Festival delle Tradizioni Popolari. Anche a Petralia, il Folk come stile di vita!

È proprio così, il Folk non è solamente tradizione ma è uno stile di vita! È come una droga, se entri nel tunnel non riesci più ad uscirne. Non ci provi nemmeno a smettere e se, per una qualche ragione, sei costretto ad allontanartene ne senti la mancanza. Dopo un po’ ti abitui anche a farne a meno ma, non appena in lontananza, da chissà dove, senti il suono acuto e inconfondibile di un organetto che allegramente intona uno scottish oppure ancora il suono più melodioso e suadente di una mazurka francese accompagnato da una chitarra classica che rende il tutto più armonico e coinvolgente, già ti rendi conto che i tuoi piedi non rispondono più al tuo corpo ma alla musica. 

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Petralia Sottana, vista dal Convento dei padri riformati

Il Festival delle Tradizioni Popolari – Ballo Pantomima della Cordella a Petralia Sottana ne è un esempio. Si tratta del XXXV Raduno Mediterraneo del Folklore Internazionale che si tiene ogni anno nel periodo di Agosto in questa splendida località posta all’interno del Parco delle Madonie. Durante la tipica festa del ballo della Cordella si rievocano le antiche tradizioni contadine celebrate come auspicio per un fecondo raccolto e vita matrimoniale agli sposi. La festa si sviluppa in quattro intense giornate che racchiudono eventi e laboratori dalla mattina fino a tarda sera. 
Nella mattina e nel primo pomeriggio si concentrano incontri e workshop, mentre la sera è dedicata ai concerti.
Si passa dalla tradizione popolare siciliana con concerto dei friscalettari e il divertente ballo della contradanza, alla tradizione popolare campana, nello specifico dell’area Sommese, con laboratori di tamburo a cornice e di ballo sul tamburo che rientra nel genere della meglio conosciuta tammurriata, fino ad arrivare alle tradizioni popolari francesi, anche qui con workshop di danze e laboratori di canto e ballo per bambini.

Folklore-petralia-sottana-eventiL’ultimo giorno è quello dove si svolge la festa vera e propria che consiste nella rievocazione del matrimonio tradizionale siciliano, con la cerimonia in chiesa, il corteo nuziale che dal paese sfila fino alla pineta che sormonta tutta Petralia Sottana, per concludersi con la festa con il tipico ballo della Cordella in un tripudio di nastri colorati  intrecciati da dodici coppie di ballerini al ritmo dell’allegro suono dei tamburini.
Durante queste giornate la città cambia aspetto, si anima, trovi persone di tutte le età che riempiono le strade, vedi le facce dei bambini soddisfatti e fieri del vestito tradizionale che indossano, ragazzi che con orgoglio ed entusiasmo partecipano da protagonisti agli eventi del proprio paese. Ci sono sfilate di gruppi folkloristici locali e ospiti internazionali, cucine dal mondo, presentazione di libri ed in fine i concerti. Ma non è la fine! Non basta mai. Si prende una cassa, si collega ad un telefono, si trova una piazza libera, qualche ballerino e si riparte. Forse si inizia in pochi, 6, 8 persone, ma man mano che la musica va avanti, qualche passante si ferma a guardare, sorride nel vedere la dolcezza di una mazurka, si diverte ad osservare l’energia e l’entusiasmo zompettante di una polska o una burrée, si lascia travolgere dalla vivacità e spensieratezza di uno scottish ed è lì che inizia il climax inesorabilmente crescente del ballo popolare.

petralia-folk-festival-2018Ti cattura e ti travolge nel suo vortice.
È uno scambio indispensabile di energie! Ne perdi tante, ti rendi conto di essere stanchissima ma, quelle energie che perdi nel corpo ti vengono tutte restituite nello spirito dal tuo compagno di ballo, dalla gente che ti balla attorno, dalla musica, dalla giovialità del momento, dalla voglia di ballare fino allo sfinimento, di fare amicizia e di volare..vedrai che il corpo non sentirà più la stanchezza.

I nuovi arrivati possono inizialmente essere scettici, imbarazzati perché non conoscono i passi o le persone con cui si balla, è normale, è sempre così, per questo il circolo circassiano allenta la tensione, scioglie il corpo, ti confonde, ti diverte. Sei inesorabilmente coinvolto. Quando la musica parte i ballerini corrono freneticamente in cerca del partner con cui iniziare la danza. Manca un uomo (le donne sono sempre più degli uomini). Cerca tra la folla che guarda un volontario. Non lo trovi. Ne trascini uno contro la sua volontà. Oppone resistenza. Lo rassicuri frettolosamente che i passi sono facili e che li imparerà nel giro di pochi giri, ad ogni cambio partner. Si inizia, è teso ed imbarazzato, tentenna, i passi sono incerti, sbaglia, capisce, si riprende, sorride perché ha capito il passo, lo ripete, ne sbaglia un altro, impreca ma ci riprova, ci riesce, si entusiasma, si diverte, si appassiona. A fine ballo, quando lo ritrovi, scopri un’altra persona, sudata, stanca ma sorridente con la voglia di farne un altro e di imparare nuovi passi

Non c’è età. Tutti ballano con tutti. È pura magia.

Leggi gli altri articoli sulla zona di PalermoHimeraPorticello

foto copyright: www.radunodelfolklorepetralia.it

MANIFESTAZIONE ARTIGIANATO VIVO A CISON DI VALMARINO

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Cison di Valmarino

Dal 5 al 15 agosto  a Cison di Valmarino in provincia di Treviso, tra Follina e Vittorio Veneto, si tiene una manifestazione di artigianato – ARTIGIANATO VIVO – che dalla sua nascita nel 1980 attrae migliaia di turisti non solo veneti e italiani ma anche stranieri. Si parla di un’affluenza di 400.000 persone nella scorsa edizione.

Il paese di Cison – inserito da 3 anni nel club dei BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA – diventa per 11 giorni un centro d’eccellenza dell’artigianato.                                                           

200 espositori  con i loro stand occupano i vicoli, i giardini, i portici e le piazze, presentano i loro prodotti, fatti rigorosamente a mano secondo la tradizione italiana e mantengono viva l’arte del “saper fare” con le mani, che in quest’epoca di trasformazione tecnologica si va via via perdendo.

