altro esempio di restauro di edifici feudali, è costituito dalle “Antiche Cantine Brandolini”. Il fabbricato appare già, nelle sue linee fondamentali, nelle carte del XV secolo. E’ sempre stato un luogo particolarmente importante per la vita del paese: eretto dalla famiglia Brandolini venne destinato inizialmente a scuderia e poi riadattato alla produzione vinicola e alla conservazione dei prodotti agricoli. Ciò dimostra che lo sviluppo della viticoltura nell’area collinare–pedemontana avvenne in epoca lontana grazie alla forte domanda proveniente da Venezia e da tutto il territorio veneto.

Già nel 1440 la Valmareno si specializzò nella coltivazione della vite…e ancora oggi tutta l’economia della zona è basata sulla produzione di vino, in special modo il Prosecco. 

Nemmeno a dirlo, questa è una zona in cui le degustazioni enogastronomiche sono tra gli interessi preferiti dei turisti. Tra le specialità: lo spiedo

Cison-artigianato-vivo-2018Rolle di Cison di Valmarino

Non si  può andare a visitare Cison di Valmarino, senza passare anche per Rolle, piccolissimo centro circondato dai vigneti di Prosecco. lI poeta Andrea Zanzotto l’ha definito “una cartolina inviata dagli dei”. Il periodo più affascinante per fare un’escursione a Rolle è senz’altro l’autunno quando le colline si infiammano di rosso.

Ma dell’escursione nelle terre del prosecco e di un altro itinerario da non perdere vi parlerò in un successivo articolo.

Copyright foto Borgo più bello d’Italia + Antiche Case Brandolini + Rolle: Carla La Rocca

Copyright foto Palazzo Marcello: villevenetecastelli.com 

Copyright foto Castelbrando dall’alto: hotelcastelbrando.com

Lo spettacolo delle cascate del Serio

Le cascate del Serio sono uno spettacolo da non perdere e vi consiglio di presentarvi all’apertura notturna. Per quanto quella diurna sia emozionante, a mio avviso presenta solo le caratteristiche di una giornata dedicata al trekking. Al contrario, l’apertura notturna è unica e coinvolgente.

cascate-del-serio-valbondioneLe cascate del Serio sono situate nel territorio di Valbondione (879 m s.l.m.), nel cuore delle Alpi Orobie, in provincia di Bergamo. Si trovano a 1750 m di altitudine e sono formate dall’omonimo fiume che si raccoglie nel bacino del lago Barbellino. Sono alte 315 m e si fregiano del titolo di seconde cascate più alte d’Italia, dopo le cascate dello Stroppia. Dalla testa della cascata, il fiume Serio compie tre imponenti salti di 106, 74 e 75 m ciascuno. Prima della costruzione della diga del Barbellino, si potevano ammirare le cascate in un unico potente getto.

Le aperture diurne e notturne variano a seconda della piovosità e del carico d’acqua del lago Barbellino. Solitamente i promotori organizzano 5 aperture da giugno ad ottobre. Cercando di valorizzare al meglio il territorio, propongono un percorso eno-gastronomico lungo il sentiero che porta alle cascate, con degustazione di piatti tipici e accompagnamento musicale. Ecco il link del sito per avere maggiori informazioni: Valseriana Eventi.

Circa un chilometro prima dell’arrivo a Valbondione, dei volontari indirizzano verso gli spazi liberi in paese e da loro si acquista il ticket per il parcheggio (€ 5,00).

Superato il centro del paese, cercate l’imbocco del sentiero 305 del CAI. Anche senza sapere dove sia il punto preciso, lasciatevi guidare dalla gente che come voi vuole godersi lo spettacolo. La camminata dura 1 ora e 30. Il sentiero è facilmente percorribile, largo e senza insidie. Tuttavia portate una buona scorta di acqua visto che lungo il percorso non ce n’è. Per godervi al meglio lo spettacolo, non fermatevi ai primi spiazzi erbosi che trovate, ma salite fino a posizionarvi di fronte alle cascate in corrispondenza del secondo salto.

Rifugio-Curo-cascate-del-serioNoi siamo saliti fino al rifugio Curò (1915 m s.l.m.), abbiamo cenato lì e poi siamo scesi per ammirare l’apertura delle cascate. Data la notevole affluenza all’evento, occorre prenotare la cena o il pranzo al rifugio con largo anticipo, altrimenti, come abbiamo fatto noi, optate per una “cena/pranzo al sacco”. Il dislivello, dal paese al rifugio, è di circa 1000 m e il percorso dura 3 ore. I più esperti possono imboccare la direttissima che porta al rifugio: un tratto attrezzato con catene, impegnativo soprattutto se percorso in discesa. Questo sentiero vi permette di risparmiare circa 45 minuti di camminata. Noi abbiamo optato per la variante classica e non ce ne siamo pentiti. L’ultimo tratto, infatti, si snoda in leggera salita lungo il fianco della montagna e offre scorci mozzafiato sulla valle sottostante illuminata dalla luce del sole calante.

