Cosa vedere a Palazzuolo sul Senio in provincia di Firenze

Il Comune di Palazzuolo sul Senio rientra nella provincia di Firenze e rimane della porzione montana del Mugello al confine con l’Emilia-Romagna. È un piccolo paese contornato da boschi e castagneti, una vera piccola bomboniera immersa nella natura. I boschi sono rigogliosi, ricchi di legname, un bene per le genti locali e risultano essere una vera risorsa economica.

In questo piccolo comune non esistono aziende inquinanti ne coltivazioni intensive. Le acque dei suoi torrenti e dei suoi ruscelli nascono sulle vette più alte dei monti che circondano il paese per poi dirigersi e versarsi nel fiume Reno. Palazzuolo sul Senio, nel suo piccolo, dispone di ogni servizio necessario ad una comunità e a coloro che lo visitano. Da sempre, questo piccolo mondo, rimasto sconosciuto a molti, spontaneamente gode di una vocazione turistica e, chi impara a conoscerlo o gli capita di soggiornarci, non lo dimentica.

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Nel 1999 Palazzuolo ha partecipato ad un concorso promosso dalla rivista Airone ed è rientrato fra i 10 comuni più vivibili d’Italia. La sua comunità si sorregge attraverso alcune microimprese e sul turismo verde, adatto a chi cerca piccoli luoghi dove soggiornare in totale rilassatezza, fare belle passeggiate, praticare vari sport all’aria aperta, vivere belle manifestazioni sia ludiche che culturali organizzate nei vari mesi dell’anno.

Cosa Vedere a Palazzuolo sul Senio

Due piccole chicche da visitare in loco sono il Museo Archeologico e quello della Civiltà Contadina, ospitati nello storico Palazzo dei Capitani. Il paese dispone di una piscina pubblica, dei campi da tennis, campo da pallavolo, minigolf, campo sportivo e un bellissimo e organizzatissimo campo di sopravvivenza, un Campeggio e un parcheggio camper. Il torrente Senio, nella sua discesa a valle nasconde luoghi suggestivi adatti alla balneazione.

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A Palazzuolo sul Senio non ci sono i grandi monumenti, questi sono nella vicina Firenze, Bologna o Ravenna, ma le piccole stanze ben organizzate dei due musei spiegano e rappresentano molto bene la storia di questa piccola comunità. Il Convento e Santuario della Madonna delle Nevi fa bella mostra delle opere liberty della famiglia Chini, l’Abbazia Vallombrosana di Badia di Susinana con il suo piccolo borgo e la cripta di Misileo riportano la memoria indietro nel tempo, nella splendida storia medievale di territorio e la biblioteca. La porzione di borgo vecchio da modo di fare una bella passeggiata in tutta tranquillità fra vicoli e piazzette e le frazioni a pochi km dal paese fanno scoprire piccoli borghi ancora intatti dove vivono solo qualche decina di persone. Dal paese e dalle frazioni si dipartono numerosi percorsi che portano in aperta campagna.

Un piccolo angolo da scoprire lungo il percorso del paese: Il Ghetto

Edificato intorno alla fine del ‘300 e attivo fino al ‘500 (o ‘600) circa, il ghetto ospitava una piccola comunità ebraica, incaricata di riscuotere il pedaggio verso la Romagna. Poiché il mercanteggio era proibito ai cristiani veniva relegato agli ebrei.

La strada passava da Piazza del Crocifisso, oltrepassava l’odierno Giardino dei Macchi, fino a sbucare nell’attuale piazzetta. Vi erano quindi tre strade parallele: l’odierna Via Roma, Via di mezzo (in mezzo appunto) e questa via che recava in Romagna. La fortuna di questo luogo svanì con la liberalizzazione del mestiere di doganiere, che tolse ai giudei il monopolio di tale attività. Si ha, inoltre, notizia di un camposanto ebraico proprio di fronte al detto ghetto (Ghetto comunque deve essere un’appellazione postuma poiché coniato nel XVI° secolo) all’inizio delle scale della chiesa. Questo luogo venne utilizzato per le tumulazioni anche dopo l’editto di Saint Cloud (1804) fino all’Unità d’Italia dopo la quale inizio l’edificazione dell’ attuale cimitero.

Cosa Assaggiare

La gastronomia palazzuolese porta con sé i sapori e i profumi dei prodotti locali e quelli di territorio. Le ricette delle nonne, tramandate di generazione in generazione, continuano ad imbandire quotidianamente le tavole dei ristoranti e delle famiglie e, in occasione delle manifestazioni folcloristiche si possono assaggiare direttamente in piazza.

La norcineria fa trovare nelle botteghe saporiti insaccati di origine animale (maiale e cinghiale) e i castagneti donano un prodotto prelibato, il marrone, dal quale si ricavano dolci e tanto altro. La cacciagione, i frutti del sottobosco come funghi e tartufi profumano i tortelli di patata, di ortica, di borragine e i cappelletti…deliziano il palato.

Come arrivare a Palazzuolo sul Senio

A14: USCITA autostrada di Imola con provenienza da NORD, se da SUD uscita casello autostradale di Faenza, seguire la via Emilia fino a Castel Bolognese, seguire per Riolo Terme, Casola Valsenio e Palazzuolo sul Senio

A1: USCITA autostrada di Barberino del Mugello,seguire le indicazioni per Borgo San Lorenzo e proseguire per Faenza/Marradi S.P.302. Salire l’Appennino fino al passo della Colla di Casaglia dove si trova il bivio per Palazzuolo sul Senio (16km) S. P. 477. Oltrepassare il passo della Sambuca e proseguire fino a raggiungere Palazzuolo sul Senio

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Immerso nel verde, nella quiete e nel relax, il B&B Ca’ Scheta è la location perfetta per gli amanti dello sport e della natura. Collocato sull’Appennino Tosco-Emiliano, precisamente a Palazzuolo sul Senio, costituisce un perfetto punto strategico per visitare le più importanti città d’arte della zona, come ad esempio Firenze, Prato, Bologna, Ravenna e molte altre ancora. 



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La casa vacanze si trova in pieno centro storico a Palazzuolo sul Senio. È la location perfetta per gli amanti dell’arte e della cultura senza però rinunciare al contatto con la natura. La suggestiva dimora medievale è perfetta per famiglie o piccoli gruppi di amici, poiché la struttura viene affittata interamente.