In concomitanza con la manifestazione, la Proloco organizza una serie di eventi collaterali quali concerti, spettacoli di animazione, mostre e incontri letterari.

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Castello Brandolini

PARLIAMO DI CISON DI VALMARINO

Come dicevo, l’affluenza turistica è altissima anche perché tutto il territorio merita una vacanza di almeno qualche giorno e la Manifestazione Artigianato Vivo diventa un ‘occasione per esplorare questa zona bellissima.  

Cison di Valmarino si trova nella Valmareno, una vallata dominata dalle fortificazioni del Castello Brandolini, – XII secolo – diventato da anni un hotel di lusso.

I Conti Brandolini, da uomini d’armi che erano in epoca feudale, diventarono successivamente signorotti dediti all’ economia, lasciando un’impronta indelebile in tutto il  borgo.

Il cuore del centro storico è Piazza Roma, dominata da Palazzo Marcello – antica villa veneta dei dogi veneziani Marcello, famosi vincitori della battaglia di Lepanto – e dalla Loggia.

Noterete, camminando per Cison che, quasi tutte le case d’epoca, hanno le imposte rosse o marron: un rosso che qui si chiama “Rosso Brandolini”.

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Antiche Cantine Brandolini

Un altro esempio di restauro di edifici feudali, è costituito dalle “Antiche Cantine Brandolini”. Il fabbricato appare già, nelle sue linee fondamentali, nelle carte del XV secolo. E’ sempre stato un luogo particolarmente importante per la vita del paese: eretto dalla famiglia Brandolini venne destinato inizialmente a scuderia e poi riadattato alla produzione vinicola e alla conservazione dei prodotti agricoli. Ciò dimostra che lo sviluppo della viticoltura nell’area collinare–pedemontana avvenne in epoca lontana grazie alla forte domanda proveniente da Venezia e da tutto il territorio veneto.

Già nel 1440 la Valmareno si specializzò nella coltivazione della vite…e ancora oggi tutta l’economia della zona è basata sulla produzione di vino, in special modo il Prosecco. 

Nemmeno a dirlo, questa è una zona in cui le degustazioni enogastronomiche sono tra gli interessi preferiti dei turisti. Tra le specialità: lo spiedo

Cison-artigianato-vivo-2018Rolle di Cison di Valmarino

Non si  può andare a visitare Cison di Valmarino, senza passare anche per Rolle, piccolissimo centro circondato dai vigneti di Prosecco. lI poeta Andrea Zanzotto l’ha definito “una cartolina inviata dagli dei”. Il periodo più affascinante per fare un’escursione a Rolle è senz’altro l’autunno quando le colline si infiammano di rosso.

Ma dell’escursione nelle terre del prosecco e di un altro itinerario da non perdere vi parlerò in un successivo articolo.

Copyright foto Borgo più bello d’Italia + Antiche Case Brandolini + Rolle: Carla La Rocca

Copyright foto Palazzo Marcello: villevenetecastelli.com 

Copyright foto Castelbrando dall’alto: hotelcastelbrando.com

Le Atmosfere di Natale arrivano alla Rocca di Perugia

È arrivato anche per Perugia il momento di vestirsi a festa per celebrare il magnifico periodo del Natale.
Tra luminarie, mercatini e anche la pista di pattinaggio sul ghiaccio, si prospetta un’atmosfera di Natale interessante e unica per il capoluogo umbro.

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Cos’ha di diverso il mercatino di Perugia rispetto a tutti gli altri mercatini in Italia? Semplice: è un mercatino sotterraneo! Da oltre vent’anni, infatti, gli stand vengono accolti nella Rocca Paolina, una fortezza risalente al 1500.

Il Mercatino di Natale alla Rocca ospita espositori selezionati da tutta Italia con i loro prodotti artigianali di qualità, con creazioni frutto dell’ingegno, della sperimentazione e del riciclo. Il labirinto delle antiche vie medievali guidano i visitatori alla scoperta di aromi, sapori, colori e produzioni gastronomiche che rendono questo evento unico nel suo genere.

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Inoltre la Rocca ospita anche numerosi laboratori per i bambini nella Sala Cannoniera. Qui i piccoli potranno cimentarsi nella realizzazione di presepi, addobbi natalizi, giocattoli e tanto altro, e potranno alla fine decidere se portare a casa il proprio lavoro o donarlo alla Grande Fabbrica per abbellirla in vista del Natale.

I bambini avranno inoltre l’occasione di incontrare Babbo Natale, che sarà lieto di incontrare e parlare con i bambini e lasciargli una foto ricordo.

Matera-christmas-santa-clausIl Natale a Perugia non si svolge solo sottoterra, ma anche e soprattutto alla luce del sole di Corso Vannucci, il viale principale del centro storico perugino che collega Piazza IV Novembre a Piazza Italia.

Lungo il Corso e nelle due piazze verrà infatti allestito un vero e proprio Villaggio di Babbo Natale, con casette in legno in funzione di stand, che propongono creazioni e addobbi particolari, provenienti anche dai negozi presenti in centro.

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In Corso Vannucci poi verrà allestita la tradizionale pista di pattinaggio sul ghiaccio, aperta fino a tarda notte, che regalerà un momento di svago dalla frenesia natalizia a grandi e piccini.

Non mancheranno di certo gli eventi ad accompagnare il Natale di Perugia.

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A metà dicembre, per esempio, si terrà l’annuale concerto di Natale del coro dell’Università degli Studi di Perugia presso la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, durante il quale gli studenti si esibiranno intonando le più celebri canzoni di Natale accompagnati dal pianoforte.

Tante sono le sorprese e le iniziative che vi aspettano a Natale a Perugia, a breve pubblicheremo tutti gli aggiornamenti. Quindi perché non andare?


COME ARRIVARE NEL CENTRO STORICO
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Con la macchina: parcheggi a pagamento con tariffe orarie e giornaliere. Il parcheggio del Mercato Coperto è il più comodo, poiché all’interno del centro storico, ma una che uno dei più cari. Le alternative sono il parcheggio di Piazza Partigiani o quello in Viale Pellini, subito fuori le mura del centro e con tariffe più abbordabili.