Per l’apertura notturna delle cascate vengono posizionati degli fari sulle rive del fiume Serio che illuminano solo il getto d’acqua, lasciando il resto del paesaggio nell’oscurità. Gli spettatori accendono dei fuochi, innanzitutto per tenere lontano l’umidità della sera (munitevi di coperta e termos, che vi scalderanno durante l’attesa) e, in secondo luogo, per creare un’atmosfera magica. Immaginatevi seduti al buio. Come sottofondo il brusio degli altri spettatori che non osano alzare la voce per paura di rompere la bolla di attesa che si è creata. Come cornice i bagliori dei piccoli falò, sparsi sui prati, che occhieggiano impazienti e trepidanti.

Apertura-cascate-del-serioIl rumore profondo delle cascate rompe il silenzio e mette i brividi. In circa 30 minuti le cascate riversano nel fiume sottostante 10.000 m3 di acqua. Sia che assistiate allo spettacolo diurno sia a quello notturno, vi assicuro che ne rimarrete incantati: la forza della natura si manifesta davvero in tutto la sua potenza. Dopo circa mezz’ora il flusso viene interrotto e gradualmente si attenua fino a diventare un sottile ruscello.

La discesa notturna è molto divertente. Tutti muniti di frontale o di torce, ci siamo accodati a quello che era praticamente un fiume serpeggiante che si muove lento, quasi in processione. Dal nulla sono iniziati canti e cori, risate e barzellette per ingannare il tempo.

 

copyright foto: visitbergamo.net, http://www.montagna.tv/cms/wp-content/uploads/2013/09/Rifugio-Curo-Foto-by-FotoBerg-www.fotoberg.jpg

 

Il Dromos Festival di Oristano – XX edizione

Dopo lo strepitoso successo degli scorsi anni, a Oristano torna il Dromos Festival, pronto ad affascinare, provocare, intrattenere i suoi avventori. Lo spunto di quest’anno? DromosRevolution!

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Tharros

Per chi non avesse mai preso parte al festival, l’evento propone ogni anno, ormai da 20 edizioni, un tema diverso, che per i giorni in questione – per quest’anno, dal 28 luglio al 15 agosto – fornirà un filo rosso ad incontri con ospiti nazionali e internazionali, concerti, mostre, immersi in un clima allegro e accogliente tra le voci più belle e particolari in circolazione e le location più suggestive della provincia di Oristano.

 

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antiche terme Romane Fordongianus

Tra i titoli precedenti, “Prigioni“, sul tema della prigionia mentale, spirituale, culturale; “Il segno di Eva“, dedicato all’universo femminile, all’indipendenza e alla libertà della donna; “I have a dream- L’utopia necessaria“, incentrato sulla prospettiva del cambiamento e del sogno utopico, ma auspicabile, di una società sempre migliore, solo per citare le ultime edizioni. Ma quest’anno il festival, in occasione del cinquantesimo anniversario del ’68 e per il ventennale dell’evento, ci propone un nuovo titolo, DromosRevolution, e si fa inno all’immaginazione e alla forza liberatoria ad essa così strettamente legata!

 

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l’anfiteatro comunale Bauladu

Gli eventi del ’68, che da sempre hanno ispirato meditazione e dibattito – punto fatto proprio anche dal festival- furono certamente una delle scintille che accesero il cambiamento nella musica, nelle arti visive, nel costume, nell’abbigliamento, nelle tendenze giovanili, nel modo di vivere i propri diritti e il mondo che ci circonda, e l’immaginazione, da questo punto di vista, fu senz’altro uno strumento sensazionale di contestazione, rivoluzione e celebrazione della libertà. A ricordarcelo, a cinquant’anni di distanza, l’evento tratterà vari punti e spunti, catapultandoci in un universo di musica e arte sullo sfondo dei bellissimi comuni oristanesi. Tra gli scenari degli incontri, le antiche terme romane di Fordongianus, il suggestivo anfiteatro di Tharros, a pochi passi dal mare, l’anfiteatro comunale di Bauladu, immerso nel verde, il bosco di Mitza Margiani a Villa Verde e tanti altri ancora!

