Cosa vedere al Parco Nazionale del Gargano: le Isole Tremiti

cosa-vedere-al-parco-nazionale-del-garganoIl Parco Nazionale del Gargano, è una delle più grandi riserve naturali d’Italia. È il luogo perfetto per passare una vacanza al mare, rilassandosi in spiaggia, ma senza rinunciare a bellissime escursioni in questa oasi naturale. Quindi, è giunto il momento di scoprire cosa vedere al Parco Nazionale del Gargano

Le Isole Tremiti altresì chiamate le perle dell’Adriatico costituiscono un arcipelago facente parte del Parco Nazionale del Gargano. Uno dei centri turistici più importanti della Regione Puglia, insignito più volte della Bandiera Blu per la qualità delle sue acque. Si presenta come un agglomerato di isolette, cinque per la precisione, difficili da classificare in base alla loro bellezza ed unicità e sono: San Nicola, San Domino, Capraia, Pianosa e il Cretaccio. Le sole ad essere abitate sono le prime due che contano complessivamente 400 abitanti.
cosa-vedere-al-parco-nazionale-del-garganoSan Domino è la più grande nonché quella più mondana e ricca di strutture commerciali, percorrendola a piedi alla ricerca di spiagge si incorrerà in Cala delle Arene che è l’unica spiaggia sabbiosa di tutte le Tremiti , i Pagliai e Cala Matano dalla posizione suggestiva a strapiombo sul mare. San Domino ospita inoltre una specie di uccelli, chiamate oggi Berte Maggiori ma conosciute nell’antica leggenda di Diomede come procellanie. Pare, infatti, che l’eroe omerico venne sepolto qui e i suoi uomini trasformati in questi uccelli, affinché con il loro verso quasi dolente, continuassero a lamentare la perdita del loro Signore e a vegliarne la tomba. Tutt’oggi è ancora possibile ascoltare il loro particolare richiamo soprattutto nelle ore serali presso il punto panoramico chiamato Picco delle Diomedee.
San Nicola, invece, rappresenta maggiormente la parte storica attraverso l’Abbazia di Santa Maria e il Castello dei Badiali. L’Abbazia nacque secondo miti tramandati nel tempo, dal volere della Madonna che apparve in visione ad un eremita approdato sull’Isola chiedendogli esplicitamente di costruire una chiesa maestosa in suo onore. Ma la realtà storica, diversamente, vide il susseguirsi di vari ordini monastici. Fondata dai benedettini intorno al IX secolo e successivamente affidata ai monaci cistercensi, rimase poi per molti anni abbandonata. Fu nel 1843 che il re Ferdinando II delle due Sicilie che si prodigò per ripopolarla. A difesa del complesso monastico sorgono imponenti mura di cinta ed il Torrione Angioino, dalla forma circolare, che fiancheggia appunto l’entrata principale del Castello.

cosa-vedere-al-parco-nazionale-del-garganoPer gli amanti delle immersioni l’isola di Capraia o Capperara per l’abbondanza di piante di Cappero, risulta essere il luogo ideale. Fondali scenografici a livello faunistico e floristico regalano una bellissima esperienza visivo-emotiva oltre che per i numerosi relitti che qui vi giacciono, come ad esempio uno dei piroscafi utilizzati da Garibaldi durante la spedizione dei Mille. Si può ammirare, inoltre, la statua di Padre Pio realizzata da uno scultore foggiano e posizionata nel 1998 a 14 metri di profondità nei pressi della costa. L’unico elemento tangibile sull’isola di Capraia è un faro che padroneggia sulla terraferma. Da non perdere, per abbandonarsi al giusto romanticismo, è Cala Sorrentino o Grotta dell’amore, nella quale il riverbero della luce crea un atmosfera magica regalando calde colorazioni alle acque.

Giungere alle Tremiti è semplicissimo, sono collegate grazie a varie compagnie marittime ai porti dell’Abruzzo, del Molise e della Puglia naturalmente. Il porto che effettua il maggior numero di traversate rimane quello di Termoli. Che si voglia farci un salto o soffermarsi qualche giorno, dispiacerà in ogni caso andare via!

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copyright foto: Pierluigi di Teodoro