Con il Minimetrò: sicuramente il mezzo più economico. Lasciate la macchina nel parcheggio libero della stazione del Minimetrò di Pian di Massiano. Con 1,50€ di biglietto, il Minimetrò vi porterà direttamente nel centro storico, e durante il viaggio potrete godere di una vista meravigliosa.


DOVE MANGIARE

Il centro storico è pieno di ristoranti, bar, pizzerie e locali dove fermarsi per i pasti. Per qualcosa di suggestivo vi consigliamo di fermarvi alla Locanda della Rocca, nella Sala del Caminetto della Rocca Paolina che soddisferà ogni vostro desiderio in una location eccezionale: dalla colazione, al brunch, dal tè alla cioccolata calda, dal pranzo all’aperitivo.


ORARI:

Mercatini alla Rocca

  • Lun-ven 10:00 – 19:30
  • Sab – dom 10:00 – 20:00

Locanda della Rocca: tutti i giorni 9:30 – 20:00
Laboratori alla Rocca:

  • Lun – ven 15:30 – 19:00
  • Sab – dom – festivi 11:00 – 13:00 / 15:30 – 19:00

Copyright foto: www.ailecci.it (1); atmosferedinatale.comune.perugia.it (2;4;5); www.perugiatoday.it (3); www.umbria24.it (6;7)

L’albero di Natale più alto del mondo a Gubbio

L’avreste mai detto che l’albero di Natale più grande del mondo non si trovasse in qualche metropoli, ma in un piccolo paesino in provincia di Perugia?

Ebbene sì. Dal 1981, Gubbio, un grazioso borgo umbro, si accende con quello che è entrato nel Guinness dei primati come l’Albero di Natale più grande del mondo.

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Eppure non si tratta di un normale albero, bensì di una figura di un immenso albero di Natale che viene realizzata disponendo corpi illuminanti di vari generi e colori sulle pendici del Monte Ingino, alle spalle di Gubbio, creando un effetto cromatico assolutamente unico.

La realizzazione di questo progetto richiede un immenso dispendio di energie umane, ed è solo grazie a un’intensa attività di volontariato che questa iniziativa riesce ad avere continuità nel tempo.

Gubbio-albero-natale-più-altoL’albero di Natale più grande del mondo è realizzato anche nel rispetto dell’ambiente. Infatti, come potrete ben immaginare, il consumo di energia elettrica per l’illuminazione dell’albero è altissimo.

Tuttavia, un impianto fotovoltaico installato sul tetto della sede del Comitato, provvede durante l’anno a generare l’energia necessaria a coprire gran parte del fabbisogno per l’illuminazione dell’Albero.

Inoltre, per sostenere l’iniziativa è anche possibile adottare una luce e dedicarla a qualcuno o a qualcosa. Addirittura lo scorso anno è stata fatta una proposta di matrimonio attraverso l’adozione di una delle luci!albero-di-natale-gubbio
L’accensione dell’Albero avviene ogni anno il 7 dicembre, alla presenza di personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura, della scienza, del volontariato e della religione. Infatti, sono numerose le alte cariche che hanno acceso l’albero negli anni passati. Ad esempio nel 2014 è stato Papa Francesco in persona ad accendere le luminarie e nel 2012 l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La cerimonia ufficiale di accensione ti terrà quindi venerdì 7 dicembre alle ore 18.00 in Piazza 40 Martiri. Quest’anno ad accendere l’albero saranno i piloti delle Frecce Tricolori, che emozioneranno il pubblico disegnando il tricolore italiano sul cielo di Gubbio.

L’albero però rimarrà acceso tutti i giorni dal tramonto fino a tarda notte per tutto il periodo natalizio fino al 10 gennaio.

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L’albero di Natale più grande del mondo riesce sempre a emozionare, stupire e far riemergere la meraviglia che è in noi, e naturalmente a far vivere la magia del Natale.

Copyright foto: umbria24.it; gubbionatale.it

Il Natale a Catania tra Immacolata e Mercatini

Anche quest’anno il Natale a Catania si caratterizza per un calendario ricco di iniziative! Concerti, spettacoli teatrali, mostre, teatro di strada, presepi in mostra nelle chiese e i tradizionali mercatini. 

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Il calendario del Natale a Catania parte il giorno 8 dicembre, Festa dell’Immacolata Concezione, compatrona della città, con le celebrazioni nella Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata. È proprio la Festa dell’Immacolata che dà inizio ufficialmente alle festività natalizie e alle preparazioni per questo Natale 2018.

La Festa è preceduta dalla “dodicina”, un periodi in cui molti fedeli si recano al Santuario di San Francesco all’Immacolata, che custodisce un artistico simulacro settecentesco della Madonna.

immacolata-natale-a-cataniaLa processione che si svolge l’8 dicembre vede come protagonisti fedeli, confraternite e alte cariche della città. Si snoda per il centro storico, sostando dinanzi la chiesa di San Benedetto, per il tradizionale “canto delle suore” e ancora davanti la cattedrale per qualche momento di preghiera.

In seguito, la statua, seguita dal corteo processionale, fa rientro in Santuario dove rimarrà disposta di lato all’altare maggiore fino al giorno dell’Ottava, in cui il simulacro sul fercolo verrà ricollocato nella sua cappella nella navata laterale destra.

In occasione del Natale a Catania, si possono ammirare una serie di presepi esposti nelle varie chiese della città: 

ESPOSIZIONE PRESEPI 

  • Presepe artistico – Chiesa Cattedrale 
  • Presepe artistico – Basilica Santuario Parrocchia Maria SS. Annunziata al Carmine, Piazza Carlo Alberto
  • Presepe artistico siciliano – Chiesa S. Francesco all’Immacolata, Piazza S. Francesco D’Assisi
  • Presepe artistico siciliano – Basilica Collegiata S. Maria dell’Elemosina, via Etnea, 23/A 
  • Presepe artistico siciliano – Chiesa di S. Benedetto, via Crociferi
  • Presepe artistico – Chiesa di S. Michele Arcangelo ai Minoriti, via Etnea, 85
  • Presepe artistico siciliano – Chiesa di S. Biagio, Piazza Stesicoro
  • Presepe artistico siciliano – Parrocchia S. Euplio martire, Piazza Montessori, 8/A
  • Presepe artistico siciliano – Parrocchia SS. Sacramento Ritrovato, Via VI Aprile
  • Presepe artistico siciliano – Parrocchia Nostra Signora di Lourdes, Viale Oderico da Pordenone, 56

Anche quest’anno, in occasione del Natale a Catania, non mancheranno i classici mercatini! 