 

Di seguito, l’attuale programma del festival:

28 luglio

19:30 68REVOLUTION – MEMORIE, NOSTALGIE, OBLII Inaugurazione mostra – Oristano, Pinacoteca Carlo Contini

30 luglio

18:30 (R)EVOLUTION OVVERO MATTI DA (S)LEGARE Performance -Oristano, Centro per l’Autonomia, ingresso libero

21:30 ASSALTO AL CIELO di Francesco Munzi, proiezione – San Vero Milis, Giardino del Museo Archeologico, ingresso libero

31 luglio

21:30 BOKANTÈ (SNARKY PUPPY) concerto – Fordongianus, Antiche Terme Romane €7 + d.p.

1 agosto

21:30 MARIALY PACHECO TRIO En el Camino, concerto – Cabras, Anfiteatro di Tharros €10 + d.p.

2 agosto

21:00 Vito Mancuso RIVOLUZIONE INTERIORE conferenza – San Vero Milis, Giardino del Museo Archeologico, ingresso libero

22:30 Vinicio Capossela COMPONIDORI E ALTRE CANZONI DELLA CÙPA concerto – Bauladu, Anfiteatro Comunale €20 + d.p.

3 agosto

21:30 BOMBINO Deran, concerto – Mogoro, Piazza Martiri della Libertà €10 + d.p.

4 agosto

21:30 THE PEDRITO MARTINEZ GROUP concerto – Baratili San Pietro, Pratza de ballusu, ingresso libero

5 agosto

21:30 GUY ONE #1 concerto – Morgongiori, Piazza Chiesa ingresso libero

21:30 QUALCOSA NELL’ARIA di Olivier Assayas, proiezione- San Vero Milis, Giardino del Museo Archeologico, ingresso libero

6 agosto

21:30 FATOUMATA DIAWARA Fenfo, concerto – Cabras, Anfiteatro di Tharros €10 + d.p.

7 agosto

21:30 AREA-RIVOLUZIONE: POLITICHE DEGLI AFFETTI INTORNO ALL’EVENTO 68 Incontro tra Viviana Vacca e Roberto Ciccarelli, incontro, ingresso libero

22:30 MAL BIGATTO TRIO Archetipo, Concerto, ingresso libero

8 agosto

21:30 DEE DEE BRIDGEWATER Memphis… Yes, I’m Ready, concerto- Oristano, Piazza Cattedrale €25 + d.p.

9 agosto

21:30 HORACIO “EL NEGRO” HERNANDEZ Italuba Quartet, concerto- Ula Tirso, Piazza IV Novembre ingresso libero

10 agosto

21:30 GONZALO RUBALCABA TRIO concerto – Neoneli, Piazza Italia €10 + d.p.

11 agosto

21:30 GAVINO MURGIA, MINO CINELU, NGUYÊN LÊ TRIO Dream Weavers, concerto- Villa Verde, Bosco di Mitza Margiani ingresso libero

12 agosto

21:30 LAVORARE CON LENTEZZA di Guido Chiesa, proiezione- San Vero Milis, Giardino del Museo Archeologico ingresso libero

22:30 UPSIDE-DOWN WOODSTOCK Anteprima Mammablues, concerto- Nureci, Arena Mamma Blues ingresso libero

13 agosto

22:30 BOB FORTE TRIO concerto – Nureci, Arena Mamma Blues

23:00 ROLAND TCHAKOUNTÉ BAND concerto – Nureci, Arena Mamma Blues €10 + d.p.

23:59 BOB FORTE TRIO dopofestival Concerto- Nureci, Giardini del sottomonte, ingresso libero

14 agosto

22 :00 DON LEONE concerto- Nureci, Arena Mamma Blues

23:00 KRISTIN ASBJØRNSEN Traces Of You, concerto – Nureci, Arena Mamma Blues €10 + d.p.

23:59 DON LEONE dopofestival, concerto – Nureci, Giardini del sottomonte, ingresso libero

15 agosto

23:00 SEUN KUTI & EGYPT 80 Black Times, concerto- Nureci, Arena Mamma Blues €15 + d.p.

 

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antica pasta sarda lorighittas

Durante la permanenza, assolutamente consigliata una tappa al sito archeologico di Tharros, a quello di Fordongianus, alle aree naturalistiche di Villa Verde, alla sagra delle lorighittas (pasta artigianale tipica sarda) di Morgongiori, la prima domenica di agosto, e ai siti nuragici di Neoneli, per citare solo alcune delle meravigliose attrattive degli accoglienti paesi dell’oristanese.

Si ricorda inoltre che l’Anfiteatro di Tharros ospiterà, tra gli ospiti esterni al festival, Ermal Meta, con Non Abbiamo Armi Tour, il 12 agosto dalle 21:30.

