Dove dormire a Palazzuolo sul Senio: Torre del Vicario e Ca’ di Scheta

La Torre del Vicario e Ca’ di Scheta, due suggestive e affascinanti strutture ricettive dalle diverse caratteristiche collegate dalla “Viae Florentinae” una ultracentenaria via commerciale che fin dal primo medioevo univa la Romagna alla Toscana, insieme per offrire ai loro ospiti un’esperienza di soggiorno indimenticabile.

          

Il percorso che unisce Torre del Vicario e Ca’ di Scheta
a Palazzuolo sul Senio

dove-dormire-a-apalazzuolo-sul-senio-torre-del-vicario-ca-di-scheta-dooidQui sotto un tratto del percorso ricavato dalla mappa di Baccio del Bianco del 1641, la più antica esistente del paese con l’inizio del cammino nei pressi della casatorre a guardia della strada del valico trasformata ora in casa vacanze con il nome de “Torre del Vicario” al cui interno gli ospiti potranno assaporare il fascino medievale dell’edificio godendo allo stesso tempo di una rilassante vista monti con giardino privato.

Luoghi di interesse lungo il percorso

Il sentiero di crinale, numerato nr. 20 (Cai 685)  è uno dei più panoramici dell’Appennino.

Sul percorso s’incontrano vecchie edicole votive e casolari in pietra.

ruderi-del-castellaccio-palazzuoloSalendo lungo il sentiero che porta al monte delle Tre Croci, si toccano i ruderi dell’antica roccaforte fortificata degli Ubaldini il castello di Val d’Agnello (ribattezzato dai locali il Castellaccio) m.641.

Proseguendo lungo il crinale, tra boschi e scorci panoramici della vallata, si giunge al monte Prevaligo che fa da spartiacque tra la valle del Senio e quella del Lamone e che rammenta Dante nel XXVII canto dell’Inferno della Divina Commedia citando il grande condottiero Maghinardo Pagani…”le città di Lamone e di Santerno conduce il lioncel dal nido bianco che muta parte da la state al verno”.

Chiesa-Lozzole-percorso-trekking-palazzuoloDiscendendo il crinale si giunge all’antica località di Lozzole (796 m), un tempo abitata da circa trenta famiglie, con la chiesa dedicata a San Bartolomeo, ricostruita nel 1782 su una struttura risalente al XIII secolo e ora mirabilmente restaurata.

Proseguendo verso valle, si attraversa l’affascinante borgo abbandonato di Campergozzole (l’intero complesso è pericolante quindi si consiglia di non entrare) e successivamente al primo bivio a destra, sopra la strada “Cà Scheta”, una tipica casa del luogo, ben recuperata a B&B, dove il viandante può soffermarsi per un piccolo ristoro con vista sulla valle, prima di proseguire il cammino in direzione del paese.

Giunti al bivio con la statale 477 a 200 mt, si trova il Pozzo della Presia, con la sua bella cascata, è il luogo ideale per un tuffo nelle acque chiare del fiume Serio.

Al ritorno è vivamente consigliata una visita al Santuario della Madonna delle Nevi in località Acquadalto che dal 1630 mostra ai fedeli e ai pellegrini l’immagine sacra della Vergine opera di un allievo del Botticelli.

Dalla metà del 700 l’imponente edificio sacro è affidato alla cura di una comunità di suore francescane che nei secoli hanno contribuito alla conservazione della chiesa e  alla costruzione di un convento.

Vi suggeriamo di seguire il percorso tramite Gps scaricando l’apposita applicazione Wikiloc (itinerario nr. 20) e consultando il sito web palazzuolooutdoor.

Gli ospiti alloggiati nelle due strutture, previa prenotazione, potranno effettuare escursioni gratuite usufruendo a pagamento di merende a sacco, pranzi e cene a tema con i prodotti tipici del territorio oltre a visite guidate del borgo antico.

E’ questo percorso è uno dei tanti motivi per visitare Palazzuolo sul Senio, uno dei Borghi più belli d’Italia.

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