Merry Christmas Market in Via Minoriti (tratto Via Etnea – Via Manzoni) sarà una splendida cornice cittadina dove artigiani e artisti del territorio si riuniranno dando vita alle magiche atmosfere dei mercatini del nord Europa.

I mercatini saranno sparsi in vari punti della città e consentiranno a tutti i visitatori di fare shopping natalizio e trovare idee regalo interessanti tra artigianato e gastronomia siciliana. 

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Il Natale 2018 a Catania si prospetta ricco di occasioni e iniziative a cui partecipare e l’unico modo per assicurarsi di non perdersi nemmeno un evento è prenotare un soggiorno in questa meravigliosa città.

Copyright foto: liveuniversity.it (1 e 4); catania.livesicilia.it; citymapsicilia.it

MERCATINI DI NATALE A TRENTO

Quando si pensa ai mercatini di Natale inevitabilmente i pensieri riportano al Trentino Alto Adige, alle montagne innevate, al profumo di caldarroste e al calore che solo una buona cioccolata calda ti sa regalare.

Il mercatino più rinomato e più grande della regione è quello di Trento che ogni anno richiama migliaia di turisti e solo nella scorsa edizione ben 92 bancarelle di prodotti di artigianato locale o enogastronomici.

Per l’edizione 2018, la 25esima, dal 24 novembre al 6 gennaio si può passeggiare per la città totalmente immersi in atmosfera festiva, dove ogni angolo richiama un concentrato di tradizione e gusto, le famiglie trascorrono intere giornate e le idee regalo sono le attrattive principali.

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Trento è una città sempre attenta all’ambiente e anche il Mercatino non è da meno: molte le iniziative rivolte a contenere l’impatto ambientale dell’evento, come ad esempio cibi regionali, stagionali e con ingredienti biologici a km 0, cibi serviti con stoviglie lavabili o compostabili e maggior attenzione alle attività di sensibilizzazione al riciclaggio, come gli “eco point” e alla raccolta differenziata.

Non per niente il Mercatino di Natale di Trento ha ricevuto la certificazione da Dolomiti Energia “100% energia pulita”, infatti l’energia elettrica utilizzata sarà interamente prodotta da fonte rinnovabile. Trento città verde promotrice di uno stile di vita sano e sostenibile, così come il Mercatino.

La grande novità di quest’anno è che i mercatini di Natale a Trento saranno anche nella Piazza Santa Maria Maggiore. Situata vicino all’immancabile Mercatino di Natale di Piazza Fiera e di Piazza C. Battisti, la piazza sarà dedicata alla produzione agricola del territorio e ai bambini e alle loro famiglie.

In Piazza Maggiore le casette in legno ospiteranno i migliori prodotti degli operatori associati a Coldiretti e affiancheranno numerosi laboratori didattici e ricreativi, che verranno proposti in una struttura dedicata e riscaldata.

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Sempre nell’ambito dei mercatini di Natale a Trento, i più piccoli non potranno perdersi Babbo Natale che, insieme ai suoi folletti, li aiuterà a scrivere la loro letterina o a fare un piccolo lavoretto. Babbo Natale consegnerà poi un piccolo dono a tutti i bambini. 

Piazza Duomo sarà addobbata con il tradizionale e maestoso albero di Natale illuminato e sarà animata da magici giochi di luce. Qui i più bambini potranno salire sul trenino di Natale, che tutti i giorni li accompagnerà alla scoperta delle più belle vie del centro storico, illuminate a festa.

Durante la stagione dei mercatini di Natale a Trento, all’ingresso di Palazzo Thun, in Via Belenzani, saranno esibite le piccole creazioni dei bambini delle scuole aderenti al concorso Natale CreatTivo: Luci, Riciclo e Solidarietà, realizzate con materiale di riciclo e accompagnate da una lettera di auguri alla cittadinanza.

Una volta deciso che Trento sarà la vostra prossima meta, raggiungere la Città vi sarà facile con ogni mezzo. Sicuramente il treno è il metodo più veloce e permette di evitare ingorghi autostradali, sia per chi viene dall’Italia che per chi viene dall’Austria o Germania.

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Inoltre, dalla stazione in soli cinque minuti si giunge in centro città, subito diretti al cure del Mercatino in Piazza Fiera o Piazza Cesare Battisti.

Per chi volesse giungere in macchina la Città promuove la mobilità sostenibile grazie all’ accordo dello scorso anno con “Bla Bla Car”, servizio di car pooling.

Per chi invece decidesse di arrivare con la propria auto, la segnaletica è molto chiara, ma per ogni esigenza consiglio di scaricare l’app ufficiale “Natale a Trento” per ogni informazione utile.

Giunti nei due punti del Mercatino, dove pittoresche casette di legno che ricordano un villaggio fiabesco, ti accolgono offrendoti bevande calde come tisane, cioccolate calde o il vin brûlé, o qualcosa di più locale come i “parampampoli”, bevanda inventata negli anni ’50 da Purin Giordano a base di caffe, vino, grappa, zucchero e aromi.

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Bancarelle del Mercatino di Natale a Trento sotto una nevicata, Trentino Alto Adige

Oltre alle bevande, anche Bretzel, il panino e “luganega” (salsiccia) o un buon piatto di selvaggina con crauti e polenta rigorosamente Valsugana (valle a Sud della regione) sanno dare piacere ai tutti i tipi di palato.

Superati gli stand enogastronomici e dopo aver preso qualche souvenir, approfittando di tanti pezzi originali per acquistare un regalo unico di Natale.