 

Per maggiori informazioni circa i biglietti e le agevolazioni, per quanto riguarda gli eventi con ingresso a pagamento, rimando al seguente link sulla pagina ufficiale del festival: dromos festival 2018

Restate aggiornati sulla pagina Facebook del Dromos Festival!

 

 

Foto di: www.dromosfestival.it, www.gruppoexpert.com

Salita all’Etna e tour di Taormina

sicilia-etna-taormina-escursioneUna giornata immersi tra arte e natura, per scoprire le bellezze del territorio – da quelle naturali a quelle artistiche. Si comincia dalla salita sull’Etna (fino ad un’altezza di 2.100 m) in fuoristrada o minivan con esperte guide escursionistiche che vi accompagneranno in brevi passeggiate tra i crateri e le colate laviche di uno spettacolare paesaggio lunare, e all’esplorazione di grotte vulcaniche. Una sosta per una degustazione di prodotti tipici etnei per arrivare poi nell’incantevole Taormina. Città “collinare” che domina la costa orientale dell’isola, è famosa per il suo antico teatro greco-romano, gioiello dell’archeologia; vicino al teatro, i dirupi che scendono al mare formano insenature di spiagge sabbiose, e una stretta striscia di sabbia collega alla minuscola Isola Bella, riserva naturale. A Taormina, oltre a visitare il teatro, si passeggia nel groviglio di viuzze tipicamente medievali, e si può godere dello spettacolo del vulcano, visto da un’altra prospettiva, oltre che del panorama sul golfo di Giardini Naxos.

L’escursione è su richiesta ed è disponibile – per un massimo di 8 persone – fino ad esaurimento vetture.

 

 

CALENDARIO ESCURSIONI 2018

Tour su richiesta in ogni periodo dell’anno

Il tour è disponibile fino ad esaurimento vetture

 Ogni giorno

 

MEETING POINT E ORARI
Via Giuseppe Garibaldi 39, Catania ore 08:30
Previo accordo, pick-up presso struttura ricettiva se si trova in zona limitrofa a Catania orario da comunicare al momento della conferma

 

TARIFFE 2018
Prezzo ad escursione per max 8 persone  € 510,00 La tariffa include: transfer privato in fuoristrada o minivan da Catania all’Etna, Taormina e ritorno; guida escursionistica che vi accompagna per tutta l’escursione (circa 8 ore); 
degustazione di vini accompagnati da prodotti tipici locali; caschi e torce forniti dall’organizzazione.

Triskell Festival Celtico a Trieste

“Non ci sono stranieri qui, ma solo amici che non hai ancora incontrato”: proprio così! La frase del poeta irlandese William Butler Yeats (1865-1939), a ufficiale introduzione della manifestazione celtica che porta il nome di Triskell, è come un caloroso abbraccio o la pacca sulla spalla da parte di un vecchio conoscente e pare suggerire “vieni da noi qui a Trieste a veder mirabolanti prodigi, che per certo ti divertirai!”. E in effetti è quello che qui succede, sempre.

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È già la diciottesima volta che il boschetto del Ferdinandeo si popola di mistiche creature, sacerdotesse della notte di San Giovanni, guerrieri in kilt, scatenati musicanti provenienti da ogni parte del mondo e danzatrici leggiadre come fate. E, grazie all’opera dell’Associazione Culturale che porta il nome del padre del mitico re Artù (ovvero Uther Pendragon), anche stavolta la magia si rinnova, come ogni anno con cucina celtica di rigore, stand esclusivamente a tema (ricchi di bevande, vesti, libri, oggetti in cuoio, utensili, gioielli e molto di più) e soprattutto… a ingresso libero e gratuito!

trieste-triskell-celticSarà in virtù dell’atmosfera estemporanea e pazzerella che vi si respira, sarà perché il significato simbolico del triskell (somigliante alla trinacria siciliana) richiama al movimento, alla ciclicità degli eventi e collega idealmente il mondo materiale a quello immateriale, fatto sta che questo Festival Internazionale di Musica e Cultura Celtica possiede un fascino a cui nessuno può sottrarsi: con la sua magnetica valenza incantatrice attrae infatti moltitudini di genti da tutta Europa, quasi a voler soddisfare il bisogno si spiritualità che ognuno cela nel profondo di sé e che solo in questo luogo sembra trovare appagamento.