Trento è una città piccola ma affascinante, unica sotto le Feste ma una perla tra le Dolomiti tutto l’anno. Prenotate con anticipo per una vacanza nel periodo natalizio e godetevi l’atmosfera che solo i mercatini di Natale sanno regalarvi.


calendario-mercatini-di-natale-trentoCALENDARIO

Piazza Fiera e Piazza Cesare Battisti:

  • dal lunedì al giovedì dalle 10:00 alle 19:30
  • domenica e festivi dalle 10:00 alle 20:00
  • Natale, 25 dicembre, chiuso
  • 26 dicembre e 1 gennaio aperto dalle 12:00 alle 20:00

Visita anche i meravigliosi mercatini di Aosta e quelli al Castello di Limatola, vivrai un’esperienza unica!

Fiera Rive 2018 a Pordenone

C’è trepidazione nel pordenonese: torna per il secondo anno consecutivo il RIVE,  un progetto che ha preso forma nel 2017 con un importante primato.

Si propone infatti come l’unica fiera italiana nel settore dell’enologia e della viticoltura mirante a rivolgersi al mercato nostrano e a quello internazionale con una completezza senza eguali.

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Il traguardo di questa vetta d’eccellenza è un vanto delle genti friulane, unite da tempi immemori nell’atavica passione per le viti e abituate sin dall’infanzia a conoscerle e a prendersene cura.

Infatti, in queste terre, i vitigni son considerati parte integrante della prassi quotidiana, sono cultura e filosofia di vita in una concezione che fa tesoro del millenario retaggio agricolo contadino per poi travalicarlo, alla volta di nuovi orizzonti e prospettive.

Per questo, oggi Pordenone è orgogliosa di presentare la seconda edizione di RIVE (Rassegna Internazionale Viticoltura Enologia): un percorso vitivinicolo intenso e a 360°, che ha lo scopo di fornire tutta la formazione necessaria per conoscerne e sviscerarne ogni aspetto e, parimenti, tutte le informazioni propedeutiche a favorire lo sviluppo della vitivinicoltura italiana, al fine di assicurarne un solido e fiorente futuro in Italia e nel Mondo.

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RIVE è diversa dai similari eventi fieristici: infatti, per la prima volta a livello nazionale, punta ad analizzare integralmente l’intera filiera che dalla coltivazione della vite porta all’imbottigliamento del prodotto finito passando per i macchinari, gli attrezzi, gli accorgimenti specifici di coltura, i materiali biologici e chimici per il trattamento fitosanitario dei vitigni, i tini, i barrique, le botti e tutto ciò che occorre per la fermentazione dei vini.

È un appuntamento dichiaratamente settoriale ideato anche per offrire alle aziende, alle cantine, ai vinificatori e agli enologi grandi opportunità di crescita e di business, oltre che una privilegiata e superba vetrina per farsi conoscere.

vigneto-pordenone-fiera-rive-2017Con grande organizzazione e metodicità, sotto l’egida di numerosi esperti in ambito vitivinicolo, RIVE farà il punto sulle potenzialità dell’applicazione dei risultati della ricerca scientifica alle colture viticole (fondamentali per preservarle dagli eventuali rischi derivanti dai mutamenti climatici) tutelandone, al contempo, la salubrità dei frutti onde fornire le massime garanzie di sicurezza ai consumatori.

A corredare di cultura la manifestazione RIVE 2018, una fitta serie di conferenze e workshop darà corpo a Enotrend, rassegna curata da un comitato scientifico presieduto da Attilio Scienza, docente universitario a Milano nonché uno dei massimi esperti al mondo in materia di viticoltura.

Il programma di Enotrend si comporrà di convegni tematici che, nel corso delle intere giornate del 27, 28 e 29 novembre, verteranno su specifici argomenti tra cui “Tecnologie del vigneto sostenibile”, “Efficienza energetica e sostenibilità in cantina”, “Le nuove frontiere della sostenibilità”, “Fertilizzazione del vigneto per uve di qualità”, “Produzione e qualità binomio possibile in vigneto grazie all’uso di biostimolanti specifici”, “Le nuove varietà e il territorio: l’enologo chiede e il genetista risponde”, “Prospettive per la difesa bio in vigneto” e molto altro.

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I temi affrontati all’interno di RIVE 2018 saranno quindi legati alla sostenibilità della produzione, all’efficienza e alla gestione del rischio e costituiranno un ottimo spunto di riflessione per gli operatori del settore. Non mancheranno poi le tradizionali e raffinate degustazioni di rito!

RIVE – come da intenzione programmatica – si pone strategicamente “al centro del mondo”: è per la capacità di coniugare le aspettative degli operatori vitivinicoli alle proposte di una ricerca in significativa evoluzione, è per diversificare un mercato in crescita esponenziale.

Ed è, soprattutto, per incentivare quelle specializzazioni che costituiscono il trampolino di lancio del talento italiano verso l’internazionalità.

Gradita prenotazione online del pass gratuito riservato agli operatori professionali su exporive.com. Da non farselo sfuggire!

Copyright foto: terraevita.edagricole.it; Pordenone With Love; www.prataverde.it; www.ditutto.it

Appuntamento con la storica fiera di Santa Caterina a Udine

Andar per fiere è sempre un piacere. Ma quando la fiera di turno è una delle più antiche d’Italia, c’è un nonsoché in più nell’atmosfera che vi aleggia e il concetto del Tempo diventa rarefatto, estatico, quasi a mezz’aria tra il momento presente e il tempo che fu.

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Ed è questo ciò che accade a fine novembre a Udine sin dal 1380, anno in cui Marquardo di Randeck, Patriarca di Aquileia, nonché luogotenente e capitano generale del Friuli, diede il nulla osta a istituire annualmente una Fiera in onore di Santa Caterina d’Alessandria. Quest’anno la fiera di Santa Caterina torna in città da venerdì 23 a domenica 25 novembre ed è, come ogni anno a partire dal 1485, accolta all’interno delle mura cittadine, nella centralissima Piazza Primo Maggio.

L’onda del successo di pubblico della manifestazione, atta a celebrare la ricorrenza della Santa ormai da secoli, vede il suo tradizionale culmine il 25 novembre (giorno dedicato a Caterina d’Alessandria) e solo nell’anno 1917 la Fiera dovette essere sospesa a causa dell’occupazione austro-tedesca che interessò Udine nel corso della prima Guerra Mondiale.

festa-di-santa-caterina-udineAll’incirca trecento espositori sono attesi per l’evento e le merci in mostra nel corso di questa edizione – provenienti dal Friuli, da molte lande d’Italia e da terre europee ed esotiche – saranno più variegate che mai.

Terranno banco principalmente le classiche proposte di vestiario per fronteggiare l’inverno ma sulle numerose bancarelle si potrà altresì reperire qualsiasi genere di beni di consumo, dai dolciumi agli accessori, dagli oggetti di artigianato da decoro e da lavoro a mille idee regalo originali da donare e donarsi.

Non per niente Santa Caterina è venerata quale protettrice – tra l’altro – di alcune categorie di lavoratori che con le merci hanno una certa familiarità e cioè sarte, mugnai, artigiani della carta e della ceramica. È anche soprannominata “Caterina della Rota” proprio perché viene associata alla ruota, utensile largamente impiegato dagli artigiani specializzati nelle suddette professioni. Sarà forse per questo motivo che gli udinesi attribuiscono agli acquisti fatti in occasione della fiera dedicata a Santa Caterina una speciale preziosità rispetto alle compere effettuate durante tutto il resto dell’anno?

udine-fiera-di-santa-caterinaSino a una trentina d’anni fa in Piazza Primo Maggio assieme alla Fiera di Santa Caterina arrivavano pure i “baracconi” delle giostre del Luna Park, che vi sostavano per tutto il mese. Anche in questo caso vi saranno, ma solo fino al 19 novembre, volutamente a preannunciare l’imminente e antica Fiera che è l’attrazione clou dell’anno, in quel di Udine.

E che è ansiosa di attirare tutti noi!

Copyright foto articolo: www.visit-udine.it; messaggeroveneto.gelocal.it (2 & 3).

Matera Città del Natale 2018

La Capitale Europea della Cultura 2019, Matera, si è guadagnata anche il titolo di Città del Natale 2018 per lo spirito natalizio che il suo territorio riesce a dispensare ogni anno.

La Basilicata, in generale, è sempre stata una terra sconosciuta a molti, tanto che Rocco Papaleo nel suo film Basilicata coast to coast dice: “La Basilicata esiste! È un po’ come il concetto di Dio, ci credi o non ci credi”.

Ma, grazie all’importanza acquisita da Matera, ultimamente la Basilicata sembra essere uscita dall’oblio. Anche se per ora è Matera a fare da padrona, il boom di turisti che accorrono a godersi lo spettacolo dei Sassi è sicuramente positivo per tutta la Regione.

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Prima di essere nominata Capitale Europea della Cultura 2019 Matera, Città del Natale 2018, aveva raggiunto una certa notorietà già nel 2004, quando Mel Gibson scelse di girare proprio nella città dei Sassi il suo film The Passion.

È sufficiente ammirare lo spettacolo dei Sassi riscaldati dal sole che richiamano i colori della Gerusalemme di Gesù per comprendere la scelta del regista.

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E allora, quale luogo più suggestivo per trascorrere il Natale, se non la Palestina di Mel Gibson? Sarà facile sentire l’atmosfera natalizia di fronte ai Sassi illuminati di sera, un vero e proprio Presepe, calmo e silenzioso, in attesa della nascita del Salvatore.

In questa splendida cornice, ogni anno viene allestito un Presepe vivente, con centinaia di attori, provenienti anche dai paesi limitrofi. Le date in cui è possibile ammirare il presepe sono i giorni 7-8-9-15-16-22-23-28-29-30 nel mese di dicembre, mentre a gennaio il  4-5-6.

Il percorso è lungo 1 km e la visita dura circa 1 ora. Durante la visita sarà possibile camminare per il centro storico fino al Sasso Barisano ed assistere alla rappresentazione -da parte degli attori del Presepe- di sei scene: l’Annunciazione, il Sinedrio, il Mercato, gli antichi Mestieri, la Corte di Erode e la Natività. Un’esperienza unica e suggestiva, sembrerà di tornare indietro nel tempo.

Oltre a rievocare la solennità del Natale, la città farà da sfondo a molte altre iniziative, riempiendosi di luci e di magia. Imperdibili gli eventi del progetto “Il Quartiere Ri-Luce”, progetto di riqualificazione urbana del quartiere San Pardo, partendo dall’accensione delle luminarie alla pettolata del 22 dicembre.

matera-città-del-natale-2018-mercatiniPer chi ama provare i prodotti locali, nei fine settimana sarà possibile perdersi tra le numerose bancarelle dei Mercatini Natalizi. I Mercatini saranno allestiti nella Piazzetta Pascoli, dove si potranno gustare tutte le prelibatezze lucane e ammirare i prodotti dell’artigianato locale con una perfetta vista sui Sassi.

Quelli di Matera quest’anno saranno i Primi Mercatini di Natale d’Europa e trasuderanno di autentico spirito natalizio, in quanto coperti da un manto di neve artificiale. I mercatini saranno visitabili durante il mese di novembre dal giorno giovedì 22 fino alla domenica 25

A circa pochi metri dal centro storico, sorge il meraviglioso Castello Tramontano che, in occasione di Matera Città del Natale 2018, sarà illuminato con video proiezioni e luci fantastiche. Sarà poi circondato dai profumi e sapori tipici della tradizione natalizia, come le pettole, il vin brûlé, le caldarroste, i bocconi prelibati del Conte, i vini, la cioccolata e tante altre ghiottonerie.

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Ed è proprio davanti al Castello che arriverà il Vero Santa Claus,  quello con la barba bianca che si vede nella pubblicità televisiva nazionale. In realtà, i Santa Claus saranno due e sui social sarà possibile scegliere chi dei due siederà nella Casa davanti al Castello, da mezzogiorno a mezzanotte, aspettando tutti i bambini che gli porteranno la letterina. Sandro o Ambrogio? Chi sarà il vero Santa Claus? Sulla pagina Facebook di Santa Claus potrete deciderlo voi. 

L’atmosfera sarà resa ancor più fantastica dalla presenza di artisti di strada che, con il loro intrattenimento, contribuiranno a rendere Matera città del Natale 2018.

Matera-città-natale-santa-clausInfine, come ogni anno, sarà allestito l’Ice Christmas Village, una pista di pattinaggio sul ghiaccio dove grandi e piccini potranno divertirsi, circondati dalla tipica atmosfera natalizia.