Ed è un’esperienza inverosimile capitare là in mezzo: tra accampamenti di cavalieri antichi, folletti, fanciulle alate, etc., nel contesto di un intero villaggio rapito dal moto frenetico e inebriante delle musiche celtiche e medievali, ecco spuntare a perdita d’occhio piccole officine d’artigianato (come quelle per fabbricare incensi con prodotti naturali o per costruire bacchette magiche), campi di addestramento per bimbi (con tanto di tuniche, spade e scudi), piccoli cenacoli letterari dove ascoltare i racconti degli antichi bardi e stage di danze irlandesi, tiro con l’arco, giavellotto…

celtic-triskell-triesteMa certamente è un’esperienza unica, giacché tematicamente completa: difatti comprende anche vetusti riti pagani, come quello di giovedì 21 giugno dedicato alla celebrazione del Solstizio d’Estate o Litha, quello della notte di San Giovanni tra il 23 e il 24 nonché (e per tutta la durata della rassegna) celebrazioni di matrimoni celtici, oltre che percorsi di conoscenza delle rune, creazione di nodi celtici e un Triskell Cosplay Contest a tema Fantasy – a cui potersi iscrivere sia singolarmente che a gruppi – al quale è d’obbligo presentarsi con l’outfit giusto per impersonare druidi, maghi, folletti, troll, fauni, ninfe, elfi, stregoni, draghi e tutto quello che questo particolarissimo “mondo a parte” suggerisce!

Da giovedì 21 giugno a domenica 1° luglio il Triskell apre le sue danze per risuonare tra le fronde del boschetto del Ferdinandeo e, parafrasando ancora il poeta Yeats, “se ciò che io dico risuona in te è semplicemente perché siamo entrambi rami di uno stesso albero.”

Quindi siate semplicemente i benvenuti. E divertitevi!!!

Per ulteriori informazioni: Triskell Celtic Festival

 

copyright foto: celticevents.org, discover-trieste.it, buscafriends.com

 

Il vulcano Etna, le Gole dell’Alcantara e i sapori del territorio

Dal vulcano attivo più alto d’Europa alle Gole dell’Alcantara, un’escursione che parte da Taormina e porta alla scoperta delle bellezze naturali di questa terra. Si comincia dalla salita al vulcano (fino ad un’altezza di 2.100 m) con esperte guide escursionistiche che vi accompagneranno in una passeggiata tra i crateri e le colate laviche di uno spettacolare paesaggio lunare, nell’antica caldera vulcanica della Valle del Bove, e all’esplorazione di grotte vulcaniche. Per passare poi dal vulcano al fiume, in una giornata all’insegna degli elementi naturali dell’acqua e del fuoco. Il fiume Alcantara, che scorre nella valle omonima tra strette pareti laviche, si snoda tra affascinanti canyon naturali di antica formazione, e sarà affascinante percorrere a piedi il suo corso. Un’escursione di un giorno a contatto con la natura e le sue bellezze.
Per concludere la giornata, degustazione guidata ai vini dell’Etna in una delle cantine più rinomate del territorio.
L’escursione è su richiesta e disponibile – per un massimo di 8 persone – fino ad esaurimento vetture.

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CALENDARIO ESCURSIONI 2018
Dal 1° giugno al 31 Ottobre ogni venerdì

 

MEETING POINT E ORARI
Piazza della funivia Mazzarò, Taormina ore 08:30

 

TARIFFE 2018
Prezzo escursione/a pax € 89,00 La tariffa comprende: transfer da Taormina con 4WD/minivan, guida naturalistica esperta, degustazione di vini con abbinamento di salumi e formaggi, torce e caschi forniti dall’organizzazione.

San Giovanni in Marignano: Uno dei Borghi Più Belli d’Italia

san-giovanni-marignanoIl luogo che da anni ormai ospita la tanta decantata “Notte delle streghe”, non può essere affatto sottovalutato….anzi San Giovanni in Marignano è una tipica città romagnola ricca di infrastrutture, industrie, servizi, turismo, scorci interessanti tra un vicolo e l’altro, bellezze naturali, esempi notevoli di architettura e molto altro. Distante meno di 10 km dal mare Adriatico e le bellissime spiagge di Cattolica, si estende in piena pianura e il suo bel centro fa chiaramente capire quanta importanza aveva questo luogo per la Signoria riminese, la quale ci sviluppò le sue fortificazioni per mezzo dell’ampliamento fatto alla cinta muraria e della creazione del fossato alimentato dal Ventena; in generale l’impianto urbanistico medievale offre isolati regolari e disposti intorno ad uno spazio aperto, ed è proprio grazie a tutte queste caratteristiche strutturali e non solo che la città risulta essere molto lineare.