La città dei Sassi e del Natale ha deciso di accontentare proprio tutti, siete pronti a respirarne la magia?

Copyright foto: www.italoamericano.org; www.evolutiontravel.eu; www.dltviaggi.it; wikipedia; oltrepress.com

Scopri anche i pacchetti-viaggio che abbiamo disponibili per la città di Matera: Walking tour a Matera e Tour a Matera con partenza da Bari in minivan!

Articolo di: M. T. Belsanti

Marché Vert Noël: i mercatini di Natale ad Aosta

Perché limitarsi ai classici mercatini trentini e svizzeri? I mercatini di Natale più amati d’Italia sono ad Aosta, la città più piccola d’Italia, contornata dai “giganti” delle Alpi, nella regione che si trova alle frontiere tra Francia e Svizzera.

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Il Marché Vert Noël di Aosta festeggia quest’anno 11 anni. I suoi 50 chalets regalano emozioni ai visitatori in questo piccolo angolo della “Roma delle Alpi”, talvolta dimenticato dai locali durante il resto dell’anno, ma molto apprezzato sotto le feste, in modo particolare da visitatori e turisti che nei weekend affollano il mercatino.

Per tutto il periodo natalizio, dal 24 novembre al 6 gennaio, la magia del Natale incanta la città di Aosta con il Marché Vert Noël. I visitatori sono immersi nel caratteristico “villaggio alpino”, inseriti all’interno dell’area archeologica del Teatro Romano, composto di casette di legno, alberi e luci di Natale, falò, sculture di gnomi e animali di montagna e molto altro.

marche-vert-noel-ad-aostaNegli chalet i visitatori potranno degustare e conoscere le prelibatezze dell’enogastronomia valdostana, ammirare i prodotti derivanti dalle creazioni degli artigiani quali pizzi, addobbi natalizi, oggetti in ceramica, in legno e in vetro, candele, saponi artigianali, oggetti e mobili di antiquariato, articoli di abbigliamento in lana cotta e feltro, canapa.

A parte i prodotti artigianali, l’enogastronomia valdostana fa comunque da padrona, con i suoi prodotti DOP e DOC: dolciumi, pasticceria, Fontina, salumi e vini. I visitatori potranno riscaldarsi bevendo una cioccolata calda o il vin brûlé gentilmente offerto dagli alpini o, ancora meglio, ballando a tempo di musica dei gruppi folkloristici e delle bande musicali della Valle.

Portare a casa un souvenir del Marché Vert Noël vuol dire anche riscoprire il savoir-faire locale molto sentito dagli abitanti della regione.

Perché visitare il Marché Vert Noël d’Aosta? Perché è uno dei mercatini più belli delle Alpi e perché è un’ottima occasione per unire lo shopping natalizio con il divertimento offerto dalle piste da sci valdostane: le piste da discesa si estendono per circa 900 km da Courmayeur e Cervinia e le piste di sci nordico sono ripartite su circa 300 km nelle diverse vallate.

Il Marché sarà aperto tutti i giorni, con orari diversi: dal lunedì al giovedì dalle 11.00 alle 20.00, il venerdì e la domenica dalle 10:00 alle 20:00 e il sabato dalle 10:00 alle 22:00.

Venerdì 7 dicembre sarà eccezionalmente aperto fino alle 22:00, mentre dal 21 al 31 dicembre il mercatino sarà visitabile a partire dalle 10:00 della mattina.

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Teatro romano di Aosta

Il giorno di Natale e il primo dell’anno il Marché aprirà dalle 16:00, mentre il 5 gennaio l’orario sarà dalle 10:00 alle 20:00.

Inoltre, durante il periodo dei mercatini, l’accesso al Teatro Romano è gratuito.

Il Marché Vert Noël vi aspetta per farvi prendere una buona boccata d’aria di festa!

Articolo e foto a cura di: V. Zilio; wikipedia per foto teatro

Mercatini di Natale a Grazzano Visconti

Il borgo di Grazzano Visconti torna ad addobbarsi per il Natale  con molte novità

I mercatini di Natale affascinano tutti. L’atmosfera che si respira in quei momenti rimanda a qualcosa di magico, quasi irreale. I più conosciuti e suggestivi sono quelli dei paesi di montagna e del Nord Europa, ma anche nella Pianura Padana ci si può immergere nella tipica atmosfera natalizia. 

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Uno di quei borghi che da 4 anni a questa parte si prepara a far vivere ai suoi visitatori degli indimenticabili weekend a tema natalizio è Grazzano Visconti, con i suoi bellissimi mercatini. 

Situato in provincia di Piacenza, più in particolare nel comune di Vigolzone, nella Val Nure, è un borgo dallo stile neo medievale e visitarlo è come fare un tuffo nel passato.

Ai primi del ‘900, infatti, il duca Giuseppe Visconti di Modrone volle ridare vita a un vecchio centro abitato fatto di case risalenti all’epoca trecentesca e ad un castello del 1400. Il lavoro di ricostruzione è stato talmente apprezzato che Grazzano Visconti ospita ogni anno migliaia di visitatori.

mercatini-di-natale-grazzano-viscontiNei weekend tra il 17 novembre 2018 ed il 6 gennaio 2019 la piazza e le viuzze di Grazzano Visconti si riempiranno di bancarelle con prodotti artigianali ed enogastronomici tipici del territorio piacentino.

Gli artigiani ed i ristoratori vi accoglieranno nelle loro botteghe e taverne, aperte tutto l’anno, e saranno pronti a stupirvi con le loro creazioni.

La novità di quest’anno è la Casa di Babbo Natale, un’attrazione che emozionerà grandi e piccini grazie alla sua magica atmosfera di luci, colori, decorazioni e musica di cori gospel. Si tratterà di un evento strettamente legato alla tradizione che scalderà i cuori di adulti e bambini, tra divertimento, musica ed eventi. 

Durante l’evento, sarà anche possibile gustare del buon cibo d’una volta e dell’ottima birra artigianale in un’ampia area ristoro coperta e riscaldata.