valconca-san-giovanni-marignanoUna delle chiese tra le più antiche, è stata costruita intorno al XIII sec. ed è la Chiesa parrocchiale di San Pietro, mentre a fare da accesso al borgo murato sul lato nord, vi è la quattrocentesca Torre civica munita dell’antico orologio, da cui diparte la “Via di mezzo” nonchè Via XX Settembre e sui cui vi sono un bel po di fosse da grano, difatti sono circa 200 i depositi sotterranei di cereali censiti che si trovano in tutto il centro, testimonianza della storia economica della città che inizialmente era insediamento romano e successivamente possedimento benedettino. Attualmente San Giovanni è una cittadella che gode di una buona economia….ricopre un ruolo rivelante l’agricoltura che si declina soprattutto in due prodotti: il vino e i cereali. Inoltre ha sicuramente un ruolo di grande importanza l’industria, tra cui quella del settore della moda.

spiaggia-cattolica-san-giovanni-marignanoSan Giovanni offre tantissime possibilità di vario genere ai turisti o semplicemente agli abitanti, oppure ancora ai visitatori di passaggio, in gita e chi più ne ha e più ne metta, come ad esempio percorsi enogastronomici fra le cantine e i frantoi del borgo (non dimentichiamoci che sta nella classificazione dei borghi più belli dell’Italia), Outlet di famosi brandimpianti sportivi prestigiosi… alcuni a livello agonistico come Horses Riviera Resort e Riviera Golf Resort. Molto ambiti ed interessanti sono anche i percorsi naturalistici, organizzati sia a piedi, che a cavallo o in bici per la magnifica vallata del Valconca e poi….beh…. poi c’è l’attrattiva più attrattiva di tutti; ormai famosa da anni… ammirata e gradita da numerosi visitatori, che è di rilevanza fondamentale in particolar modo per i cittadini…i quali le assegnano importanza assoluta non solo per una questione turistico-economica, di pubblicità e quindi notorietà e sviluppo, ma anche per una questione fortemente affettiva. La notte delle streghe celebra 30 anni quest’anno con le date dal 20 al 24 giugno.

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copyright foto: bitn.it, giornaledicattolica.com, visititaly.it

 

 

 

 

 

Visitare il Mare di Muggia d’Estate

muggia-mare-porto-san-roccoC’era una volta la Mugla, comprensorio di terreni impraticabili quanto impervi che un bel giorno iniziò a trasformarsi pian piano, fino a diventare l’ineguagliabile Borgo del nord est che porta il nome di Muggia.

Beh… Se un cantautore conosciuto e acclamato come Umberto Tozzi ha scelto di acquistare un loft vista mare a Muggia (e ricordiamo che a quanto pare già possiede un appartamento a Montecarlo) e se il noto chef Antonino Cannavacciuolo ha deciso di girare un episodio di una sua seguitissima trasmissione televisiva proprio qui, un motivo deve pur esserci!

Dall’Età del Bronzo in avanti (e cioè dai castellieri di Elleri in Santa Barbara), tra l’edificazione della Basilica romanica di Muggia Vecchia (risalente al secolo IX) e quella del castello trecentesco che la sovrasta e che veglia con maestosa grazia sulla cittadina, la Storia è stata veementemente gentile con Muggia: ed è proprio in questo luogo, nell’estremissimo lembo di costa in cui il Mare Adriatico porge la mano (pardon: l’onda) per salutare le genti che si avviano alla volta delle terre slovene, che Muggia risplende nella sua Baia favolosa. Una fulgida gemma nel Mar Mediterraneo!

spiaggia-muggia-mareVolti incisivamente caratterizzati accolgono i visitatori, non meno dei colori accesi delle case del porticciolo e dei profumi che, dai ristoranti, suggeriscono ai sensi il piacere del buon pesce fresco cucinato sapientemente, proprio come una volta: è un tumulto di sensazioni disorientanti, di primo acchito, ma che dopo l’impatto iniziale rivelano il cuore sincero e genuino dei suoi abitanti che è un po’ campanilistico, certo, ma sempre aperto, per natura, assolutamente curiosissimo. A Muggia infatti ha preso residenza una nutrita cerchia di persone provenienti dal Regno Unito e c’è anche un gruppo piuttosto cospicuo di residenti giunti dalle lande del Sud Italia, che in questo Borgo hanno (ri)trovato le consuetudini a loro più affini, nonché lo spirito di solidarietà e di autentica AMICIZIA che qui regnano sovrane.

Ma attenzione: guai a definire i muggesani “Triestini”, associandoli alle popolazioni austro-ungariche della vicina città di Trieste: l’orgoglio di appartenenza alla derivazione istro-veneta degli autoctoni di Muggia (come chi vi scrive) potrebbe risentirsene un po’!

Al di là del Carnevale invernale (che è l’attrattiva imprescindibile della cittadina ed è un evento esagerato), Muggia in estate si colora invece di un altro Carnevale, quello estivo, che di solito si manifesta – tra scherzi e buffe trovate tra le calli e il mare – durante il caliente mese di agosto.

muggia-porto-san-rocco-mareMa è il mare della Baia di Muggia il vero principe della stagione del sole, con una costa snodata e multiforme, quasi del tutto rimessa a nuovo in tempi recenti e fatta di spiaggette, ciottoli, blande scogliere e pontili dal Lungomare Venezia (adiacente al centro urbano), passando per l’elegante comprensorio di Porto San Rocco e la lunga Strada per Lazzaretto, fino al lembo più prossimo alla Slovenia. Una proposta balneare che si estende dagli accoglienti (e in molti casi gratuiti) spazi agevolmente accessibili alle famiglie, ai moli (di sicuro più adatti ai tuffi irrefrenabili e continuativi dei giovani) e alla elitaria sciccheria del bagnasciuga di Porto San Rocco Marina Resort, nel cui esclusivo ambiente è possibile deliziarsi con aperitivi e cocktail degni di veri VIP!

E quando il giorno prende congedo, salutato dalle prime ombre della sera, le passeggiate serali sul lungomare al cospetto di strabilianti e romantici tramonti o dopo una sontuosa cena da re, sono assolutamente da favola!

E come accade nelle favole più belle (che son sempre a lieto fine) Muggia continua a brillare in ogni scorcio anche al buio della notte, proprio come una stella che è lì per ispirare e illuminare.

Ma è lì soprattutto per incastonarsi nel cuore.

 

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copyright foto:  triesteprima.it, buzznews.it, tripadvisor.it

 

Gallipoli: una perla nel Salento tutta da scoprire

gallipoli-salentoConosciuta come “la perla dello Ionio”, Gallipoli, Patrimonio UNESCO dal 2015 , il cui nome antico ‘Anxa’ risale alla magnifica Magna Grecia (presumibilmente denominata Kallípolis -città bella- da cui deriverebbe poi il nome moderno) sorge lungo la costa occidentale del Salento. Il nome è tutto un programma poiché la città, divisa in due zone, unisce perfettamente antico e moderno. Il centro storico, fiero custode di bellezza e tradizione, trasmette ai viaggiatori provenienti da terre lontane il calore e l’accoglienza della vecchia terra del Salento, crocevia di popoli che lungo il corso dei secoli hanno lasciato le loro tracce in questo angolo di paradiso.
L’origine della città si fa risalire ai Messapi, successivamente divenne colonia romana e fu un efficace avamposto per via della sua strategica posizione sul mare. L’arte classica, nata dall’unione di queste due culture, si respira in ogni pietra del centro storico, la cui bellezza artistica è testimoniata non soltanto dalle chiese in stile ellenico e barocco, ma anche dalla tradizione culinaria che si può assaporare grazie ai numerosi ristoranti e alle trattorie.
Nel medioevo fu saccheggiata dai Goti e dai Normanni. Fu proprio in questo periodo che venne conquistata dagli Angioini, il cui passaggio è testimoniato dal magnifico castello angioino che sorge su una scogliera proprio all’entrata della città vecchia.
gallipoli-tramonto-salentoNel 1484 Gallipoli cadde sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia e successivamente, nel XVI secolo, divenne parte del Regno delle Due Sicilie. Tutto ciò fa di Gallipoli una delle mete più ambite di tutta Italia.
Oltrepassando il ponte ci si ritrova nella zona moderna della città, la quale offre al turista la possibilità di compiere una passeggiata rilassante lungo la litoranea o, alternativamente, per gli amanti dello shopping vi è il celebre “Corso Roma”, lungo il quale sorgono negozi di ogni tipo e rosticcerie con i tipici prodotti salentini: rustici, pasticciotti e calzoni.

gallipoli-santa-cristina-salentoNel mese di luglio, inoltre, si celebra la festa di Santa Cristina. In questa occasione, per celebrare la protettrice della città, viene allestita la villa con luminarie e bancarelle. Si svolge anche l’usanza della ‘cuccagna a mare’ che vede i partecipanti sfidarsi in una gara di equilibrio e abilità nel tentativo di catturare una bandierina posta in cima ad un palo scivoloso poiché ricoperto di grasso. In questo periodo si può anche degustare la “scapece”, antico alimento dei pescatori composto da pesce marinato in aceto e zafferano.
Gallipoli è veramente una perla rara di bellezza e cultura
, antica città messapica, madre di fieri uomini di mare, che osserva silenziosamente da secoli il tramonto che si rispecchia nell’acqua delle sue coste e che ognuno deve aver ammirato almeno una volta nella vita.