All’interno della Casa, i più piccoli potranno trovare Babbo Natale e l’ufficio postale degli elfi con una strana macchina per recapitare la letterina. Ogni bambino potrà così imbucare nell’apposita cassetta la propria lista di desideri e regali da ricevere per Natale.

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Gli orari per visitare la Casa di Babbo Natale di Grazzano Visconti saranno: 
il venerdì dalle 14:00 alle 18.00
il sabato dalle 10:00 alle 12.30 – dalle 14:00 alle 18:00
la domenica dalle 9.30 alle 12.30 – dalle 14:00 alle 18:00

Le tariffe d’ingresso per accedere alla Casa saranno invece le seguenti:

Bambini da 0 a 3 anni: gratis sempre

Venerdì:

Bambini 4+: 5€

Sabato e domenica:

dai 4 ai 12 anni: 5€
12+: 7€


Il calendario del Natale a Grazzano Visconti è ricco di eventi e, di sicuro, non ci sarà da annoiarsi.

Si parte con l’inaugurazione della Casa di Babbo Natale sabato 17 novembre.

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Raduno dei Babbi Bikers

Il 25 novembre ci sarà l’annuale Raduno dei Babbi Bikers. L’iscrizione è aperta a tutti gli amanti delle due ruote, che potranno partecipare con la loro moto e, perché no, vestiti da Babbo Natale. 

Il 16 dicembre torna la camminata dei Babbi Natale. Tranquilli, non è una marcia competitiva. Per l’occasione si avrà la possibilità di visitare il parco del castello di Grazzano, che solitamente è chiuso al pubblico. 

A San Silvestro, il 31 dicembre, i mercatini di Grazzano Visconti saranno chiusi, ma dopo la mezzanotte una grande e scenografica fiaccolata accenderà il parco del castello.

Il 6 gennaio, a conclusione delle feste natalizie, potrete assistere all’arrivo della Befana. Nella Cortevecchia, con l’aiuto di uno spazzacamino verrà realizzato un falò, Brusa la Vecia, in cui si brucerà la Befana dell’anno precedente, come simbolo della liberazione dalle negatività del passato e della speranza di un anno migliore. 

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Altri eventi da non perdere saranno Il Mago di Babbo Natale il giorno 24 novembre dalle 14:00 alle 18:00, lo spettacolo Fuoco e Magia sabato 1 dicembre alle 17:00, il lancio delle letterine in occasione del giorno dell’Immacolata e Il Mimo di Santa Claus dalle 14:00 alle 18:00 del giorno 22 dicembre.


Durante tutte le giornate dei mercatini, i più piccoli avranno la possibilità di fare un incontro davvero speciale. Per le viuzze del borgo di Grazzano Visconti vedranno aggirarsi Babbo Natale e le sue renne.

Come già vi ho anticipato, la visita ai mercatini è un’occasione da non perdere perché ci sarà la possibilità di visitare il bellissimo parco del castello di Grazzano, un parco adiacente al borgo che si estende su una superficie di 15 ettari di verde. La sua particolarità è data dall’essere un bellissimo giardino all’italiana

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Date e orari

I mercatini di Grazzano Visconti saranno aperti in queste date:

Sabato 17 e domenica 18 novembre 2018

Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 novembre 2018

Venerdì 30 novembre, sabato 1 e domenica 2 dicembre 2018

Venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 dicembre 2018

Venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 dicembre 2018

Sabato 22 e domenica 23 dicembre 2018

Sabato 29 e domenica 30 dicembre 2018

Sabato 5 e domenica 6 gennaio 2019

L’ingresso al borgo è completamente gratuito.


Se non volete perdervi neanche un aggiornamento, visitate la pagina web ufficiale dei mercatini, www.natale.grazzano.it, oppure seguite i loro social (Facebook e Instagram).

Copyright foto: Paola Cambielli; tuttomercatinidinatale.it; Natale a Grazzano Visconti – pagina FB (Babbi Bikers); ilpiacenza.it (foto befana); castellodigrazzanovisconti.it (foto parco).

Mostra “Lisetta Carmi. La bellezza della verità”

Fino al 3 marzo 2019 sarà in esposizione, presso il Museo di Roma in Trastevere collocato nel cuore del celebre rione romano, la mostra fotografica Lisetta Carmi. La bellezza della verità.

Ed effettivamente, la fotografa riesce a cogliere quelle sfumature e quelle sfaccettature di diverse realtà che si affermano, talvolta, in tutta la loro crudezza.

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Dall’America Latina, all’Afghanistan, all’India e Israele, paesi geograficamente lontani e diversi tra loro, fino a tornare in Italia, a Genova, nel dopoguerra, e in Sicilia dove gli scatti si focalizzano sui volti segnati dal tempo, dalle emozioni e sugli sguardi che celano particolari di un’intera vita.

Una sezione della mostra su Lisetta Carmi è dedicata ai travestiti, al loro vissuto, alla loro figura talvolta marginale e volutamente ignorata, riflesso di quell’erotismo trascorso senza limiti in squallide stanze di alberghi.

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Al piano superiore, invece, una saletta è dedicata alla nascita. L’obiettivo, posto frontalmente, riprende e trasmette il dolore del parto, ma anche la meraviglia di una nuova vita.

La mostra su Lisetta Carmi rende partecipe l’osservatore, trasmettendo le sensazioni che hanno condotto la fotografa a immortalare un attimo nel tempo.

Una fotografia non è mai esistita nella mia testa prima dello scatto: io vedo ciò che c’è, vibro con ciò che c’è, amo ciò che c’è, mi emoziono vedendo ciò che c’è.

Queste sono le parole della fotografa Lisetta Carmi. E ancora:

Vengo da una famiglia speciale che fotografava in tempi lontani e mi ha trasmesso “in silenzio” il desiderio di “capire”, il desiderio di fissare con le immagini il mondo in cui viviamo.

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Ulteriori informazioni sono presenti sul sito ufficiale del Museo di Roma in Trastevere.


Informazioni utili

Orari:

Da martedì a domenica ore 10:00 – 20:00

Chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio


Biglietti:

Ingresso gratuito con MIC Card e altre categorie specificate nel regolamento

Intero (non residenti): € 8,50

Intero (residenti): € 7,50

Ridotto (non residenti): € 7,50

Ridotto (residenti): € 6,50