copyright foto: perledipuglia.it, lecceprima.it, maggialetti.it

 

 

 

 

Escursione sull’Etna da Taormina

etna-escursione-da-taorminaEscursione alla scoperta dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa e cuore pulsante di quest’isola. Guide escursionistiche esperte vi accompagneranno lungo il percorso in tutta sicurezza. Si sale lungo le pendici del vulcano, per osservare i diversi fronti lavici, e si cammina in questo parco fatto di paesaggi lunari ma anche di boschi rigogliosi, in un insieme di panorami mozzafiato. Si fa trekking tra gli antichi crateri e le nuove colate, e si esplorano grotte vulcaniche, mentre le guide raccontano dei misteriosi fenomeni vulcanici dell’Etna. Alla fine dell’escursione, visita ad un laboratorio di estrazione del miele per una degustazione di miele, oli aromatici e vini – per scoprire, oltre alla natura, anche i prodotti tipici di questo territorio.

Si può scegliere tra due diverse opzioni:

Etna di giorno: escursione dell’intera giornata (della durata di circa 7 ore), con partenza la mattina. Oltre a raggiungere gli antichi crateri a quota 2100 mt è possibile le zone sommitali a quota 2900 mt, con l’ausilio della funivia

Etna al tramonto: escursione pomeridiana (della durata di circa 5 ore, degustazione inclusa), per godere dello spettacolo dell’Etna al tramonto.

CALENDARIO ESCURSIONI          Etna di giorno
Dal 1° Aprile al 31 Ottobre ogni lunedì, mercoledì e venerdì
CALENDARIO ESCURSIONI          Etna al tramonto
Dal 1° Aprile al 31 Ottobre
14, 18, 21, 25, 28 Agosto
ogni giovedì

 

MEETING POINT E ORARI Etna di giorno Etna al tramonto
Piazza della funivia, Mazzarò  ore 08:30  ore 15:30

 

TARIFFE 2018
1. Prezzo escursione base/a persona  € 35,00 La tariffa comprende: transfer in bus da/per Taormina, servizio guida escursionistica, degustazione, caschi e torce forniti dall’organizzazione.
2. Prezzo escursione con risalita in funivia/pax  € 90,00 La tariffa comprende: transfer in bus da/per Taormina, servizio guida escursionistica, degustazione, salita/scesa in funivia fino ai 2.900 metri, caschi e torce forniti dall’organizzazione.
La tariffa 2. potrebbe subire un supplemento di € 15,00 nell’eventualità che in inverno si rendesse necessario l’utilizzo del gatto delle nevi.

 

Il vulcano Etna e le Gole dell’Alcantara

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Veduta dell’Etna

Dal vulcano attivo più alto d’Europa alle Gole dell’Alcantara, un’escursione che porta alla scoperta delle bellezze naturali di questa terra. Si comincia dalla salita al vulcano (fino ad un’altezza di 2.100 m) con esperte guide escursionistiche che vi accompagneranno in un percorso trekking tra i crateri e le colate laviche di uno spettacolare paesaggio lunare, nell’antica caldera vulcanica della Valle del Bove, e all’esplorazione di grotte vulcaniche. Per passare poi dal vulcano al fiume, in una giornata all’insegna degli elementi naturali dell’acqua e del fuoco. Il fiume Alcantara, che scorre nella Valle omonima tra strette pareti laviche, si snoda tra affascinanti canyon naturali di antica formazione, e sarà affascinante percorrere a piedi il suo corso. Un’escursione di un giorno a contatto con la natura e le sue bellezze.

CALENDARIO ESCURSIONI 2018
Dal 1° Giugno al 31 Ottobre  ogni venerdì

 

MEETING POINT E ORARI

NH Parco degli Aragonesi
Romano Palace
Piazza Borsellino
Piazza Giovanni XXIII
Piazza Stesicoro
Piazza Europa
Hotel Nettuno
Pasticceria Quaranta
4 SPA 
Hotel Sheraton
Hotel Lachea
Q8 Capomulini
Hotel Ibis
Piazza Duomo Acireale
Zafferana Donna Peppina

ore 08:00
ore 08:00
ore 08:05
ore 08:10
ore 08:15
ore 08:20
ore 08:25
ore 08:30
ore 08:40
ore 08:45
ore 08:55
ore 09:00
ore 09:05
ore 09:15
ore 09:45

 

TARIFFE 2018
Prezzo escursione/a pax € 49,00 La tariffa comprende: transfer in bus da Catania, guida escursionistica esperta, caschi e torce forniti dall’organizzazione